Interessato a cosa, caro Moscato?Non rispondo al commento postato poco sotto da un noto "nickname" di questo forum: é troppo chiaro, caro Michele, che sei di parte ed interessato!
Interessato a cosa, caro Moscato?Non rispondo al commento postato poco sotto da un noto "nickname" di questo forum: é troppo chiaro, caro Michele, che sei di parte ed interessato!
Bene, visto che la normativa etica è stata accettata praticamente da tutti (la dichiarazione l'abbiamo firmata tutti) e che qualche risultato pare l'abbia prodotto, è ora di spingere per farla "ufficializzare" dalla Wada non credi? invece di cancellare quello che di positivo c'è stato.
Bisogna essere proattivi per combattere il doping![]()
Airone del Chianti non mi ha affatto minacciato. Ha espresso un suo giudizio, condendolo con un termine che gli passo, in quanto so essere espresso a titolo di battuta (seppur la sostanza so che la pensa). Il riconoscermi che non agisco per secondi fini è per me più importante del definirmi subito dopo un rompiscatole a prescindere....il che non attiene comunque al mio ruolo di moderatore........
Ma vedo che l'arroganza di questi utenti arriva a minacciare anche un moderatore........
con questa tua frase devo intendere che rinunci ad usare questo nick per usare Angelo Francini con cui ti sei registrato in altra data?.......
....... allora é giusto che mi cancelli da questo forum.
a di una granfondo (che poi è una grave colpa!!)Oddio sono tornati! Quelli del forum delle pseudo-inchieste che prendono una topica a ogni intervento!!
Quelli che hanno confuso una maglia di una squadra con la magli
Quelli che vedono Falzarano vestito sempre di giallo-Maggi!
Quelli che scambiano il 106 con il 706 e ci costruiscono sopra un complotto di stato!!
In realtà Samuelgol non eri per niente fuoristrada. Oramai è palese che dietro a questi fenomeni, che si nascondono dietro a dei nick e che linkano continuamente quel forum (oltre che quello di cicloweb), c'è in realtà una strategia di politica ciclistica che mira a far fuori Di Rocco e a mettere qualcuno di loro gradimento. Per questo attaccano anche Santilli e ciò che ci gira intorno. Io credo che queste storie (che qui sono di interesse nullo e che non sono mai stato oggetto di discussione, per fortuna, aggiungo) debbano rimanere fuori e che questi utenti non possano utilizzare questi spazi per la loro battaglia "politica".
Capisco che per loro fa comodo divulgare il loro verbo qui (con migliaia di utenti) piuttosto che sui loro forum autoreferenziali (dove scrivono in 10), ma credo si debba porre un freno.
PS: anche te attacchi Santilli e la sua normativa etica, ma te non lo fai perché hai un disegno dietro ma perché sei un rompi-------- a prescindere e a priori...![]()
Ed oggi le regole antidoping del Codice WADA, che vengono usate per squalificare i positivi del mondo amatoriale, sono identiche a quelle che valgono per i professionisti: quelle stesse regole non permettono l'applicazione della regola etica voluta da Santilli!
Come i regolamenti vigenti non consentono la regola ex-agonisti!
A me sembra decisamente più arrogante chi si esprime in certi modi. [MENTION=19352]boogerd[/MENTION] per esempio ha più volte espresso dubbi in modo fermo ma mai con questi toni.Ma vedo che l'arroganza di questi utenti arriva a minacciare anche un moderatore: allora é giusto che mi cancelli da questo forum.
Tu non esprimi contenuti proibiti dal regolamento del forum: offendi solamente!
Non é stato quel forum a mettere due foto prese dal server della GF Roma, non è stato quel sito a far partire due "non etici" alla GF di Roma.
Comunque meglio essere rompi------ che essere solo co------!
Era meglio se non concludevi per sempre la tua esperienza qui, con degli insulti ad altri utenti. Sarebbe bastato che mi dicevi di editare questo nick perchè intendevi proseguire con [MENTION=75330]angelo francini[/MENTION], che non so se sia il tuo vero nome, senza che vi fosse bisogno di scrivere e insultare nascosto dietro ad un altro nick. Anche questa è coerenza, la stessa che imputi mancare all'Avv. Santilli.
Visto che vuoi fare il precisino credendo che il tuo ruolo di moderatore ti consenta virtù eccelse, appunto alla Santilli, vorrei farti notare che non ti sei degnato di riprendere l'offesa che l'utente Airone del Chianti ha postato nel suo post delle ore 12:35:19:
PS: anche te attacchi Santilli e la sua normativa etica, ma te non lo fai perché hai un disegno dietro ma perché sei un rompi-------- a prescindere e a priori...
ma hai ritenuto offensive solo la mia replica che riprendeva quella scritta da lui, a dimostrazione dell'azione "super partes" che tieni anche nelle discussioni!
Complimenti un bel modo di fare informazione!
Ma ovviamente due pesi e due misure diverse!
Infine gli utenti sappiano che in questo "forum" puoi essere non solo "bannato", cosa prevista dal regolamento di tutti i forum, ma anche reso trasparente se non sei in linea con il pensiero di chi modera.
Tu puoi essere offeso dai loro amici, ma non offenderli mai.
Appunto quello che volevo dimostrare e me ne é stata data l'opportunità!
Scritto da uno che, per interagire su un forum ludico ha necessità di creare due profili utente, è tutto un programma.
certo!Non riesco a capire: hai letto tutto il mio post?
Dovresti quindi aver capito il motivo per cui ho usato un nickname, con il quale ho scritto forse 30 messaggi, mentre con il mio nome e cognome solo uno.
sinceramente non capisco queste due affermazioni, prima scrivi che hai "dovuto" usare un secondo nickname ed immediatamente dopo affermi di essere uno dei pochi che usa il suo vero nome e cognome. Curioso direi.Sono anni che sui vari siti e social scrivo solo con il mio nome e cognome: cosa che pochi fanno.
ti sei perso qualcosa durante le iscrizioni che hai fatto, questo non è un movimento politico è un forum, quindi non crea opinioni. E' semplicemente un posto dove reperire notizie, trovare amici, imparare qualcosa su uno sport e magari discuterci su confrontandosi.Nessun forum é ludico, poiché crea opinione, come non é ludica l'attività delle grandi granfondo e di quello che gli gira attorno.
Io non ho ripreso quella che tu affermi essere una offesa di Airone del Chianti, in quanto essendo rivolta a me ed essendo che io non mi sono sentito nè offeso nè minacciato, anzi per me l'affermazione di agire perchè così sono e non per un secondi fine è un complimento, non vedo perchè mai avrei dovuto riprenderloVisto che vuoi fare il precisino credendo che il tuo ruolo di moderatore ti consenta virtù eccelse, appunto alla Santilli, vorrei farti notare che non ti sei degnato di riprendere l'offesa che l'utente Airone del Chianti ha postato nel suo post delle ore 12:35:19:......
.Provo a portare un modesto contributo alla discussione, scusandomi sin d'ora se scrivo su argomenti già trattati.
Il problema è fino a che punto sono in gioco, nel mondo amatoriale del ciclismo, diritti riconosciuti dall'ordinamento giuridico ovvero da quale punto in poi vale il principio del cd vincolo di giustizia per cui, se accetti di fare parte di un ordinamento giuridico particolare, ne accetti le regole (sennò poco male, fai la valigia e te ne vai).
La detenzione e l'uso di materiale dopante, nel contesto agonistico, é penalmente sanzionata. Chi è indagato ha una serie di garanzie che l'ordinamento gli riconosce:una delle quali prevede che l'indagato non finisca in liste di proscrizione appese fuori dalle Procure delle Repubbliche (poi finisce sul giornale, ma questa è patologia, rispetto ad una regola che pretende il segreto); è giusto che finisca in liste di proscrizione divulgate dall'ordinamento sportivo al quale ha deciso di appartenere senza che esista una regola, un filtro, dei meccanismi di comunicazione delle sanzioni provvisorie efficienti ed al tempo stesso riservati?
Non ho una risposta, sto ponendo un tema.
Esiste un principio nel nostro ordinamento: la norma sfavorevole che incrimina non può retroagire; la norma che regola lo svolgimento del processo si applica al momento in cui entra in vigore. Sono principi che possono transitare nel sistema di regole del ciclismo amatoriale senza impedire che quello stesso sistema sanzioni efficacemente chi bara?
Non ho una risposta, anche qui provo a porre un tema.
Si potrebbe andare avanti.
Mi chiedo e vi chiedo: è giusto pensare che un sistema di sanzioni che promani da un ordinamento serio, forte e credibile possa essere efficace anche in un contesto di rispetto dei diritti della persona? Oppure è preferibile valorizzare la autoreferenzialità dell'ordinamento sportivo, ed accettare che elabori un sistema sanzionatorio sul modello inquisitorio, posto che il fine (debellare il doping tra gli amatori) giustifica i mezzi?
Io non ho una risposta.
Però mi pare che tutta questa materia meriterebbe di essere "concertata" attraverso meccanismi di rappresentanza che vedano anche gli atleti portare un loro contributo: se ne scrive su questo forum, e lo si fa da appassionati, non da legislatori, a dimostrazione del fatto che chi corre (per divertirsi, per misurarsi con se stesso oppure, perché no, anche per vincere in modo pulito) ha qualche idea da discutere.
Un saluto a tutti.
ora non ho tempo ma mi riprometto in questo we di 'dire la mia' (o ridire) la mia in argomento.in che maniera?.....
Volevo anche evidenziare, scusandomi anche io se l'argomento è già stato trattato (ma non mi pare) che la Consulta ha modificato in parte la 'normativa etica' per il 2015.
in che maniera?
ahhh di quello se ne parla già in altro 3d.....bah.....In maniera da dare un colpo al cerchio ed uno alla botte
Provo a portare un modesto contributo alla discussione, scusandomi sin d'ora se scrivo su argomenti già trattati.
Il problema è fino a che punto sono in gioco, nel mondo amatoriale del ciclismo, diritti riconosciuti dall'ordinamento giuridico ovvero da quale punto in poi vale il principio del cd vincolo di giustizia per cui, se accetti di fare parte di un ordinamento giuridico particolare, ne accetti le regole (sennò poco male, fai la valigia e te ne vai).
La detenzione e l'uso di materiale dopante, nel contesto agonistico, é penalmente sanzionata. Chi è indagato ha una serie di garanzie che l'ordinamento gli riconosce:una delle quali prevede che l'indagato non finisca in liste di proscrizione appese fuori dalle Procure delle Repubbliche (poi finisce sul giornale, ma questa è patologia, rispetto ad una regola che pretende il segreto); è giusto che finisca in liste di proscrizione divulgate dall'ordinamento sportivo al quale ha deciso di appartenere senza che esista una regola, un filtro, dei meccanismi di comunicazione delle sanzioni provvisorie efficienti ed al tempo stesso riservati?
Non ho una risposta, sto ponendo un tema.
Esiste un principio nel nostro ordinamento: la norma sfavorevole che incrimina non può retroagire; la norma che regola lo svolgimento del processo si applica al momento in cui entra in vigore. Sono principi che possono transitare nel sistema di regole del ciclismo amatoriale senza impedire che quello stesso sistema sanzioni efficacemente chi bara?
Non ho una risposta, anche qui provo a porre un tema.
Si potrebbe andare avanti.
Mi chiedo e vi chiedo: è giusto pensare che un sistema di sanzioni che promani da un ordinamento serio, forte e credibile possa essere efficace anche in un contesto di rispetto dei diritti della persona? Oppure è preferibile valorizzare la autoreferenzialità dell'ordinamento sportivo, ed accettare che elabori un sistema sanzionatorio sul modello inquisitorio, posto che il fine (debellare il doping tra gli amatori) giustifica i mezzi?
Io non ho una risposta.
Però mi pare che tutta questa materia meriterebbe di essere "concertata" attraverso meccanismi di rappresentanza che vedano anche gli atleti portare un loro contributo: se ne scrive su questo forum, e lo si fa da appassionati, non da legislatori, a dimostrazione del fatto che chi corre (per divertirsi, per misurarsi con se stesso oppure, perché no, anche per vincere in modo pulito) ha qualche idea da discutere.
Un saluto a tutti.

Novità?Interessanti novità:
[url]http://www.granfondonews.it/v5/articles.asp?id=1183[/URL]
Mi pare che si affinino le norme e si tolga il pretesto per ulteriori attacchi futuri.