Giro100: moto e polemiche

Moto sempre loro. Nella tappa odierna con finale sul Blockhaus, vinta da Nairo Quintana, protagonista in negativo una moto della polizia che si è fermata a bordo strada con il gruppo che sopraggiungeva a forte velocità. Wilco Kelderman (Sunweb) per non urtare la motocicletta ha stretto verso il centro strada andando a toccare altri corridori ed innescando una caduta di gruppo che ha coinvolto lui stesso (ritirato) ed in particolare Geraint Thomas e Mikel Landa (Sky). Nella caduta Thomas si è lussato la spalla destra che pero è subito rientrata. Nonostante il dolore e varie escoriazioni ha potuto continuare. Anche Adam Yates (Orica-Scott) è è andato a terra. Solo qualche escoriazione per lui, ma bici rotta. Nel complesso ben 3 pretendenti al podio messi fuorigioco da questo episodio.

Calde le polemiche a fine tappa, sia per l’improvvido comportamento del poliziotto motociclista, sia per quello della Movistar, che nel momento della caduta stava tirando in testa al gruppo, ed ha continuato a farlo a tutto gas, nonostante mancassero 15km all’arrivo e, come ammesso da Quintana, sapessero della caduta. In particolare accuse di comportamento poco corretto della Movistar da parte della Orica-Scott.

Ha stemperato le polemiche Geraint Thomas, che dimostrando una disponibilità fuori dal comune a fine tappa, concedendosi alle interviste, ha dichiarato che non rimprovera la Movistar, che stava tirando già da un pezzo.

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Peccato che per episodi del genere venga messa a repentaglio la sicurezza dei corridori ed alcuni di loro vedano frustrate le ambizioni di un’intera stagione.

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15 risposte a Giro100: moto e polemiche

  1. Devastazione 14 maggio 2017 at 22:05 #

    Faccio la domanda perché è evidente che non sono pratico di etica o etichetta in una gara di bici : per quale motivo Movistar e Orica hanno avuto un comportamento poco encomiabile?

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    • fabiopon 15 maggio 2017 at 11:27 #

      Perchè si confonde (volutamente dai giornalisti) il fair play con la stupidità: quelli in testa avrebbero dovuto rallentare per aspettare un po’ il gruppo coinvolto nella caduta. Come se in formula uno quello davanti rallentasse per aspettare l’inseguitore che ha avuto qualche problema! Ma in nessuno sport succede ne deve succedere!!
      Il fair play e soprattutto l’etica sono ben altre cose.
      Secondo me poi la moto era ben ferma lateralmente in un rettilineo e quelli davanti dovevano vederla e eventualmente segnalarla. Se c’era un camper si sfracellavano tutti?

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      • doduz 15 maggio 2017 at 12:28 #

        La moto doveva fermarsi in una piazzola, comunque non sostare a cavallo della riga bianca occupando parte della strada.
        Un camper (che non sarebbe dovuto essere lì) lo avrebbero senz’altro visto.

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      • Piergiorgio Sbrissa 15 maggio 2017 at 14:31 #

        Mi chiedo se gli utenti, volutamente, devono criticare senza nemmeno leggere per partito preso. Quelli che hanno fatto polemica tirando in ballo etica e balle varie sono quelli della Orica-Scott. Scrivetegli che non capiscono una fava di corse.
        Per quanto riguarda il motociclista l’organizzazione del Giro si è assunta la responsabilità dell’accaduto dicendo che non doveva stare la.

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  2. bicilook 14 maggio 2017 at 22:29 #

    Secondo me hanno fatto bene,si sono messi in testa a tirare e hanno fatto la corsa…
    Il Giro è una corsa ciclistica,il team del favorito numero uno ha fatto la corsa.
    Non esiste il fair play in casi come questi…la corsa è corsa.
    Più che altro….cosa ci faceva il poliziotto fermo a sinistra su un rettilineo?

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  3. carulrs 14 maggio 2017 at 23:25 #

    Per la moto ferma con le ruote fuori carreggiata ci può stare…doveba aspettare il gruppetto velocisti già formato. Quello che non capisco come mai il primo sunweb non segnala l’ingombro… Ricordate che i ciclisti hanno occhi devono saper guidare e possibilmente segnalare gli ostacoli.
    Le polemiche le fanno i giornalisti ormai categoria scadente nel ciclismo se nonché per alcune piacevoli eccezioni.

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  4. claudio62new 15 maggio 2017 at 08:54 #

    Secondo me il poliziotto ha il 50% delle colpe. Era in rettilineo, no in mezzo, ma tutto a sx e a parere mio abbastanza visibile. Comunque impossibile che i corridori non l’ho abbiano visto e segnalato.

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  5. Crampin 15 maggio 2017 at 11:04 #

    Mi domando se c’era una macchina parcheggiata ci si schiantavano ? Poco felice la scelta del poliziotto ma mica è tutta sua la colpa !

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  6. Zac36100 15 maggio 2017 at 14:33 #

    qual è la posizione degli organizzatori o della polizia stradale?

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  7. anet80 15 maggio 2017 at 17:46 #

    intanto il gruppo era stranamente allargato su tutta la sede stradale, poi i corridori Sunweb avrebbero dovuto segnalare l’ostacolo e il motociclista doveva stare più all’esterno della strada, fuori sull’erba… una serie di sfortunate circostanze con concorso di colpa di molte persone… purtroppo non dovrebbe succedere ma succede, la corsa non poteva fermarsi

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  8. mik74 15 maggio 2017 at 20:11 #

    Sinceramente mi dispiace per il poliziotto…
    Non è che , visto che erano a tutta !!! alcuni corridori non si sono accorti del pericolo?

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    • oldo1 15 maggio 2017 at 20:47 #

      secondo me è andata cosi , il poliziotto probabilmente non doveva sostare in quel punto ma neanche si è fermato in mezzo alla strada , penso si sia messo più a lato che poteva con quella moto e neanche possiamo sapere se le sia stato ordinato di fermarsi e posizionarsi in fondo , ho visto di peggio in qualche classica del nord dove una ammiraglia ha steso andando addosso a più di un corridore procurando fratture

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  9. alex74 16 maggio 2017 at 08:20 #

    La moto si è fermata in modo corretto, ben di lato e per di più in un tratto di strada molto larga. Poi se i corridori non guardano dove vanno…

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  10. solometallo 16 maggio 2017 at 08:39 #

    Ugnuno la veda come meglio gli torna, può darsi che la moto non si sarà fermata nel punto più felice, ma i Bmc che erano in mezzo e si sono spostati a sx per non far passare i Sunweb non ce li vogliamo mettere? E i Sunweb che vedendo che che non ce la facevano a passare e sono voluti entrare lo stesso? “La colpa era una bella donna, ma morì zittella” diceva un vecchio adagio, mi pare che di colpevoli ce ne sia più di uno e gl’unici che non c’entravano nulla e che c’han rimesso più di tutti siano stati gli Sky.

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  11. ValeXX 16 maggio 2017 at 09:46 #

    Una serie di sfortunate circostanze, forse qualche leggera colpa qua e là ma nessun vero colpevole… Ci sta… Sono le corse, la Movistar sapendo che era la tappa migliore per il suo capitano era davanti da parecchi km a fare un ritmo indiavolato e giustamente ha continuato. Spiace per la sky, cose che succedono, non deve per forza esserci un colpevole però, è capitato.

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