Se vi siete mai chiesti cosa si prova a vivere una tappa del Giro d’Italia, a bordo di un’ammiraglia, beh inutile dirvi che è un’emozione rara per un appassionato, praticamente un sogno che si realizza.
Quest’incredibile opportunità mi è stata regalata da Charlie Srl, il distributore italiano di bici Felt, tramite un contest che mi ha eletto, senza ombra di dubbio, come utente più fortunato del forum!
La tappa in questione è quella da 150 km, che parte Levico Terme per arrivare a Brescia, (relativamente vicino a dove abito, altra fortuna) mentre l’ammiraglia ospite è quella del team Slipstream
Garmin-Transition.
Risolti i problemi logistici, lasciando la macchina a Brescia e prendendo il treno per Levico, io e “Geminiani”, forumendolo nonchè compagno di uscite, ci siamo avviati al “villaggio del giro” per prendere contatto con il DS Matt White, e occupare gli ambitissimi sedili sulla station-wagon.
Piccolo intoppo. Prima di partire ci comunicano che c’è un altro ospite imprevisto, quindi anzichè viaggiare sulla prima ammiraglia, ho dovuto prender posto sulla seconda assieme al mio amico. Poco importa, non ero certo nella posizione di avanzar pretese, e mi sono accomodato con immutato entusiasmo.
Alle 13.20 siamo incolonnati con le altre ammiraglie, nell’area di partenza.
Giriamo fra le file di auto, mentre i campioni, visti finora solo in tv, ci superano da ogni lato per arrivare alla passerella del foglio firme. Ne approfitto e mi faccio fotografare con Garzelli e Cunego, mentre Basso mi autografa il cappellino.
Si parte! Siamo in macchina con il DS francese Lionel Marie e un meccanico. Sopra di noi il secondo gruppo di bici di scorta. Ci anticipano subito che di corsa ne vedremo ben poca, e in effetti per i primi 70 km non succede nulla, inoltre le auto procedono in ordine di classifica e la Garmin è ultima...
Così, intervallati dai “rudi” interventi di Radiocorsa, bombardiamo di domande Lionel che parla davvero un ottimo italiano. Gli argomenti spaziano dalle abitudini alimentari degli atleti ai trucchetti con le radio, dai controlli anti-doping agli allenamenti, fino a commentare le tappe più dure.
Costeggiando il Garda, vediamo Bradley Wiggins fare pipì a lato della strada, e meno di un minuto dopo è nella nostra scia per tornare in gruppo! Si affianca e scambia due parole con Lionel (l’anno scorso Wiggins era in Garmin) intanto un “nostro” corridore fora una gomma. La prima ammiraglia ha già provveduto alla sostituzione, a noi tocca raggiungerla per scambiare la ruota forata con un’altra di scorta, per poi passare una borraccia nuova al corridore che rientra.
Agli 8 Km dall’arrivo Matt White ci rivela che Dean e Mayer proveranno la volata e si stanno spostando in coda ai team Sky e Highroad che tirano il gruppo. L’adrenaliana sale, anche perchè finalmente il gps montato in auto inizia a ricevere il segnale tv, e possiamo seguire meglio la corsa.
Giunti a Brescia, la folla occupa davvero ogni angolo di marciapiede. Essere in ammiraglia ci ha fatti sentire un po’ al centro del mondo: l’entusiasmo dei bambini quando rispondevamo ai loro saluti, una gelateria che ci ha riforniti, (in corsa!) di coni multi gusto, ma soprattutto una carovana di moto e auto della polizia ferma a scortarci mentre facciamo pipì,..sono esperienze uniche!
Alla volata Julian Dean arriva secondo, i ragazzi del team mal celano la delusione per la vittoria sfiorata. Superate le transenne del traguardo, scendiamo dall’auto e ci regalano 2 borracce ancora piene, (vi segnalerò mie eventuali prestazioni eccezionali!eheh). Purtroppo ci congediamo piuttosto velocemente, perchè devono trasferirsi subito all’hotel.
“Come farete domani senza di noi?” chiedo sorridendo “Non lo so proprio- scherza Lionel – dovreste tornare!” Non immagini quanto vorremmo, gli diciamo con gli occhi. Poi li guardiamo allontanarsi, siamo un po’ storditi, per la sveglia alle 4, per le ore di macchina, e per aver vissuto momenti davvero incredibili affianco ai professionisti dello sport che amiamo..