[Test confronto] Pantaloncini Rapha vs Fi’zi:k (Endurance)

Bdc-Mag vi offre un test di 3 prodotti mettendoli a confronto. Si tratta di uno dei capi di abbigliamento più importanti per i ciclisti, ovvero i pantaloncini. Un prodotto i pantaloncini che hanno una grande importanza, a volte sottovalutata, sul comfort durante la pedalata, in particolare al crescere delle ore in sella. Se è vero che per uscite di un paio d’ore praticamente qualunque pantaloncino va bene, a meno di prodotti veramente scadenti o realizzati male, per una pratica come quella delle randonnée, dove si pedala per 20-30 o anche 90-100h avere il pantaloncino giusto merita tanta attenzione quanto quella della posizione in sella.

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Il test-confronto che vi offriamo tratta proprio di questa tipologia di pantaloncini, nello specifico due versioni dei Rapha Brevet Bib Shorts (I e II), ed i Fi’zi:k Link Bull (R1 ed R3). Si tratta quindi di prodotti di altissima gamma, sia per realizzazione che per fascia di prezzo. Avremmo voluto includere anche i prodotti di un altro competitor considerato quasi il “Golden Standard” in tema di pantaloncini, ovvero la svizzera Assos, ma non ci è stato possibile. O meglio abbiamo utilizzato dei pantaloncini Assos RallyShorts S7, che seppur simili al top di gamma T Campionissimmo_S7 da strada, restano un prodotto specifico da Mtb, con un tessuto apposito antigraffio e delle tasche laterali per le protezioni.

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Ma veniamo al nostro confronto. I Brevet Bib di Rapha sono un prodotto specifico, appositamente pensato per le randonnée, o Brevets in inglese. Mentre i pantaloncini Fi’zi:k Link sono progettati secondo il principio dello Spine Concept, per la comprensione del quale vi rimandiamo allo specifico articolo. Va da se che essendo questa in test la versione Bull, ovvero quella adatta alle selle più curve, come la Fizik Aliante, sono i pantaloncini adatti ad una posizione più rialzata della schiena e quindi più adatta a lunghe percorrenze.

Nel caso dei Fizik abbiamo una versione un po’ più “garaiola” con un effetto compressivo del tessuto maggiore (Fizik Link R1), ed una più “rilassata” (Fizik R3). Da notare che i Brevet Bib I non sono più attualmente in gamma, quindi li abbiamo considerati a titolo di curiosità.

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Per vedere come sia ottenuta questa differenza è ovvio dare uno sguardo alla composizione dei tessuti, nella tabella allegata:

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Come si vede, la differenza sostanziale è data dalla maggiore o minore quantità di Elastan nel tessuto delle cosce. Elastan, che fino ad un po’ di anni fa era conosciuto come Lycra, o per gli amanti del Glam come Spandex. Resta comunque una fibra elasticizzante.

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Fizik Link R1

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Fizik Link R3

Nel caso dei pantaloncini Fizik Link R1 la percentuale di Elastan è la più alta del lotto, questo si traduce in una consistenza maggiore ed un maggiore effetto compressivo rispetto agli altri. Il rovescio della medaglia una tendenza a rimanere un po’ più a lungo bagnati di sudore. Altra differenza sostanziale è che i pantaloncini Fizik sono realizzati in un unico tessuto per cosce e bretelle e parte superiore, mentre i Rapha si differenziano tra parte principale e cosce, ed a loro volta si differenziano tra Bib I e II per il mix di Elastan e Nylon, con i Bib II che sono più compressivi e filati con un tessuto più spesso. L’etichetta Rapha da anche la composizione del rivestimento dei fondelli, mentre quella Fizik non ne fa menzione, anche se sembra essere lo stesso materiale al tatto.

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Rapha Bib I

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Rapha Bib II

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Fizik Link R1

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Fizik Link R3

Cuore dei pantaloncini è il fondello, che per tutti e quattro è realizzato dalla Elastic Interface, azienda leader del settore, che realizza i fondelli per tutti i marchi più prestigiosi, come anche Assos. Questo non vuol dire che i fondelli siano gli stessi. A cominciare dalle dimensioni che sono leggermente differenti, la lunghezza dei Rapha è di 26cm, per una larghezza di 16,5cm; mentre i Fizik sono lunghi 31cm per 19cm. Per finire con la forma, che è molto concava nei Fizik. Questa concavità è relativa allo Spine Concept, ed infatti si sposa molto bene con le selle Aliante per cui sono pensati, adattandosi alla forma di queste.

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Rapha Brevet Bib I

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Fizik Link R1

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Fizik Link R3

Rapha Brevet Bib II

Rapha Brevet Bib II

Venendo alla forma generale, il taglio delle cosce è lungo, con la parte terminale poco sopra il ginocchio, come vuole l’impostazione moderna. I Rapha sono disponibili però anche nella versione corta (oltre che in 3 colori), ovvero 2,5cm più corti.

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Diversa invece l’impostazione delle bretelle, che nei Fizik è data dalle due classiche fettucce che si uniscono sulla schiena molto in alto, particolarità questa sempre data dallo Spine Concept, per cui la parta posteriore ha altezze differenti in base al tipo di postura, con quella Bull più alta per dare maggior sostegno alla zona lombare. Nei Rapha invece le bretelle si attaccano più in basso lasciando un “buco” sulla schiena, per la massima traspirazione.

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Gli inserti in silicone sulla parte terminale delle gambe hanno un’impostazione simile, con una fascia non troppo alta impregnata. Sia per Fizik che per Rapha pero questa soluzione si rivela non ottimale per i giri più lunghi, in quanto dopo molte ore il silicone può irritare la pelle. Solo i Link R3 hanno degli inserti siliconici più piccoli e radi. In questo senso gli Assos adottano una soluzione migliore, un tessuto composto da piccoli inserti che sembrano metallici, e che sono a sicura prova di irritazione o vesciche (verificato).

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Fizik Link R3

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Fizik Link R1

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Rapha Brevet Bib I

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Assos S7

I Bib Shorts di Rapha hanno degli inserti riflettenti sulla parte anteriore delle gambe. Non necessari, ma pur sempre utili per utilizzo rando.

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I Fizik hanno invece solo un piccolissimo inserto riflettente nella parte posteriore, che quasi sicuramente verrà coperto dalla maglia

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Su strada

La maggior differenza è data dalla rigidità del tessuto dei Fizik Link R1 rispetto agli altri. Gli R1 sono piuttosto compressivi, non solo sulle cosce, ma anche attorno all’addome e sulla zona lombare. I fondelli sia di Rapha che di Fizik sono piuttosto corposi e consistenti, adatti alle lunghe percorrenze. I fondelli Fizik sono molto concavi ed hanno indossati un feeling simile agli Assos. In generale i Rapha asciugano più velocemente dei Fizik.

Nel complesso sono ambedue eccellenti prodotti sia per qualità delle materie utilizzate, sia per la realizzazione. I Link R1 forse sono più adatti a GF molto lunghe che non a brevetti, ma possono essere un’ottima scelta anche in questo frangente. I Link R3, un po’ più morbidi e dall’asciugatura più veloce sono invece l’ideale complemento per la vostra sella Aliante se fate randonnée, in particolare per l’attrattivo prezzo, che ne rende il rapporto con la qualità davvero eccellente.

Più specifici i Rapha, ma anche molto ben pensati nei vari dettagli, con una consistenza ideale e la capacità di tenervi molto asciutti, cosa molto importante per evitare irritazioni alla lunga. Anche il prezzo si pone nel mezzo.

Prezzi

Rapha Bib Shorts II: 210eu

Fizik Link R1: 275eu

Fizik Link R3: 180eu

Entrambe i pantaloncini sono acquistabili online

Sito Rapha

Sito Fizik

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22 risposte a [Test confronto] Pantaloncini Rapha vs Fi’zi:k (Endurance)

  1. Devastazione 17 luglio 2017 at 19:52 #

    Ma dai ma che prezzi sono ? E io che mi sento in colpa perche’ ho appena speso 130 euro per un paio di Assos. Veramente roba da #ciclopatrizi in Sworks che la domenica mattina fanno 10 km con 20 metri di dislivello..

    • Piergiorgio Sbrissa 18 luglio 2017 at 08:42 #

      Certo, quelli che fanno 1000km e 100.000mt sono quelli con la graziella e le tasche bucate. Ovviamente la solita marchetta a Specialized era immancabile.
      Sempre peggio.

  2. felt2010 17 luglio 2017 at 23:16 #

    Ci hanno capito….

  3. conteb 18 luglio 2017 at 00:31 #

    Assos ottimo fondello è quello che mi trovo più bene, peccato per il tessuto (assos T mille) 180 € due stagioni fatte (usando anche altri pantaloncini) sui fianchi si sono scoloriti questo è il terzo pantaloncino che si scolora.

  4. Artur 18 luglio 2017 at 07:49 #

    ciao,
    un confronto tra un pantaloncino fuori produzione e due della stessa marca, dicendo che il leader di mercato è stato lasciato fuori perchè non disponibile. Inoltre prezzi dei prodotti fuori mercato, forse si poteva fare a meno di fare sto confronto?

    • Piergiorgio Sbrissa 18 luglio 2017 at 08:41 #

      Il confronto è tra prodotti top di gamma che sono sul mercato e venduti penso, quindi dire che prezzi sono “fuori mercato” già la dice lunga sulla qualità dei commenti. Avendone due della stessa marca pensavo fosse curioso confrontare anche due della marca concorrente. O forse erano meglio 3 test distinti?

      • carter851 18 luglio 2017 at 11:49 #

        caro Piergiorgio potrà pure sindacare sulla qualità dei commenti ma quasi 300 euro per un pantaloncino proprio a me non va giù ! Qui mi sembra si stia perdendo il lume della ragione, alle volte spendiamo cifre improbabili per marche tipo castelli, assos ecc e quando mi capita di trovare delle divise prodotte da maglierie locali con un’ottima qualità mi fà capire il vero costo delle cose e non fà per niente rimpiangere marche più blasonate … poi ognuno è libero di fare ciò che vuole con i suoi soldi però mi aspetterei in questi articoli anche delle critiche sul prezzo e non solo lodi alle ditte fornitrici !

        • Piergiorgio Sbrissa 18 luglio 2017 at 14:04 #

          Caro Carter, mi può’ spiegare in cosa consiste “il vero costo delle cose” ?
          Poi, per quanto riguarda il prezzo e le critiche conseguenti, si possono fare, ma qui si tratta di prodotti che sono perfettamente allineati a tutto il resto del top di gamma dei marchi “blasonati”, quindi c’è poco da criticare. A meno di non fare un po’ di sana demagogia dicendo che oggi tutto è caro, eh, la crisi, e si stava meglio quando si stava peggio, ma questo sinceramente penso esuli da un test di un paio di braghe da bici. Dove indico ciò che penso vada bene o ciò che va meno bene, senza fare lodi sperticate alle ditte “fornitrici”.
          Soprattutto visto che “il top di gamma” è una delle infinite possibilità di acquisto disponibili sul mercato. Come ci sono sul mercato le Porsche e le Dacia, ma mi sembra che nessuno dica che le auto sono care perché le Porsche costano tanto.

      • Artur 18 luglio 2017 at 11:53 #

        Hai scritto che i Rapha non sono più in produzione e che gli Assos giusti non disponibili. Hai quindi provato degli Assos MTB ma non ne hai fatto una relazione. Alla fine il confronto è su due pantalocini della stessa marca, che già il fatto che siano due significa che la stessa Fizik li ritiene per usi non confrontabili.

        • Piergiorgio Sbrissa 18 luglio 2017 at 14:10 #

          Non so, forse stiamo parlando di due test diversi…
          Il test speravo potesse essere tra Rapha, Fizik e Assos. Assos pero’ ci ha mandato dei pantaloncini da mtb…quindi li ho citati, visto che hanno lo stesso fondello di quelli da strada, ma non recensiti, visto che hanno caratteristiche che qui non interessano. Non vedo il problema, forse non dovevo citarli cosi qualcuno non si confondeva con l’esubero di informazioni.
          Ergo il test è tra 4 pantaloncini: 2 Rapha e 2 Fizik. I Rapha Bib I sono stati dismessi da poco dalla gamma, ma credo possa essere interessante lo stesso, ad esempio per i possessori dei Bib I che siano intenzionati a prendersi i Bib II (che sono regolarmente in commercio come si evince dal link messo in fondo all’articolo) e vedere le differenze.
          I pantaloncini Fizik non sono per usi differenti, ma hanno due prezzi differenti, comunque confrontabili con gli altri, visto che non costano la metà dei Rapha ad es.
          Anche qui non vedo il problema.Per me più informazioni è meglio che meno, ma capisco che sia soggettivo.

  5. fabbri82 18 luglio 2017 at 12:25 #

    x bionic 180€ durano come minimo 3-4 stagioni senza problemi..poi si allentano leggermente, ma sembrano ancora nuovi..i migliori!

  6. jacknipper 18 luglio 2017 at 14:10 #

    curiosità: perchè non è stato possibile comparare anche gli assos omologhi?

    • Piergiorgio Sbrissa 18 luglio 2017 at 14:13 #

      Scritto sopra.
      L’omologo Assos tra l’altro costa 350eu…che forse si è un prezzo fuori mercato, visto che sono almeno 70eu più cari dei concorrenti (e non di quelli della maglieria locale da 30eu).

      • jacknipper 18 luglio 2017 at 15:14 #

        si visto dopo, grazie: ero appunto interessato al confronto con assos vista anche la comunanza dei fondelli ma come dici fare un confronto con quelli mtb non avrebbe avuto senso

  7. john.player 24 luglio 2017 at 17:46 #

    Mi dispiace ma mi trovo d’accordo con chi fa notare che i prezzi di quanto provato sono nella fascia supertop di prezzo e ci mancherebbe che non fossero buoni.

    Quello che è difficile da provare per tutti e che interessa invece più direttamente, è la qualità dei prodotti di media gamma, ove per media gamma si intendono salopette dagli 80 ai 160€, non dai 160€ in su, dove viene da ridere quando leggo degli Assos che si scolorano dopo due stagioni.

    Io ho Bib di una maglieria locale pagati 50€ con un ottimo fondello elastic interface che da quattro anni fanno il loro sporco lavoro senza un problema e a cui ho fatto cambiare il fondello con 15€ dopo due. Ma tutta la vita proprio!!

    • Piergiorgio Sbrissa 24 luglio 2017 at 17:57 #

      Quando proponiamo i test di prodotti di media gamma i commenti sono zero e le visite 1/3 se va bene rispetto i prodotti top….le cose sono due: o interessano solo i prodotti top, o sono una buona scusa per poter scrivere i soliti commenti sui prezzi, la crisi, etc..

    • Piergiorgio Sbrissa 24 luglio 2017 at 18:00 #

      Ah, giusto per curiosità, ho un paio di Assos di 10 anni fa che sono come nuovi.

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