[Test lunga durata] Cannondale Super Six Disc alla GF La Medievale

C’eravamo lasciati in giugno con GF del Parco di Villetta Barrea. Dopo un luglio da infortunato (frattura alla mano) e un agosto in cui con la Supersix abbiamo scorrazzato per le Dolomiti raccogliendo tante utili indicazioni che saranno oggetto del report di fine test stagionale, eccoci di nuovo in centro Italia, in provincia di Roma, non distante dal confine con l’Abruzzo, per la 3^ edizione della Gf La Medievale con partenza da Tivoli e arrivo in salita a San Polo dei Cavalieri, una quindicina di km distante dalla partenza.

San Polo copia 5

Non ho corso le altre edizioni, ma conosco il percorso non essendo troppo distante dalle zone che frequento più spesso. Più che una Gf direi sia una MF. Percorso unico da 105 km, 1500 metri di dislivello, con la prima parte fatta di mangia-e-bevi togli fiato intervallati da un paio di salitelle di un paio di km. Primi 40 km che faremo col mio gruppo a circa 40 di media, poi una salita lunghissima di una ventina di km con pendenze molto pedalabili tra il 2 e il 6%, che culmina nel paese di Orvinio (famoso fra i ciclisti locali il panificio in centro dove prendere della buonissima pizza) un susseguente lunghissimo tratto in discesa con poche curve e poca pendenza e arrivo in salita a San Polo dei Cavalieri, dopo 7 km di salita regolare e tutta intorno al 6/7%

San Polo copia 4

Non ho grandi mire di ben figurare, lo stop per oltre 40 giorni a luglio non ha certo giovato alla mia condizione, ma in ottica test è un buon percorso per valutare come nelle variazioni di ritmo ad alte velocità si comporti la Supersix, mentre le salite sono tutte molto pedalabili e le discese facili e veloci, non certo il teatro adatto per valutare doti di guidabilità e di frenata del pacchetto bici.

Setup invariato rispetto allo standard, quindi classica 52-36 e 11-28 dietro. Anche un 53/39 sarebbe andato bene stavolta.

La Gara

Particolarità della gara è il percorso in linea, in cui si parte dalla piazza principale di Tivoli per arrivare, dopo un giro quasi ad anello intorno al gruppo dei Monti Lucretili, al paese di San Polo dei Cavalieri, distante 14 km dalla partenza e in cima a una salita di 7 km. Non troppo scomodo quindi il trasferimento dall’arrivo alla partenza tutto in discesa e pianura e da dedicare, per quella mezz’oretta, al classico riscaldamento pregara.

San Polo copia 3

Griglie posizionate nella piazza principale di Tivoli, ordinatamente fatte rispettare. Una circostanza non molto frequente da queste parti. Costi di iscrizione limitati, niente pacco gara per le iscrizioni negli ultimi giorni e un curioso chip che non tiene in considerazione i perni passanti che cominciano, insieme ai dischi, a spuntare anche sulle bdc, dopo essere ormai la prassi sulle mtb.

San Polo copia 2

Doppio chip, uno sotto la sella e uno da mettere sul QR della forcella. E per chi come me non lo ha fortuna vuole che almeno al posteriore Cannondale lo abbia mantenuto, viceversa bisognava industriarsi con scotch o fascette posticce.

In caso di arrivo in volata o la si vince di tutta la bici o il riscontro cronometrico sarà avverso rispetto a chi può montarlo avanti.

Come immaginavo, conoscendo il percorso, dopo un breve tratto guidato durante il quale dalla 3^ griglia (comunque con non più di 400 concorrenti) riesco comunque a portarmi avanti, i primi km saranno forsennati. Discese a tutta, salite a tuono e tutti incuranti dell’asfalto semidisastrato. Riesco comunque a tenermi avanti e abbastanza fuori dai guai (contrariamente a quel che si pensa, i numeri più pericolosi non è avanti che si vedono). Per metà gara tengo, ma all’inizio della 1^ lunga salita sono il primo a staccarmi dai primi 30. Il solco scavato con quelli dietro era già abbastanza consistente e farò 40 km prima da solo e poi con un altro scoppiato come me per essere ripreso dal gruppone dietro, giusto ai piedi dell’ultima salita. Col senno di poi li avrei potuti aspettare risparmiando tante energie, ma non li vedevo mai e ho proseguito. Ovviamente, una volta raggiunto, mi han bellamente asfaltato. 40 km in solitaria di cui 20 di salita pedalabile da scia, esigono il loro prezzo. Vabbè, pazienza, sarà comunque stato un buon allenamento. Ben presidiati gli  incroci e percorso quasi del tutto senza auto. Una cosa peraltro consueta in quella zona, ad eccezione di alcune pericolose auto ferme a bordo strada sulla sinistra nei primi km che sfiorate a gruppo compatto non sono state il massimo della sicurezza. Per molto meno Landa e Thomas si sono giocati le loro velleità al recente Giro d’Italia. Se non altro gli amatori, specie quelli romani, sono molto più abituati a slalomeggiare nel traffico.

La Supersix

San Polo copia 4

Come accennato, non c’erano salite dalla pendenza tale da far o meno apprezzare le peculiarità telaistiche e componenstistiche di una bici, né discese tecniche, tuttavia nella prima parte, fatta di continui rilanci e cambi di ritmo imposti dalle variazioni di pendenza, la Supersix si è ancora una volta dimostrata eccellente quanto a scatto e reattività, così come a bici lanciata. Il medio profilo delle ruote certamente aiuta rispetto alle basso profilo. Una scelta, quella delle basso profilo, che soprattutto nelle gare con dislivelli e pendenze limitate, è di volta in volta sempre più soppiantata da quella di medio profilo. Nel caso specifico e non è la prima volta, le medio profilo in carbonio della Supersix han confermato buona affidabilità anche sugli asfalti disastrati delle nostre strade.

Ultima annotazione tecnica da fare. Nel tratto in discesa dove ero solo con un altro concorrente e lo avevo a ruota, in prossimità di un curvone largo per raggio e carreggiata, in centro a un paese e susseguente  frenata importante, ha frenato quando ha visto frenare me come sempre avviene quando si ha uno davanti che ti fa strada. Io ho impostato la curva senza problemi, dalle urla degli spettatori ho notato con la coda dell’occhio che quasi finisce fuori strada perdendo poi 40/50 metri. Nelle frenate importanti, ancora una volta, si dimostra molto diverso il punto di frenata fra caliper e disc. Quel che il disc permette in sicurezza, col caliper, anche su asciutto, va fatto alcuni istanti prima.

Copia di San Polo

A Novembre il resoconto finale di questo test di lunga durata.

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3 risposte a [Test lunga durata] Cannondale Super Six Disc alla GF La Medievale

  1. Nick_colnago 26 settembre 2017 at 22:47 #

    Grazie Andrea attendo con ansia il resoconto finale di Novembre

  2. rosso73 4 ottobre 2017 at 20:55 #

    Ciao Andrea io sono un felice possessore di un Caad 10 disc e volevo cambiare il solo kit telaio per avere piu comodita e leggendo la tua prova e pure di altri che hanno la nuova supersix risulta pure comoda (vedi telaio in carbonio reggisella da 25.4mm)ed ero indeciso tra la supersix o la Synapse sempre disc…tu cosa mi consigli? ..
    grz

  3. machefate 21 ottobre 2017 at 07:19 #

    vorrei ricordare a tutti i possessori delle bici corsa con freni a disco,che la uisp vieta l’utilizzo di queste bici nelle gare o manifestazioni come le g.f. se i dischi non hanno la protezione.
    Causa la non partecipazione anche se si e’ pagato l’iscrizione.

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