[Test] Ruote Fulcrum Racing Zero Carbon Clincher

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Le Fulcrum Racing Zero Carbon per copertoncino (clincher) sono le prime ruote sul mercato ad aver combinato cerchio in carbonio e raggi in alluminio per fornire basso peso sulla parte periferica e grande rigidità laterale. Questo combinato ai mozzi di derivazione Campagnolo, su cui c’è poco da aggiungere ormai, e la costruzione del cerchio con canale da 17mm, quindi adatto all’utilizzo con coperture da 25mm e più (32mm massimo).

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La superficie delle piste frenanti è trattata con la tecnologia 3Diamant, la stessa introdotta con le Campagnolo Bora 35 qualche anno fa, che subito ha incontrato i favori degli amatori grazie ad una frenata ottima in ogni circostanza. Su ruote per copertoncino questo trattamento ha ancora più senso per evitare ogni minima irregolarità sulle piste frenanti in modo da non offrire punti di maggiore attrito ai pattini durante la frenata e quindi picchi di calore da attrito che possono essere nocivi per la struttura del cerchio. Le ruote carbon-clincher sono state, appena introdotte, soggetto di critiche proprio per la delicatezza delle pareti dei cerchi, sottoposte a carichi da più direzioni (interna per la pressione di gonfiaggio, per il carico verticale, esterna per la pressione dei pattini in frenata e poi per il calore da attrito degli stessi), situazione in cui la costruzione in carbonio si rivelava delicata, portando, in qualche caso, al danneggiamento delle pareti dei cerchi. Problemi risolti per le ruote più attuali, come le Fulcrum oggetto della prova.

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I mozzi sono i classici a coni e calotte registrabili, dotati di cuscinetti USB in fibra ceramica. I raggi sono, come detto, in alluminio a testa dritta e sezione aerodinamica schiacciata, nel numero di 16 all’anteriore e 21 al posteriore. Dal lato ruota libera la flangia è maggiorata.

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I corpi dei mozzi sono sempre in carbonio.

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Prova

Dopo circa 4500km di utilizzo con ogni condizione non si può che parlare bene di queste ruote. Il peso è di 1350gr, decisamente ottimo, soprattutto se si considera la costruzione per copertoncino con canale largo.

La frenata è eccellente, anche con bagnato. Un livello di frenata che non fa rimpiangere in nulla quello di ruote in alluminio. Anche dopo l’utilizzo con bagnato e strade sporche si può notare come le piste frenanti siano assolutamente immacolate.

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La costruzione per copertoncino le rende versatili ed adatte ad utilizzo amatoriale senza patemi.

L’ideale è usarle con coperture da 25mm. Montando dei 23mm diventa evidente l’ottima rigidità laterale facendo “sentire la strada” con molta evidenza. Coi 25mm l’equilibrio pare perfetto tra rigidità, comodità e grip.

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Nel complesso quindi delle ruote su cui è difficile muovere delle critiche. La costruzione è eccellente e sono ruote perfette per utilizzo granfondistico ad esempio, con un occhio alla salita e rigide abbastanza per non deludere qualunque amatore. Abbastanza robuste da poter essere utilizzate tranquillamente tutti i giorni e con ogni condizione. Un peso ottimo ottenuto senza utilizzo di soluzioni che ne inficino la robustezza o la durata, basti vedere le foto relative al corpetto della ruota libera che non presenta solchi o segni a fine prova.

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Prezzo: 1900eu

Sito Fulcrum

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37 risposte a [Test] Ruote Fulcrum Racing Zero Carbon Clincher

  1. bochic 31 dicembre 2016 at 10:16 #

    Dopo 14 mesi di utilizzo non posso che quotare al 100% l articolo. Ruote fantastiche oserei dire la ruota definitiva.

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  2. renato53 31 dicembre 2016 at 10:36 #

    Troverei interessante il confronto “in casa” con le Speed 40 c, dal costo praticamente uguale.

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  3. albertissimo 31 dicembre 2016 at 11:00 #

    Mi chiedo (sinceramente) che valore aggiunto possano avere delle ruote full carbon basso profilo per copertoncino rispetto a delle signore ruote in alluminio della stessa tipologia.
    Oltre all’indubbia resa estetica e al prezzo doppio.
    Mi “preoccupa” la tenuta delle alette (rispetto sollecitazioni verticali strada come ad esempio buche improvvise) e la delicatezza della pista frenante in relazione alla impurità della strada che si possono depositare sui pattini freno.
    Do per risolto il surriscaldamento delle piste frenanti in carbonio.
    Mi piacerebbe veramente sapere la risposta scevra da condizionamenti.
    Grazie

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    • Piergiorgio Sbrissa 31 dicembre 2016 at 11:25 #

      Come scritto le piste frenanti sono perfette dopo 4500km di utilizzo anche con sporco e bagnato.
      Per quanto riguarda il valore aggiunto direi che risiede nel poter disporre di cerchi (da 30mm di altezza) con canale largo dal peso contenuto, cosa che con cerchi in alu è più difficile. Chiaro che poi si possono fare ruote in alluminio da 900gr , ma utilizzando mozzi superleggeri, che per esperienza sono abbastanza delicati (corpetti che si solcano , etc..) e alla fine non sono un grande investimento alla lunga.
      Queste invece sono ruote robuste, affidabili e di facile manutenzione (no raggi strani, mozzi registrabili, etc..).
      Quindi potrei ribaltare la domanda: perché preferire delle ruote in alluminio? Perché costano meno, risponderei, ma li le scelte si fanno personali direi.

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    • felt2010 31 dicembre 2016 at 18:52 #

      Nessuna!! Basta cambiare di sicuro ci sarà qualcuno che acquisterà il prodotto. Pista in carbonio come se fosse una chicca…ti vai a complicare solo la vita….a metà prezzo è anche di meno 680 euro prendo le spada in alluminio con 1.2 kg di peso e hanno dei mozzi scorrevolissimi! Stabile in discesa e senza oscillazioni…..ma non fanno scena questo è il motivo.

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  4. BrunoDM 31 dicembre 2016 at 12:00 #

    Molto molto interessante Pier, come al solito.

    ps: c’è un piccolo refuso, le piste frenanti sono semplicemente “3Diamant”
    :-)

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    • Piergiorgio Sbrissa 31 dicembre 2016 at 12:50 #

      Corretto, grazie.

      Buon anno!

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      • BrunoDM 31 dicembre 2016 at 17:25 #

        Di niente:-P
        Volevo chiedere relativamente alle zero carbon: 4500km non sono pochi. Ebbene, durante il test di quali e quanti interventi manutentivi hanno necessitato le zero carbon? In soldoni: sono “rocl solid” come le allumnio? Ultima i pattini originali che dirata hanno garantito e come si csonoc omportati a livello diq ualità di frenata e fischio partendo da exnovi fino alla momento della sostituzione. Grazie e sempre in gamba!

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        • Piergiorgio Sbrissa 31 dicembre 2016 at 18:29 #

          Interventi di manutenzione nessuno. Ora magari un’ingrassata ci sta.
          Per quanto riguarda i pattini ne ho usati un paio e poi un altro che è ancora buono a metà. I 4500km contano circa 100.000mt di dislivello o giu di li, quindi con parecchia discesa.
          Fischi nessuno o quasi.

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  5. stambecco 31 dicembre 2016 at 13:10 #

    Ruote basso profilo bellissime. Da avere assolutamente, budget permettendo

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  6. Bullet 31 dicembre 2016 at 15:24 #

    La cosa strana/normale è che si parla di 2000euro di un paio di ruote come se fosse una cosa normale. Non so io con quei soldi ho preso quasi tutta la mia bici! Ma continuo a chiedermi, si parla di crisi, i prezzi salgono sempre di più e la gente è disposta a spendere sempre di più! Bo, mi viene il dubbio che ragiono in modo sbagliato.

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    • Piergiorgio Sbrissa 31 dicembre 2016 at 15:37 #

      Mi pare non ci sia motivo di avere dubbi…la crisi non ha colpito tutti indistintamente, ma, mi pare noto, dalla classe media in giù.
      E sinceramente stare a parlare di crisi e dintorni su un argomento come “giocattoli per benestanti” come lo sono il ciclismo e le biciclette mi pare fuoriluogo.

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      • Bullet 1 gennaio 2017 at 21:14 #

        Giocattolo per benestanti, strana la tu affermazione. Beato te che probabilmente non fai parte della classe media, io invece si! Il tuo commento mi pare fuori luogo, invece, visto lasci interpretare un tono quasi dispregiativo nei confronti di una classe come tu definisci “Media”!

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        • Piergiorgio Sbrissa 1 gennaio 2017 at 21:18 #

          Ma per favore… non stiamo qua a fare i moralisti d’accatto, se la preoccupazione è non potersi comprare le ruote da 2000eu, ma solo da 500 mi pare evidente chi stia dicendo cose fuori luogo sulla crisi…

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          • Bullet 2 gennaio 2017 at 20:15 #

            Le tue risposte evidenziano chiaramente di quanto tu faccia parte del sistema!! Figurati se la mia preoccupazione sono le ruote da 2000 euro! Forse non ti sei accorto che la vita è altro che possedere degli oggetti!!

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          • Piergiorgio Sbrissa 2 gennaio 2017 at 20:47 #

            Ora fai parte del sistema anche tu. Ti controllo.

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    • bochic 31 dicembre 2016 at 18:34 #

      1400 prezzo in negozio . Il listino è sempre gonfiato

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  7. tornoindietro72 31 dicembre 2016 at 15:49 #

    ognuno è padrone del proprio denaro e ne fa ciò che vuole, la bici è un hobby, diverso da tanti per certi versi e per altri, invece, uguale a questi. penso che la bdc come esce dalla fabbrica è pronta all’uso per migliaia di chilometri senza necessitare di nulla, eccetto manutenzione, ma poi subentra la “scimmia” ed allora oguno come può e vuole cerca di migliorarla come meglio può. stesso discorso per la moto e per altri passatempo da adulti.
    Non penso che la bdc sia un giocattolo per benestanti, ovvero, lo può esere al pari di altri giocattoli simili ma sono certo che si può gedere del pedale spendendo il giusto e magari accontentandosi…cosa che non fa mai male.

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    • Piergiorgio Sbrissa 31 dicembre 2016 at 17:08 #

      Certo, ma accontentarsi, etc..mi pare soggettivo, a meno che non si voglia fissare un tetto di spesa per tutti riguardo ruote, bici, etc..

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  8. Pierluigi62 31 dicembre 2016 at 17:40 #

    Come diceva Paul McCartney sul White Album?…I’m back in the USSR…

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  9. jacknipper 31 dicembre 2016 at 18:23 #

    discorsi su prezzi, crisi ecc lasciano, giustamente, il tempo che trovano

    a me, però, rimane il dubbio sul perché acquistare delle basso profilo in carbonio al doppio del prezzo delle loro omologhe in alluminio (per omologhe intendo stesso peso e stessa robustezza es. Marchisio sl, ma anche spada ecc): se pago il doppio vorrei davvero qualcosa in più (peso su tutto)

    per essere chiari: brava campagnolo nel realizzare delle robuste basso profilo in carbonio da tutti i giorni ma oltre a “fare figo” non vedo quel qualcosa in più che me le dovrebbero far preferire alle alu

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    • Piergiorgio Sbrissa 31 dicembre 2016 at 18:37 #

      Le omologhe in alu in casa Fulcrum pesano un etto e passa in piu’.
      I confronti con altre marche andrebbero fatti provandole, cosa che non ho fatto.
      Con le Spada ho qualche esperienza e direi che sono piu’ delicate.

      Ottima concorrenza in alu direi che sono le DtSwiss Oxic che sto provando. In quel caso, anche se ci passa quasi un etto di differenza direi che il rapporto qualità/prezzo delle Dt sia vantaggioso.

      (In tutto questo, pur sapendo che il discorso fa imbufalire le aziende, va considerato che il prezzo di listino ed il prezzo finale divergono a volte parecchio, quindi poi la differenza di prezzo “reale” mescola un po’ le carte).

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      • jacknipper 1 gennaio 2017 at 13:30 #

        le spada forse sono un pelo più delicate, le Marchisio sl pesano 40gr in più e sono decisamente robuste tanto quanto le fulcrum (parlo per esperienza, avendo entrambe)
        concordo sulle DtSwiss

        ripeto il brava a campagnolo, perché fare delle ruote in carbonio allweather e 365gg non è facile, ma ancora siamo lontani dal soppiantare le omologhe in alu

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      • Wallace81 2 gennaio 2017 at 08:45 #

        Ciao a tutti ed auguri di buon anno nuovo!Sono molto curioso di conoscere le tue impressioni sulle DTSwiss PR1400 Oxic!!!

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      • BrunoDM 2 gennaio 2017 at 15:42 #

        Diciamo pure che tra R0Carb e R0All il delta peso è superiore a 150gr, tutto sui cerchi oltretutto.
        Alle OXIC porrei come paragone le R0C17 Nite, per materiali e prezzo, fermo restando che su fulcrum so per certo che almeno un 18/20% lo si spunta nei fulcrum store:su DT swiss non ho ancora capito che politica di prezzo fanno (le oxic costano 998€ di listino, così mi è stato detto senza accenno alcuno a sconti…)

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    • bochic 31 dicembre 2016 at 18:38 #

      Le omologhi in questo caso sono le zero in alluminio con canale 17 150 Gr di peso in più 3mm di profilo in meno e chi come me le alterna con ruote full Carbon tubolare il non dover cambiare i pattini ad ogni uscita non ha prezzo

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  10. BrunoDM 1 gennaio 2017 at 11:11 #

    In primis, Buon Anno a tutti.
    In soldoni possiamo dire che queste Zero Carbon sono unitamente alle Roval clx 32 le più leggere “full carbon clincher” sul mercato relativamente a brand noti, diffusi e affidabili?
    Ps: cercando sul web si tovano “actual weight” dove viene rilevato addirittura il peso di 1310gr,..

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    • vincenzo F 2 gennaio 2017 at 10:20 #

      credo che questo sia l’unico vantaggio di possedere queste ruote, a parte l’aspetto estetico.
      Anche se, se hai spazio, con 1500 euro, ti fai con un buon usato, una seconda bici e non stai neanche a cambiare le ruote….

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  11. Super Ciuk 1 gennaio 2017 at 18:38 #

    Ma nel 2017 ancora andiamo con freni caliper!!! Su queste ruote non ci puoi neanche montare delle camere d’aria in lattice che potrebbero scoppiare.
    1400 euro per una ruota obsoleta.
    Ma fatemi il piacere :-)

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  12. vincenzo F 2 gennaio 2017 at 10:14 #

    con tutto il rispetto, credo che si tratti di un prodotto realizzato per coloro che, beati loro, hanno un sacco di soldi da ”spendere” per avere una bici full carbon.
    Onestamente non credo sia una ruota da performance pura, nè una ruota ”tuttofare”
    Parere personale, avendo a disposizione 1500 euro da spendere per un set di ruote, mi orienterei su altra categoria di ruote.
    Se poi possiedi già lightweight per il circuito, spada spillo per le scalate, fulcrum zero alluminio per le granfondo, allora vanno bene anche queste (per andare a prendere il caffè)

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  13. Simone.01 2 gennaio 2017 at 12:00 #

    Se avessi i soldi e una bici superleggera sicuramente valuterei una ruote full carbon per copertoncino.

    Però dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

    – TLR
    – Peso sensibilmente inferiore al corrispettivo in alluminio
    – Profilo studiato aerodinamicamente per ridurre al minimo i problemi di vento laterale e per migliorare l’aerodinamica in generale del mezzo
    – Nero opaco

    La Zero Carbon non soddisfa alcuni di questi requisiti.

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  14. Simone.01 2 gennaio 2017 at 23:55 #

    Non ho capito una cosa, se Fulcrum aderisce a Ertro e quindi con il 17C sconsiglia copertoni da 23 perché bisogna mettere massimo un 32?

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  15. Jaguar 3 gennaio 2017 at 14:03 #

    Anche fumare può diventare un passatempo per adulti. Basta pensare quanto si spende in un anno in pacchetti di sigarette. Sicuramente dopo un pò di anni salta fuori una bella bici.

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  16. giandokan85 3 gennaio 2017 at 22:28 #

    salve a tutti e buon 2017. a quando una versione disc delle racing zero carbon? ciao

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  17. walterlugs 4 gennaio 2017 at 11:08 #

    Uso queste ruote da giugno 2016. Posso dare solo un grande feedback positivo. Fino a questo momento le ho usate con dei Challenge Criterium da 23 ma presto passerò ai 25….

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  18. utah 5 gennaio 2017 at 08:35 #

    AVicenza hanno fatto un eccellente lavoro su uno dei componenti piu’ critici di una ruota in carbonio. Le piste frenanti, gli investimenti che hanno fatto in questo campo hanno dato risultati sperati.
    Ora le piste in carbonio frenano meglio di quelle in allu.

    Vediamo se nel prossimo futuro riescono a dare una ringiovanita anche al settore gruppi..

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