ACSI ciclismo, situazione risolta?

Luca-FuntosBike

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ASC non fa parte della Consulta,ne ha fatto richiesta all'ultima riunione.
Fuori dalla Consulta,sarebbe la soluzione perfetta per Udace e in zone come il Piemonte dove è maggioritario.....

Dipende se zoggia si fa mettere i piedi in testa oppure no :-) ho letto che non esistono presidenti provinciali eletti ma DELEGATI INVESTITI DA ASC NAZIONALE :-) quindi se fai caxxate sei fuori :-)
 

micky

Moderatoro
4 Gennaio 2006
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Graziella Deluxe
Niente di nuovo sul pentolone.
Adesso Acsi potrebbe chiamare in causa il Coni? Anche se non credo che gli convenga perchè alla fine viene solo chiesto di dimostrare il distacco da Udace (sperando non si limitino a comprare nuovi domini di siti).
 

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Comunicato stampa dell'Ufficio di Presidenza Consulta Nazionale Ciclismo del 12-12-2013 L'ufficio di Presidenza della Consulta Nazionale Ciclismo, in relazione alla nota del Presidente Viti che chiede la revoca della delibera di sospensione dell’ACSI dalla Consulta precisa quanto segue : la delibera è stata assunta dal Consiglio della Consulta e soltanto lo stesso organo che lo ha deciso, con il voto favorevole di tutti i componenti, escluso l’Avv. Borgna dell’ACSI, può , se lo decide, revocarla; l'Ufficio di Presidenza della Consulta chiederà di convocare una riunione del Consiglio di Consulta per esaminare gli atti e gli impegni che l’ACSI ha evidenziato solo dopo la delibera di sospensione dell’ACSI dalla Consulta; atto preliminare però ad ogni successiva azione è che l’ACSI provveda ad effettuare una comunicazione pubblica corretta , smentendo quanto gli viene riferito da organi stampa e cioè che l’ACSI attribuirebbe al CONI ed ai suoi Organi una presa di posizione che appartiene invece solo al Coordinamento degli Enti, che è soltanto un organismo consultivo tra gli stessi Enti; si sottolinea infine che la Consulta è un tavolo di coordinamento tra gli Enti e la FCI, che vi aderiscono annualmente e che nominano i loro rappresentanti in Consulta, che possono anche sostituire o sfiduciare le persone delegate, come sembra abbiano fatto alcuni degli Enti ,in modo sorprendente ed in tempi successivi, dopo che essi hanno approvato la delibera di sospensione dell’ACSI. F.to Ufficio di Presidenza Consulta Nazionale Ciclismo
 

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Son sempre più convinto di fare una federazione di cicloturismo amatoriale unica .... Con proposta al CONI di riconoscimento UNICO esenza apporto a carico del CONI di contributo economico e richiesta di riconoscimento INTERNAZIONALE. Fatto questo nuovo sistema tutto il resto sarebbe vecchio e si lascerebbero dietro tutte le diatribe personali che tirano per il fondoschiena noi poveri ciclisti amatori e cicloturisti.
Quindi preparo la corda per la cordata? Da buon democratico escludo chi ha arrecato danni al ciclismo amatoriale e cicloturismo: metodo democratico di valutazione? Il metro di misura é quello delle persone , unito ai 10000km che valgo io :-)
 

bolivar

Velocista
30 Settembre 2004
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Mi sembra un pensiero condivisibile:


"Sono passate due settimane dal comunicato di sospensione di ACSI ed ecco il miracolo, parrebbe che in due settimane sono cambiate già molte cose o forse la temporanea esclusione di ACSI non ha dato i risultati attesi?​
Ora, signori, vedete un pò voi cosa fare e a chi badare, certe iniziative sono partite per una giusta causa e dopo mesi e mesi di comunicati sembrava che ACSI si fosse resa conto del grossolano errore di valutazione iniziale e probabilmente, senza lo "schiocco di dita", stava cercando di riallineare il sistema alla legalità.​
A questo punto non so dire se ha vinto ACSI o ha vinto la Consulta, so di sicuro chi ha perso e chi ne avrà forse piene le tasche di questo teatrino: I praticanti e sopratutto gli organizzatori. Mi chiedo a questo punto quale potrà essere la credibilità e l'attendibilità futura della consulta, che sia il caso di di meditare meglio l'ultimo punto esposto dal coordinatore Luca Stevanato:..è compito degli enti consentire alle società organizzatrici e ai praticanti la realizzazione al meglio di ogni attività sportiva...
E ci voleva il l'uff. coordinamento EPS del CONI per ribadire questo concetto basilare? al meglio significa anche consultare la base senza avere la supponenza di essere sempre nel giusto; vorrei capire cosa dirigerebbero FCI ed enti se venissero a mancare gli organizzatori!!! invece di stare a perdere tempo dietro agli isterismi di qualcuno perchè non si fa in modo che l'attività condivisa non sia vincolante per le polizze assicurative? perché ACSI copre sempre tutto e tutti mentre altri enti(e FCI) hanno bisogno dell'attività condivisa per le coperture? e perché non migliorare tutti insieme i massimali minimi fissati dalla legge? se si pensa alla sicurezza dei partecipanti bisogna pensare anche a queste cose. Speriamo che l'apposita riunione tra enti da convocare in consulta sia allargata anche ai responsabili legali degli eps in modo che si possano valutare meglio tutte le spigolature nel conferire all'organismo consulta una revisione del suo status nel rapporto con gli enti, e se questa necessità è venuta a galla significa che fino ad oggi tutto ciò non è affatto chiaro e quindi non si capisce come sia stato approvato all'unanimità l'ultimo regolamento emanato.​
I fatti sono questi, poi si può disquisire a volontà ma la sostanza non cambia, la chiarezza innanzitutto, solo così si può costruire qualcosa di funzionale e se qualcuno tra gli eps non è d'accordo con gli altri non è la fine del mondo, saranno le sue regole ed il mercato a scegliere, basta indicarle chiaramente, un tesserato con copertura assicurativa e idoneità è un libero cittadino che sceglie di sottostare a delle regole sportive, quindi, verificate le caratteristiche comuni(assicurazione e idoneità) tutti devono poter circolare ovunque nel rispetto delle regole tecniche e specifiche proprie dell'EPS singolo, si faccia in modo che possano circolare ovunque e poi, su questo punto fermo, costruite il resto mattone su mattone consultando tutte le parti in causa.​
Ma forse tutto ciò è troppo semplicistico.​
G.Brancaccio"​
 

Bicllo

Pignone
24 Marzo 2012
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Son sempre più convinto di fare una federazione di cicloturismo amatoriale unica .... Con proposta al CONI di riconoscimento UNICO esenza apporto a carico del CONI di contributo economico e richiesta di riconoscimento INTERNAZIONALE. Fatto questo nuovo sistema tutto il resto sarebbe vecchio e si lascerebbero dietro tutte le diatribe personali che tirano per il fondoschiena noi poveri ciclisti amatori e cicloturisti.

Ma perchè farne una nuova? C'è già la F.C.I.
Bisogna lavorare per unire, razionalizzare e semplificare piuttosto che per frazionare, separare e complicare...
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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Pinarello Dogma, Trek Domane
Sembra che il gruppo ex udace lascia in blocco Acsi per andare nel nuovo asc.
Non si capisce ancora chi rimane con la nuova gestione Acsi.
Molte sono Le società che non sanno ancora con chi tesserarsi.
Più che per i corridori, sono in difficoltà gli organizzatori che se perdono il gruppo ex udace non hanno i giudici per le gare.
Il Responsabile ACSI Pavese, Ferrari, sul suo blog scrive:
"per rispondere a certe persone informo che il comitato ACSI a una nuova sede a Pavia, ho 3 giudici piu' il sottoscritto che fanno 4, 2 telecamere x gli arrivi, due computer,1 pallone gonfiabile, diverse serie di numeri dorsali e telaio dal 1 al 300 colorati, e tutta l'attrezzatura x le gare."
 

Bicllo

Pignone
24 Marzo 2012
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Mi hanno insegnafo che si semina in terreni fertili e non sulle rocce

OK. Ma poi succederebbe che quello che fai tu non piace a tutti e arriverà qualcun'altro che vorrà realizzare qualcosa di nuovo e migliore (secondo le sue idee) e allora nascerà un'altra cosa, e poi un'altra e poi un'altra ancora; e invece di unire le forze e razionalizzare le risorse (che sono sempre meno) si disperde il patrimonio in tanti piccoli orticelli "a misura del proprio creatore".

Nella mia provincia le società Giovanissimi sono rimaste 4, 2 quelle che possono far proseguire fino agli Allievi ed una che fa gli Juniores (solo quelli, senza vivaio). Forse è il caso di cominciare a pensarci... più che perdersi con queste menate degli enti!
 

Luca-FuntosBike

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Questa Consulta è un consultorio
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Un Consulta così non serve a nessuno, tantomeno al ciclismo amatoriale.

La Consulta risponde alla nota del Presidente dell’ACSI del 10 dicembre a loro inviata, con un comunicato stampa: uno strano modo di concepire un rapporto corretto che mette allo scoperto la professionalità della Consulta. Si chiede pertanto la pubblicazione anche della nota a cui è dedicata la risposta.
Il comunicato asserisce che la decisione di una “eventuale”revoca va assunta in ossequio alla consolidata prassi italiana della burocrazia. Ci vogliono i forconi anche nello sport ?
L’ACSI non ha fatto comunicazioni pubbliche, ,tantomeno scorrette sulla vicenda. Semmai le scorrettezze, per non dire altro, provengono da altre parti.
L’ACSI non ha mai attribuito alcunché al CONI in questa vicenda, e non è responsabile delle pubblicazioni dell’ Web che non fanno capo all’ACSI.
Informiamo inoltre la Consulta, visto che non lo sà, che il Coordinamento degli Enti non è un tavolo consultivo bensì un organismo del CONI riconosciuto con apposita delibera. Rettificate prego.
Non siamo al corrente, come voi, di “sfiducie” poste in essere da qualcuno. Non sappiamo di cosa parlate.
La vicenda ci conferma l’esistenza di un vero e proprio “cartello”, stiamo sinceramente pensando di proporre un intervento del Garante della concorrenza e del mercato.
Chiediamo, questa volta si al CONI ed agli EPS e a chi ha il potere di intervento di dimostrare che non è questo lo sport che vogliamo, soprattutto quando, è noto e verificato che alcuni signori perseguono l’interesse privato in virtù dell’incarico che ricoprono.
Nella nostra comunicazione del 10 dicembre, abbiamo evidenziato la palese violazione dell’art. 1 del Codice di Comportamento Sportivo e chiediamo l’intervento del Garante.
Restare fiduciosi che il buonsenso emerga, con queste premesse, è una impresa.

Siamo comunque certi di garantire al ciclismo amatoriale che cresce una nuova stagione di successi libera da questi vincoli "artifiiciosi" ma rispettosa dei principi dello sport organizzato e riconosciuto.
 

3andrea

Apprendista Cronoman
28 Aprile 2008
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F12
Ma tutto questo, oltre ad alimentare evidenti interessi di parte, a che serve?

visto che il compito della consulta è quello

"di conseguire le finalità ludico/amatoriale del ciclismo, con l'intento di tutela degli interessi collettivi del settore, delle società e delle pari opportunità di tutti i praticanti il ciclismo, nonché dell'etica sportiva in generale"

sembra abbastanza evidente che lo fanno per il nostro bene...

:-x:-x:-x:-x:-x

mah, vien voglia di non fare nessun tesseramento altrochè...
:bleah: