Mi sarebbe piaciuto vedere la faccia del meccanico![]()
Da fotografare

Consolati Claudio su 11000km percorsi ci sta il giorno sfortunato e questione di probabilità :D
13.400 km per la precisione
Mi sarebbe piaciuto vedere la faccia del meccanico![]()

Consolati Claudio su 11000km percorsi ci sta il giorno sfortunato e questione di probabilità :D
ps Marco grazie1000 anche da parte mia per aver riportato a casa il giovanotto.
Vi sono debitore !!!
così ai -300 ho preferito fermarmi. Non saprò mai esattamente che tempo ho fatto, magari era la migliore prestazione umana di tutti i tempi! 
Per me la giornata è andata discretamente.
Assieme a Claudio dopo Trafoi abbiamo spinto un po' (nemmeno più di tanto vista la marea di gente spesso in mezzo alla strada) per riuscire ad andare oltre lo Stelvio e nn restare imbottigliati prima dello scollinamento.
Arriviamo in cima prima delle 11.00 e nn c'è ancora troppa gente.
Ci vestiamo e ci buttiamo in discesa vs. la Svizzera ma Ahimè la rogna con la ruota di Claudio nn ci voleva proprio........
alla fine vado avanti con la coscienza sporchissima ..... scendo in Svizzera (decisamente freddino) arrivo a S.ta Maria e giro a sin x il passo del Fuorn (o Ofenpass). La strada è parecchio trafficata soprattutto da motociclisti.
Scollino, scendo ed arrivo alla galleria x Livigno. Sono le 13,10, la famosa navetta arriva alle 13,30, così mi butto e chiedo un passaggio ad un tizio con un furgoncino con dentro altre due mtb che era in attesa del verde per passare.
Mi dice che non c'è nessun problema e mi porta fino a Livigno ... una botta di culo pazzesca !
Poi la strada sale di nuovo.... non impiego molto ad arrivare al passo d'Eira e poi al Foscagno.
Inizia a mordermi lo stomaco dalla fame, ma le provviste stavolta sono davvero ricche, per fortuna.
In una mezz'oretta arrivo a Bormio nonostante il vento contrario.
Sono da poco passate le 15,00... ho tempo per iniziare il rientro allo Stelvio, verrò ripreso dalle auto a 3/4 della salita.
LA strada è davvero bella, praticamente nessuno che sale, qlc ciclista che scende ma davvero poca cosa rispetto al casino del mattino.
Solo che dopo tutta la strada e le salite già fatte, i km per arrivare alla cima non passano mai !!!!
Mi si affianca un tizio (attirato dalla maglia della Oetzy che indossavo) ed inizia a raccontarmi la sua vita..... fortuna che almeno così tra una chiacchiera e l'altra la strada sembra più corta.
Alle 16,40 arrivo in cima.... ancora un casino di gente che non pensavo di trovare.
LA temperatura è piacevole, ma pian piano si avvicinano delle brutte nuvole.
Perciò deciso di fare in fretta a vestirmi, mi butto nella discesa (stavolta aperta al traffico) e dopo qualche problema nel passare alcuni camper che occupavano tutta la strada, arrivo a Trafoi e poi a Prato.
Diciamo decisamente stanco, ma felice.
Alla fine ho fatto 167km e 4800mD+ in 7h15'.
Ovviamente ho sentito più volte Claudio al cell per sapere come stava andando la sua avventura con la ruota storta..... per fortuna è riuscito a scendere sano e salvo fino a Prato ed ha trovato un passaggio fino a bz...... speriamo la prox volta di riuscire a rifare il giro in compagnia senza guai.
ps Marco grazie1000 anche da parte mia per aver riportato a casa il giovanotto.
Vi sono debitore !!!
Figurati, nessun problema
Il casino è che mi hai chiamato ai -400 dal passo :rosik: Dovevo cercare di capire cosa mi dicevi facendo slalom tra i ciclisticosì ai -300 ho preferito fermarmi. Non saprò mai esattamente che tempo ho fatto, magari era la migliore prestazione umana di tutti i tempi!
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se vuoi sabato prox torniamo su così proviamo a fare il record
sicuramente ci sarà meno casino di gente e di traffico![]()
visto che sei del mestiere... è verò che per raddrizzare la ruota quel tanto che basta per arrivare a casa basta rompere un altro ragio... se non ricordo male quello diametralmente opposto e sul "lato" (destro/sinistro) opposto a quello già rotto? o è una leggenda metropolitana? e se non è una leggenda si poteva fare una volta, quando le ruote avevano tanti raggi, o funziona ancora come rimedio??a forza di parlare male delle ruote cinesi di Saverio ........
,visto che sei del mestiere... è verò che per raddrizzare la ruota quel tanto che basta per arrivare a casa basta rompere un altro ragio... se non ricordo male quello diametralmente opposto e sul "lato" (destro/sinistro) opposto a quello già rotto? o è una leggenda metropolitana? e se non è una leggenda si poteva fare una volta, quando le ruote avevano tanti raggi, o funziona ancora come rimedio??

guarda che la ruota di Claudio dopo la rottura del raggio, era talmente storta che non è stato sufficiente aprire il freno...
visto che sei del mestiere... è verò che per raddrizzare la ruota quel tanto che basta per arrivare a casa basta rompere un altro ragio... se non ricordo male quello diametralmente opposto e sul "lato" (destro/sinistro) opposto a quello già rotto? o è una leggenda metropolitana? e se non è una leggenda si poteva fare una volta, quando le ruote avevano tanti raggi, o funziona ancora come rimedio??
guarda che la ruota di Claudio dopo la rottura del raggio, era talmente storta che non è stato sufficiente aprire il freno... (abbiamo dovuto allentare il cavo in modo che si aprisse del tutto).... infatti toccava anche l'interno della forcella.
nn so proprio come abbia fatto ad arrivare a Prato in quelle condizioni.
E' un fenomeno anche in discesa, nn solo in salita!!!
E' uno dei motivi per cui nelle uscite lunghe e' poco consigliabile usare ruote con pochi raggi, basta romperne uno e la ruota va totalmente fuori centratura.
