Corsa o nuoto?

tucanen20

Gregario
17 Novembre 2006
673
3
Visita sito
a vostro giudizio per lo sviluppo muscolare degli arti inferiori in ottica ciclismo, non potendo fare uscite nel periodo invernale, è meglio la corsa o il nuoto?
con nuoto intendo oltre ai vari stili anche l'allenamento "solo gambe" tramite l'utilizzo della tavoletta...
 

Perseo_navy

Apprendista Scalatore
26 Dicembre 2008
2.302
63
Visita sito
Bici
Pinarello FP3 e Rose CGF
ciao,
io pratico del triathlon vale a dire tutte e tre le attività, beh dai consigli di amici che vanno più forte di me e da quello che ho letto su riviste di ciclismo se vuoi potenziare le gambe devi fare palestra. Il nuoto e la corsa ti servo solo per conservare le capacità aerobiche e di resistenza, infatti la corsa ha un movimento contrario al ciclismo mentre il nuoto sviluppa soprattutto gli arti superiori (non so con la tavoletta), mi venne raccomandato praticando in maggior misura ciclismo quando mi alleno di non esagerare con il nuoto, perchè aumentavo la massa muscolare e peso per muscoli che non usi nel ciclismo. Di fatto non ci penso tanto pratico sport per divertimento e comunque sono una schiappa a nuoto.
 
concordo con quanto sopra. entrambe le alternative ti giovano x mantenerti ben allenato (non trascurando a mio avviso lavori specifici x lavorare sul fondo, sul medio, sulla soglia etc etc) ma non son propedeutici al ciclismo. se non hai mai fatto nuoto e' possibile che ti costi "ingranare" per cui ti consiglierei la corsa...se "sfogli" il forum mi pare che qualcuno consigliasse lo sci di fondo come sport propedeutico alla bici...ma certo non tutti lo posson far sotto casa!
 

Paolo Vitale

Apprendista Cronoman
11 Marzo 2008
3.543
246
Veronella (VR)
Visita sito
Bici
Handbike
Io gli altri anni andavo in piscina 2 volte alla settimana e facevo 120 vasche alternate tra rana e stile libero, quest'anno per motivi di tempo mi sono buttato sulla corsa 3 volte alla settimana 7-8 km, quello che posso dirti è che a livello di sviluppo muscolare completo il nuoto è il top, ma la corsa se alterni gli scatti ti fa fare sicuramente fiato e gambe, a te la scelta... altra cosa correndo puoi utilizzare mp3 ed andare quando hai tempo. ciao Paolo
 

trups

Pignone
28 Febbraio 2006
282
18
possibilmente lontano dalla razza umana
Visita sito
Bici
graziella chopper e marmitta proma
io sono per il nuoto. all' inizio penso sia piu duro gestirsi con gli allenamenti nel senso che sei quasi sempre al medio. con un po di pratica riuscirai come nella corsa a fare lungo, medio, soglia o scarico con la differenza che non solo non è traumatica, anzi, è curativa per tutti quei doloretti che spesso abbiamo, almeno io..... <Per usare i muscoli che piu o meno si usano in bici quando voglio fare lavorare le gambeo faccio la tavoletta pancia in su e meglio ancora se con le pinne. se invece voglio fare riposo attivo o non stancare le gambe mi metto il pull boy e lavori solo o quasi di braccia. ho notato che rispetto alla corsa il nuoto mi lascia le gambe meno "imballate" ma un po meno reattive. Come fiato ai fini della bici invece penso sia migliore quello che si sviluppa con la corsa. Buone nuotate!
 

braccobaldo

Apprendista Scalatore
2 Maggio 2007
2.041
5
Visita sito
Bici
Wilier Grammont
io sono per il nuoto. all' inizio penso sia piu duro gestirsi con gli allenamenti nel senso che sei quasi sempre al medio. con un po di pratica riuscirai come nella corsa a fare lungo, medio, soglia o scarico con la differenza che non solo non è traumatica, anzi, è curativa per tutti quei doloretti che spesso abbiamo, almeno io..... <Per usare i muscoli che piu o meno si usano in bici quando voglio fare lavorare le gambeo faccio la tavoletta pancia in su e meglio ancora se con le pinne. se invece voglio fare riposo attivo o non stancare le gambe mi metto il pull boy e lavori solo o quasi di braccia. ho notato che rispetto alla corsa il nuoto mi lascia le gambe meno "imballate" ma un po meno reattive. Come fiato ai fini della bici invece penso sia migliore quello che si sviluppa con la corsa. Buone nuotate!
Sono in sintonia con Trups e poi io oltretutto ho una fifa boia di rovinarmi le articolazioni con gli inevitabili impatti che si hanno correndo (a meno che non si abbia la fortuna di poter correre su di un prato perfettamente spianato )o-o
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
1.344
17
in pensione
Visita sito
Per lo sviluppo muscolare... la corsa fa male. I muscoli li mangia.

Per la condizione aerobica... la corsa è eccellente.

Per il consumo calorico... per fare 1h di corsa ci vogliono 3h di nuoto.

;nonzo%
 

trups

Pignone
28 Febbraio 2006
282
18
possibilmente lontano dalla razza umana
Visita sito
Bici
graziella chopper e marmitta proma
Per lo sviluppo muscolare... la corsa fa male. I muscoli li mangia.

Per la condizione aerobica... la corsa è eccellente.

Per il consumo calorico... per fare 1h di corsa ci vogliono 3h di nuoto.

;nonzo%

d'accordo i primi due punti, sul terzo no, non credo, anche se non è la prima volta che lo sento.... al massimo potrei credere 1/2 ma proprio a essere larghi di manica. almeno su di me :asd2:
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
1.344
17
in pensione
Visita sito
Vabbè, è chiaro che si tratta di una generalizzazione che è imperfetta per definizione. E poi ho esagerato come faccio sempre :mrgreen:.

Ma l'impatto di 1h di corsa (fatta bene) in termini di consumo calorico, stimolo ormonale, catabolismo, muscolare e articolare... altro che 1h30' di nuoto.

Anche perchè spesso la corsa la facciamo continua, tenendo sempre il cuore alto, mentre in piscina non ha alcun senso fare 1h continua. Si può fare il confronto teorico tra 1h di corsa lenta e 1h di nuoto lento ma non serve a niente... perchè 1h di nuoto lento è disutile.

In vasca ci si allena su esercizi e distanze brevi con recuperi, facendo molta tecnica. Il cuore sale poco, non c'è forza di gravità da vincere, si punta a scivolare. Quindi in un'ora in acqua in genere ci si allena mediamente meno. Infatti è molto frequente (e sostenibile) allenarsi in piscina con grande frequenza, idealmente tutti i giorni senza grossi problemi: proprio perchè l'impatto è basso.

Personalmente, ho verificato che (su di me) 1h di corsa in medio progressivo (quella che faccio più di frequente) porta via un migliaio di calorie. Un allenamento di circa 3000mt di nuoto meno della metà e sto in acqua tra una balla e l'altra 1h15'.
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
1.433
44
Cosenza
www.ciclamatoricalabria.com
Bici
ORBEA ORCA OMR
Scusate se dissento da quasi tutto ciò che è stato scritto in precedenza, non tanto per le cose in sè quanto per l'incompletezza delle informazioni. Mi spiego meglio: è vero che la corsa a piedi è un movimento non propedeutico alla bdc anche limitatamente alla parte di potenziamento muscolare ma ciò vale solo per la corsa in pianura che implica un movimento muscolare di tipo eccentrico (in pratica lavora solo la parte anteriore della gamba). Se effettuiamo sedute di allenamento di corsa in salita su pendenze superiori al 15-18% costringiamo la nostra muscolatura ad un movimento di tipo concentrico molto ma molto simile a quello che facciamo con le classiche SFR in bdc. In pratica, il notevole dislivello della strada impone anche ai muscoli posteriori della coscia di lavorare e quindi, unitamente al lavoro dei muscoli anteriori, di determinare un movimento di tipo concentrico propedeutico (questo sì) alla pedalata e finalizzato al potenziamento muscolare (oltre che aerobico). Ovviamente questa è solo la mia opinione, sviluppata da anni di lavoro in tal senso, ed espressa nel pieno rispetto dei vostri pensieri. Se l'argomento è di vostro interesse, mi propongo di riferirvi in dettaglio il lavoro che effettuo in tal modo.
o-o
 

freddd

Pignone
3 Dicembre 2008
105
1
Ginevra - Svizzera
Visita sito
Bici
Ridley Supercross,Pegasus(& carbone noname in all.)Yeti 575, MTB Cycletech,Catrike Speed(reclinata)
Totalmente d'accordo con Cups ma anche con Ziojo in merito al nuoto, aggiungerò che la corsa ti fa anche un complemento di allenamento, adesso sono nel triathlon però quando facevo gare marathon con la mountain bike, uscivo almeno una volta alla settimana una decina di kms a fare corsa.
Ciao
 

trups

Pignone
28 Febbraio 2006
282
18
possibilmente lontano dalla razza umana
Visita sito
Bici
graziella chopper e marmitta proma
Scusate se dissento da quasi tutto ciò che è stato scritto in precedenza, non tanto per le cose in sè quanto per l'incompletezza delle informazioni. Mi spiego meglio: è vero che la corsa a piedi è un movimento non propedeutico alla bdc anche limitatamente alla parte di potenziamento muscolare ma ciò vale solo per la corsa in pianura che implica un movimento muscolare di tipo eccentrico (in pratica lavora solo la parte anteriore della gamba). Se effettuiamo sedute di allenamento di corsa in salita su pendenze superiori al 15-18% costringiamo la nostra muscolatura ad un movimento di tipo concentrico molto ma molto simile a quello che facciamo con le classiche SFR in bdc. In pratica, il notevole dislivello della strada impone anche ai muscoli posteriori della coscia di lavorare e quindi, unitamente al lavoro dei muscoli anteriori, di determinare un movimento di tipo concentrico propedeutico (questo sì) alla pedalata e finalizzato al potenziamento muscolare (oltre che aerobico). Ovviamente questa è solo la mia opinione, sviluppata da anni di lavoro in tal senso, ed espressa nel pieno rispetto dei vostri pensieri. Se l'argomento è di vostro interesse, mi propongo di riferirvi in dettaglio il lavoro che effettuo in tal modo.
o-o
posso anche essere d'accordo ma la corsa è corsa..... quindi è comunque traumatica per tutti, anche per chi sa correre. le corse in salita poi è vero che hanno un coinvolgimento di muscoli simili alla bici ma è anche vero che vengono spesso utilizzate per cercare la forma quindi io d'inverno non le farei... o meglio, farei del nuoto! comunque mi interessa il dettaglio del tuo allenamneto se lo posti lo guardo volentieri....
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
1.344
17
in pensione
Visita sito
Se effettuiamo sedute di allenamento di corsa in salita su pendenze superiori al 15-18% costringiamo la nostra muscolatura ad un movimento di tipo concentrico molto ma molto simile a quello che facciamo con le classiche SFR in bdc. In pratica, il notevole dislivello della strada impone anche ai muscoli posteriori della coscia di lavorare e quindi, unitamente al lavoro dei muscoli anteriori, di determinare un movimento di tipo concentrico propedeutico (questo sì) alla pedalata e finalizzato al potenziamento muscolare (oltre che aerobico)

Il segnale biologico di una ripetuta in salita a piedi è totalmente diverso da quello di una SFR. Il tipo di contrazione muscolare può essere similie ma l'intensità di sforzo è diversa e la distribuzione dello sforzo sui gruppi muscolari è diversa. In particolare, fare ripetute di corsa su pendenze di questo genere è:

- pressocchè impossibile per atleti non evoluti
- porta il cuore a frequenze massimali per gli amatori evoluti
- di poca utilità per i podisti elite (conviene farle non come potenziamento muscolare ma come stimolo del VO2 max con ripetizioni brevi).

Inoltre, chiunque abbia fatto ripetute di corsa in salita sa che i muscoli indolenziti dopo la sessione sono i glutei e i polpacci. Che non sono propriamente il focus su cui si concentra lo sforzo di una SFR.
 

tucanen20

Gregario
17 Novembre 2006
673
3
Visita sito
fare delle ripetute di corsa su pendenze così elevate penso siano molto difficili da effettuare se non si è gia molto preparati, intendo dire che non verrebbero eseguite col giusto rendimento se il nostro corpo non è ancora pronto a tali sforzi.
certo che se si ha già una buona base atletica è di certo allenante!
non so se si possa paragonare ad un sfr a livello di impiego degli stessi muscoli
 
posso anche essere d'accordo ma la corsa è corsa..... quindi è comunque traumatica per tutti, anche per chi sa correre. le corse in salita poi è vero che hanno un coinvolgimento di muscoli simili alla bici ma è anche vero che vengono spesso utilizzate per cercare la forma quindi io d'inverno non le farei... o meglio, farei del nuoto! comunque mi interessa il dettaglio del tuo allenamneto se lo posti lo guardo volentieri....

senza dimenticare che tanto son propedeutici alla bici i muscoli usati in salita, tanto ne son antagonisti quelli che si usan in discesa. Comunque, a mio parere, venendo dall'atletica e avendo bazzicato nel triathlon, credo che alivello amatoriale , come credo siamo quasi tutti nel forum, integrare gli allenamenti (soprattutto durante la preparazione invernale) con sedute di corsa se si pratica ciclismo, o viceversa, non abbia nessuna controindicazione, anzi, puo' solo giovare. Se uno si prefigge certi tempi nella corsa, o certi risultati nel ciclismo, credo che sopra un certo livello sia meglio non mescolare le due cose. ma il livello di cui parlo e' abbastanza alto, ad esempio sotto 1h 15'-1h 12' in una mezza ( x un uomo intendo, il range legato alle caratteristiche individuali).
 

tucanen20

Gregario
17 Novembre 2006
673
3
Visita sito
per quanto riguarda il nuoto mentre faccio esercizi di sole gambe sento i muscoli molto più in tensione e al limite rispetto sia alla corsa che anche alla bici e francamente non ne capisco proprio il motivo ma è così
 

trups

Pignone
28 Febbraio 2006
282
18
possibilmente lontano dalla razza umana
Visita sito
Bici
graziella chopper e marmitta proma
per quanto riguarda il nuoto mentre faccio esercizi di sole gambe sento i muscoli molto più in tensione e al limite rispetto sia alla corsa che anche alla bici e francamente non ne capisco proprio il motivo ma è così
quanto è che nuoti? te lo chiedo perchè capita abbastanza spesso quando uno nuota da poco e la gambata non è una "pinnata" ma è un "calcio in giù" (o comunque non è un movimento morbido come dovrebbe essere tutta la nuotata) per cui il culo tende ad affondare e la parte sopra rimane contratta con la risultante che hai appena descritto.
io però non sono gran che esperto e spesso mi invento delle stupidaggini.... :mrgreen:
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
1.433
44
Cosenza
www.ciclamatoricalabria.com
Bici
ORBEA ORCA OMR
Il segnale biologico di una ripetuta in salita a piedi è totalmente diverso da quello di una SFR. Il tipo di contrazione muscolare può essere similie ma l'intensità di sforzo è diversa e la distribuzione dello sforzo sui gruppi muscolari è diversa. In particolare, fare ripetute di corsa su pendenze di questo genere è:

- pressocchè impossibile per atleti non evoluti
- porta il cuore a frequenze massimali per gli amatori evoluti
- di poca utilità per i podisti elite (conviene farle non come potenziamento muscolare ma come stimolo del VO2 max con ripetizioni brevi).

Inoltre, chiunque abbia fatto ripetute di corsa in salita sa che i muscoli indolenziti dopo la sessione sono i glutei e i polpacci. Che non sono propriamente il focus su cui si concentra lo sforzo di una SFR.
La mia esperienza personale, sperimentata negli ultimi cinque anni, mi porta a sostenere tesi diametralmente opposte alle tue. Non sono un atleta evoluto, pratico il ciclismo a livello amatoriale da 11 anni, non provengo da nessuno sport a livello professionistico ma non mi riconosco in quel tuo pressochè impossibili. Dopo un breve periodo di adattamento alla corsa in salita di circa un mesetto (novembre)svolgo cinque settimane con ripetute (a carco crescente) di corsa in salita effettuate per tre volte la settimana alternate a tre sedute di potenziamento in palestra a cui faccio seguire 90-120' di agilità in bici ed uscita libera la domenica. Se si fanno due conti sono 10 allenamenti settimanali (oltre 20 h effettive) per cinque settimane, non mi sento Ironman ma riesco a farlo quindi perchè dire impossibili? Altro aspetto, il cuore a frequenze massimali, usando il cardio riesco a restare sotto l'85% della FCMax e, quindi, in zona aerobica. Sul fatto poi che sia di poca utilità ho riscontrato un miglioramento notevole delle mie performance che mi ha più che convinto del contrario. Circa il fatto che chiunque abbia fatto ripetute di corsa in salita sa che i muscoli indolenziti dopo la sessione sono i glutei e i polpacci la mia personale esperienza mi porta a dire che l'unico dolore anomalo rispetto ai soliti che avvertiamo in bdc sono limitati alle tibie per via della rottura dei miofibrilli che si ha a causa della corsa in discesa. Ma è questo un aspetto limitato alle prime due uscite, poi passa e non si hanno altri squilibri come su polpacci e glutei. Perchè chiunque? In conclusione, non volendo definire la corsa migliore del nuoto o viceversa, ho voluto riportare la mia esperienza personale e metterla a vostra disposizione per chi volesse ottenere un potenziamento muscolare utilizzando strumenti di allenamento diversi dalla bdc ma complementari. Io lo faccio, tutto qui o-o
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
1.433
44
Cosenza
www.ciclamatoricalabria.com
Bici
ORBEA ORCA OMR
posso anche essere d'accordo ma la corsa è corsa..... quindi è comunque traumatica per tutti, anche per chi sa correre. le corse in salita poi è vero che hanno un coinvolgimento di muscoli simili alla bici ma è anche vero che vengono spesso utilizzate per cercare la forma quindi io d'inverno non le farei... o meglio, farei del nuoto! comunque mi interessa il dettaglio del tuo allenamneto se lo posti lo guardo volentieri....
Se l'obiettivo è quello di mantenere una buona capacità aerobica sono d'accordo con te ma sulla traumaticità consentimi di dissentire a condizione però che parliamo di un soggetto sano senza patologie alle articolazioni ed in particolare alla schiena. Se non si hanno tali problemi è sufficiente utilizzare un plantare per la corsa, adattarsi gradatamente agli sforzi che faremo nel periodo di potenziamento ed il gioco è anche divertente. Io arrivo a fare anche 700 mt di dislivello in una sola seduta e quando termina il periodo della corsa a piedi ti garantisco che mi dispiace. Circa il fatto di utilizzare la corsa in salita per cercare la forma questo è possibile ma se svolto per come ho postato precedentemente il risultato è quello di un notevole potenziamento. Se sei interessato ti posto il lavoro che svolgo nelle quattro settimane successive alle cinque di corsa a piedi.