Approvata la nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute

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samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
ahahah

ma togliendo tutti...non è che alla fine quelli che rimangono dovrebbero essere i cicloturisti? Il problema di fondo non potrebbe essere che la categoria cicloamatori dovrebbe essere riservata ha chi ha certi requisiti sportivi ......i.
No, nemmeno questo, per coerenza, lo condividerei. Sarebbe la stessa discriminazione ma al contrario, fatta verso il basso, anzichè verso l'alto.
L'accesso ai cicloamatori, il gusto di fare una gara amatoriale, deve essere possibile a tutti, indipendentemente da requisiti....a meno di non parlare di requisiti di moralità ed eticità. Di certo dire a uno, tu non partecipi perchè sei troppo forte è vergognoso, ma lo sarebbe altrettanto dire tu non partecipi perchè sei troppo debole.
Io vieterei l'accesso agli amatori, a dopati squalificati e a inidonei agonisticamente. In pratica due limitazioni che già ci sono. Chiaramente, non ho mai ritenuto corretta la limitazione ai condannati ante 1/1/2014. Chiamiamola sanzione, chiamiamolo requisito, rimane il fatto che è una qualità che doveva essere conoscibile a prescindere. Sarebbe come se ai patentati ante 1989, i quali col conseguimento della patente B potevano guidare anche le moto di grossa cilindrata (ce la vedo mia madre a guidare un 1000), fosse all'improvviso inibita la guida dei suddetti autoveicoli.
Correttamente, la norma è stata introdotta per chi conseguiva successivamente la patente.
Che poi le norme siano applicate con figli e figliastri, questo è un altro grave quanto evidente fatto.
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
La ragione e' chiaramente comprensibile, poi si puo' essere d'accordo o meno:

Se io obbligo l'ex-prof a non correre da amatore per n-anni, e' piu' facile che nel frattempo si trovera' un lavoro normale, ed in futuro rientrera' nel ciclismo come dopolavorista, al pari del 99% degli altri ciclisti.

Se invece ti permetto di scendere immediatamente da prof ad amatore, e' probabile che farai parte di quella strana figura ibrida di cicloamatore pagato per correre. Se sei pagato per correre il tuo reddito dipendera' sicuramente dai tuoi risultati, e se sei sotto pressione a livello di risultati e' piu' probabile farsi tentare dal doping.

Poi e' assolutamente vero che esistono amatori di lungo corso pagati per correre, ma con la norma sugli ex-prof si e' cercato di limitare questa che io considero un'aberrazione, nel mondo dello sport amatoriale.

Questo credo sia il ragionamento che ha fatto chi ha introdotto la norma, poi ognuno di noi potra' farsi le sue valutazioni personali. Io personalmente sono a favore ma posso capire chi invece si sente penalizzato, anche se non mi sembra una grande penalizzazione fare il ciclot. per uno due o 4 anni.

Tu discrimini tutta una categoria sulla base di un'ipotesi, ossia che alcuni potrebbero essere amatori pagati. Non credo si debba ne possa discutere di una simile argomentazione. Credo che ti renda conto da solo che è fuori da ogni logica civile.

Io arresto tutte le persone di quella razza perché alcuni di loro hanno rubato...siamo impazziti?

Perché non ci corri tu 4 anni nei cicloturisti? non è proprio la fine del mondo, non ti sembra?
 

samuelgol

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24 Settembre 2007
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Beh dai, le norme etiche mi sa che le ha scritte chi non ha proprio nessuna velleita' di classifica.....
Santilli? No, non credo, abbia alcuna velleità....peraltro esattamente come non ne hanno molti altri che gioiscono a vedersi eliminata gente che arriva avanti. Non importa come viene eliminata.
ma non è questo il punto. Lo credo anche io che Santilli non abbia pensato sta norma per guadagnare lui posizioni in prima persona. Figuriamoci. Però per conseguire consenso, bisogna annusare l'umore della gente. E di gente che gode ad aver meno gente possibile davanti, non importa come avviene l'esclusione, ce ne è proprio tanta.
 

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Pignone
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No, nemmeno questo, per coerenza, lo condividerei. Sarebbe la stessa discriminazione ma al contrario, fatta verso il basso, anzichè verso l'alto.
L'accesso ai cicloamatori, il gusto di fare una gara amatoriale, deve essere possibile a tutti, indipendentemente da requisiti....a meno di non parlare di requisiti di moralità ed eticità. Di certo dire a uno, tu non partecipi perchè sei troppo forte è vergognoso, ma lo sarebbe altrettanto dire tu non partecipi perchè sei troppo debole.
Io vieterei l'accesso agli amatori, a dopati squalificati e a inidonei agonisticamente. In pratica due limitazioni che già ci sono. Chiaramente, non ho mai ritenuto corretta la limitazione ai condannati ante 1/1/2014. Chiamiamola sanzione, chiamiamolo requisito, rimane il fatto che è una qualità che doveva essere conoscibile a prescindere. Sarebbe come se ai patentati ante 1989, i quali col conseguimento della patente B potevano guidare anche le moto di grossa cilindrata (ce la vedo mia madre a guidare un 1000), fosse all'improvviso inibita la guida dei suddetti autoveicoli.
Correttamente, la norma è stata introdotta per chi conseguiva successivamente la patente.
Che poi le norme siano applicate con figli e figliastri, questo è un altro grave quanto evidente fatto.

Mai nemmeno lontanamente immaginato di escludere dal basso perché "non abbastanza forte". Ognuno può iscriversi alla categoria che desidera, ma se sbaglia, e quella non è la sua perché troppo forte, poi non ha il diritto di lamentarsi e esigere l'esclusione di chi va più forte.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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La ragione e' chiaramente comprensibile, poi si puo' essere d'accordo o meno:

Se io obbligo l'ex-prof a non correre da amatore per n-anni, e' piu' facile che nel frattempo si trovera' un lavoro normale, ed in futuro rientrera' nel ciclismo come dopolavorista, al pari del 99% degli altri ciclisti.

Se invece ti permetto di scendere immediatamente da prof ad amatore, e' probabile che farai parte di quella strana figura ibrida di cicloamatore pagato per correre. Se sei pagato per correre il tuo reddito dipendera' sicuramente dai tuoi risultati, e se sei sotto pressione a livello di risultati e' piu' probabile farsi tentare dal doping.

Poi e' assolutamente vero che esistono amatori di lungo corso pagati per correre, ma con la norma sugli ex-prof si e' cercato di limitare questa che io considero un'aberrazione, nel mondo dello sport amatoriale.

Questo credo sia il ragionamento che ha fatto chi ha introdotto la norma, poi ognuno di noi potra' farsi le sue valutazioni personali. Io personalmente sono a favore ma posso capire chi invece si sente penalizzato, anche se non mi sembra una grande penalizzazione fare il ciclot. per uno due o 4 anni.
Ragionamenti che ho già in parte smontato nel mio precedente intervento, oltre ad essersene parlato per mesi.
Ma sul serio credi che questi hanno fatto la norma per aiutare qualcuno a trovare lavoro? e' una offesa all'intelligenza di chiunque, voler proprinare una tesi del genere.
Sul serio pensi che sia giusto che uno, come ce ne sono molti, che ha solo avuto una tessera, di fatto non correndo mai o facendolo solo formalmente (= prendendo legnate ogni volta che saliva in sella), debba avere un divieto del genere? magari un ragazzo che ha lasciato l'agonismo proprio per trovarsi un lavoro o perchè ha preferito un lavoro certo (che già aveva), piuttosto che stare in qualche squadra continental di nessun futuro (e pochi pagamenti di stipendio)? O invece di fare l'under pensare a studiare?
Sul serio pensi che un ex prò si dopi tra gli amatori solo perchè quello è il suo lavoro?
Sul serio pensi :che sarà mai se per 2/4 anni te ne stai a casa (senza ragione)?
Libero di pensare tutto ciò. Ma questa è la morte di ogni giustizia di ogni uguaglianza, di ogni spirito sportivo. Pensa se un giorno di questi ti arriva la GdF a casa e senza una motivazione ti prende 100 euro dal portafoglio, perchè "che sarà mai se fai a meno di 100 euro, mica è una grande penalizzazione, no?":bua:
Suvvia. Quella norma è, nel merito, quanto di più disonorevole ci sia. Non ha motivazione fondata alcuna.
Invidia e frustrazione coltivata da molti e usata da pochi per acquisire il consenso di molti.

p.s. beninteso: non sono un ex agonista, non ho precedenti squalifiche per doping, non sono aun amatore che prende soldi, non ho mire politiche in FCI e non ho alcun secondo fine che non esprimere una opinione. Ad avere artificialmente meno gente davanti, avrei molto da guadagnare, ma non mi interessa, pur essendo uno che ammette di guardare alla classifica come ad una cosa rilevante del partecipare alle gare. Ma non mi interessa arrivar davanti per assenza di avversari. Per me vale più un 47° alla MdD che un 1/2/3/4/5 ad una garetta da 50 persone.
 
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angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
Non trovo cosa hai scritto ieri sulla mtb, ma mi sembra che la confusione regni sempre più sovrana. La normativa amatoriale (di cui al titolo del 3d) comprendeva, oltre alla questione etica, il divieto agli ex agonisti di tesserarsi per tot anni tra gli amatori, che è comunque cosa diversa dal requisito etico. A prescindere che l'ho sempre ritenuta una cosa allucinante e discriminante, ora, con un recente comunicato, la questione è stata precisata in maniera ancora più assurda.
Quest'anno gli Elite (cioè i prò) della mtb potevano correre nelle gare amatoriali fuoristrada, ma non potevano tesserarsi come amatori per 4 anni. Dal 2015 pare che potranno farlo, ma correndo solo le gare fuoristrada :shock:.
Ma questi lo sanno che la tessera è unica? Come fai a non accettare uno che ha normale e regolare tessera in corso di validità? O ne faranno due, una per il fuoristrada e una per la strada? ;nonzo% E anche tutti gli enti dovranno a questo punto uniformarsi con due tessere in caso?
Bah, francamente stanno proprio facendo passare la voglia. Ma uno può mai impazzirsi appresso a tutte ste normative (tutte quelle citate da Francini sono più di quelle di un esame universitario di diritto :wacko:), solo per darsi una tirata di collo la domenica dopo una settimana di lavoro? Questo è quel che vuole l'attuale FCI, la cui opera si intravede brillantemente ora e negli anni passati anche sul movimento giovanile e prò??? :cry
p.s. parlo non solo degli attuali dirigenti, ma anche di quelli di anni fa. La defaillance attuale del movimento è figlia della gestione passata. La gestione attuale è solo ugualmente deficitaria.

Scusate lo avevo pubblicato sull'argomento Riunioni Consulta al post #175 , rispondendo a Iceluke che lo aveva inserito.

Il Comunicato della SAN é il nr. 21 del 13.11.2014:
http://www.federciclismo.it/attivita/amatoriale/comunicati.asp

Adesso siamo scesi a far valere la norma ex-agonisti non come principio univoco, cioé VALIDO PER TUTTI, ma bensì per specialità che pratichi.
Se fai strada: sei ex-agonista non puoi correre per X anni
Se fai pista: sei ex-agonista non puoi correre per Y anni
Se fai fuoristrada: la regola ex-agonisti non si applica e puoi correre

Ma chi ha scritto questa belinata di norma ha pensato che uno in tasca ha una sola tessera per tutte le specialità e NON UNA TESSERA per specialità?

Ma lui non lo sa, perché di tessere ne avrà in tasca almeno 5 o 6.

Questo é solo una grande dimostrazione di "ignoranza" (significato etimologico) di regolamenti sportivi che conferma quanto sia sprovveduto.

Sulla gestione federale concordo ed é la cosa che mi fa più arrabbiare.
Il Regolamento tecnico del settore amatoriale e cicloturistico della FCI ANCORA OGGI VIGENTE è quello che HO SCRITTO IO nel 1999/2000 insieme ad altre tre dirigenti federali: Farulli/Spadoni e Meloni con la consulenza dell'allora Presidente SAN Lido Pisaneschi.
E questi mi dicono che non conosco l'argomento .......... non farò l'amatore, ma le regole penso di conoscerle come pochi:
 
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cacciatorino

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Mai nemmeno lontanamente immaginato di escludere dal basso perché "non abbastanza forte". Ognuno può iscriversi alla categoria che desidera, ma se sbaglia, e quella non è la sua perché troppo forte, poi non ha il diritto di lamentarsi e esigere l'esclusione di chi va più forte.

Santilli? No, non credo, abbia alcuna velleità....peraltro esattamente come non ne hanno molti altri che gioiscono a vedersi eliminata gente che arriva avanti. Non importa come viene eliminata.
ma non è questo il punto. Lo credo anche io che Santilli non abbia pensato sta norma per guadagnare lui posizioni in prima persona. Figuriamoci. Però per conseguire consenso, bisogna annusare l'umore della gente. E di gente che gode ad aver meno gente possibile davanti, non importa come avviene l'esclusione, ce ne è proprio tanta.

Era una cosa di cui si era gia' parlato:

secondo me non si cerca di escludere quelli che vanno troppo forte. L'intenzione e' quella di frenare la tendenza attuale nel settore amatoriale, che e' quello della proliferazione di top team, con ammiraglie, massaggiatori, bici in comodato, corposi rimborsi spese, uffici stampa, grossi marchi che sponsorizzano, etc. Ribadisco: quando girano tanti soldi, comincia ad esserci la pressione sui risultati, e questa sicuramente e' una cosa che puo' spingere al doping.

Insistere a dire che chi fa una cosa che non ci piace e' semplicemente mosso dall'invidia e' un modo molto miope di (non) affrontare un problema.

Potrei anche dire che voi siete contro la norma perche' si vede che siete pagati per correre da amatori, e quindi siete amatori solo per finta ma professionisti in realta'. Non vi darebbe fastidio un punto di vista del genere?
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
effettivamente...se ad un ex dopato manca un requisito etico ad un ex agonista manca cosa? lo discrimino perché è più forte, più fortunato?

Un po' come voler discriminare un universitario nel mondo del lavoro...ha potuto studiare, non è giusto, alza il livello e chi non ha potuto studiare non può farcela ad emergere.

Il doping evidentemente è un'altra questione...ma siccome io non tendo ad associare ex-agonista = doping e siccome uno fino a prova del contrario non è colpevole a prescindere...beh nonostante abbia cercato di digerire la norma ancora non ci sono riuscito.

credo che l'intenzione del punto sugli ex prof sia stato quello di migliorare la situazione attuale.

è inutile nasconderlo: alcuni ex prof e gli amatori di spicco vivono (nel senso che vengono stipendiati attraverso rimborsi spese :angrymod:) con le gf, trasformando di fatto la categoria amatoriale in una serie c dei prof.

io sono favorevole al fatto che le gf non debbano essere così, e capisco anche la difficoltà nel contrastare il fenomeno.

da questo punto di vista capisco ed apprezzo il tentativo fatto con il requisito etico.

ma personalmente nutro forti dubbi.
purtroppo dipende sempre dalla persona:
un ex prof che voglia gareggiare nelle gf per tenersi allenato in caso di una chiamata per la stagione successiva è un conto...

un ex prof che decide di smettere col professionismo e divertirsi sulla bici un altro...

e queste figure possono solo far del bene al movimento amatoriale, alzandone il livello sportivo e di immagine.

tutt'altro però un ex prof che prende uno stipendio per gareggiare nelle gf...

la differenza è purtroppo sottile e dall'esterno difficilmente percepibile...
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Era una cosa di cui si era gia' parlato:

secondo me non si cerca di escludere quelli che vanno troppo forte. L'intenzione e' quella di frenare la tendenza attuale nel settore amatoriale, che e' quello della proliferazione di top team, con ammiraglie, massaggiatori, bici in comodato, corposi rimborsi spese, uffici stampa, grossi marchi che sponsorizzano, etc. Ribadisco: quando girano tanti soldi, comincia ad esserci la pressione sui risultati, e questa sicuramente e' una cosa che puo' spingere al doping.......
E tutto ciò lo ottieni escludendo senza colpa nè peccato 100/200/300 persone, di cui 10/20 vanno forte e gli altri non la muovono manco a calci?
Convinto tu.......a me non pare che in tal senso sia cambiato qualcosa quest'anno....se non in quelle gare i cui organizzatori hanno posto un freno a tutto ciò.
Insistere a dire che chi fa una cosa che non ci piace e' semplicemente mosso dall'invidia e' un modo molto miope di (non) affrontare un problema.
E' solo la mia opinione, non un modo di affrontare il problema o non affrontarlo.
........
Potrei anche dire che voi siete contro la norma perche' si vede che siete pagati per correre da amatori, e quindi siete amatori solo per finta ma professionisti in realta'. Non vi darebbe fastidio un punto di vista del genere?
Ma tu puoi anche dire che io sono contro la norma perchè ho 3 gambe, 6 teste e 8 palle. Chi mi conosce sa che non sono pagato (al più prendo un pò di abbigliamento della squadra e basta) che ho un lavoro a parte (molti lo conoscono anche) e una situazione tutt'altro che da semiprò. Poi siccome l'asticella del semiprò, molti la pongono, subito al di sopra della propria voglia/tempo di pedalare e sacrificarsi, allora per molti sono un semiprò...con forti sospetti di doping anche. Mi fa più tristezza che rabbia un approccio del genere (non mi sto rivolgendo a te in particolare, sia chiaro.)

in linea generale, ti inviterei ad essere meno "estremo" con le opinioni degli altri.
E' solo un modo educato per evidenziare come il pensare che una norma sia fatta addirittura per invogliare qualcuno a trovarsi un lavoro sia una ipotesi con credibilità pari allo zero. Ce li vedo Santilli & Co. dire dai facciamo così, così aiutiamo tanti giovani a trovare un lavoro. :mrgreen:
 
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Pignone
13 Maggio 2013
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GOOMAH G733
Potrei anche dire che voi siete contro la norma perche' si vede che siete pagati per correre da amatori, e quindi siete amatori solo per finta ma professionisti in realta'. Non vi darebbe fastidio un punto di vista del genere?

AHAHAHAH certo che potresti dirlo AHAHAH...io nemmeno più le faccio le gare, e quando le facevo, con i miei 90 kg, vincevo che era un piacere (e per questo mi pagavano). Però sei libero di pensarlo e anche di dirlo!
 

sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
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Manfredonia
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Il tuo argomentare ha un fondamento di vero, non lo nascondo.
Il problema a mio avviso nasce nel momento in cui si ritiene che, al fine di evitare che le attività cicloamatoriali siano occasione per la commissione di illeciti, l'ex dopato non debba più prendere parte a manifestazioni agonistiche.
Ne converrai che ciò significa presumere la recidiva, e presumerla senza possibilità di prova contraria. Al di la di questioni tecnico giuridiche, è a mio avviso errato, e profondamente ingiusto, questo sillogismo automatico.
Si passa dalla valutazione del comportamento di una persona, alla valutazione DELLA persona. Si concretizza quello che è accaduto qualche post fa, dove non venivo "condiviso" io, non ciò che sostenevo.

Sulla natura del provvedimento. Sostenere che non sia sanzionatorio perché "tecnicamente" non sanziona e perché mira a prevenire .. è mera tautologia. Per prevenire la commissione di un fatto che si vuol evitare che accada si pongono sanzioni. Non dobbiamo nasconderci dietro un dito, o dietro i formalismi (ora sono io che richiamo voi:mrgreen:) è requisito e non sanzione.
La impossibilità di gareggiare come atleti agonisti è una sanzione, UGUALE a quella comminata per la violazione delle norme antidoping. La possibilità di fare cicloturismo nulla toglie alla sostanza delle cose.
La mancanza del requisito etico comporta l'impossibilità di avere la tessera agonistica (sine die). La sanzione di squalifica comporta la impossibilità di avere la tessera per x anni.
La evidenza pubblica della Federazione, giustamente, sostieni comporti il dovere di intervenire sul problema; ma la stessa evidenza pubblica le impedisce di comportarsi come un qualunque soggetto privato a casa sua IMHO

Ne abbiamo discusso parecchio ma appare opportuno per chi legge la discussione ribadire la ratio e la genesi della norma etica.

La norma etica non ha come proprio obiettivo quella di combattere il doping ed introdurre nuove sanzioni perchè tale compito non compete alla FCI ma ad altri organi che esulano dall'ambito FCI.

L'involuzione etica verificatasi ed aggravatasi negli ultimi anni nel mondo amatoriale a causa degli innumerevoli procedimenti giudiziari penali e sportivi costituisce un obbligo per intervenire e tentare di recuperare il valore etico dello sport e, specificatamente, del ciclismo amatoriale.

La norma etica, quindi, mira a recuperare quei valori etici che si sono perduti speranzosi di emarginare certi comportamenti degenerativi.

La norma etica nella sua ideazione è sembrata essere una buona soluzione e proposta e qualche risultato sembra l'abbia già prodotto.

Nessuna valutazione del comportamento nè della persona ma semplice affermazione dei valori etici.

Nessuno ha mai sostenuto che si tratta di una norma perfetta. E' certamente migliorabile ma, ad oggi, proposte che ben si adeguano ai principi e alla ratio sottesi alla emanazione della norma etica non ne sono pervenute nel concreto.


La ragione e' chiaramente comprensibile, poi si puo' essere d'accordo o meno:

Se io obbligo l'ex-prof a non correre da amatore per n-anni, e' piu' facile che nel frattempo si trovera' un lavoro normale, ed in futuro rientrera' nel ciclismo come dopolavorista, al pari del 99% degli altri ciclisti.

Se invece ti permetto di scendere immediatamente da prof ad amatore, e' probabile che farai parte di quella strana figura ibrida di cicloamatore pagato per correre. Se sei pagato per correre il tuo reddito dipendera' sicuramente dai tuoi risultati, e se sei sotto pressione a livello di risultati e' piu' probabile farsi tentare dal doping.

Poi e' assolutamente vero che esistono amatori di lungo corso pagati per correre, ma con la norma sugli ex-prof si e' cercato di limitare questa che io considero un'aberrazione, nel mondo dello sport amatoriale.

Questo credo sia il ragionamento che ha fatto chi ha introdotto la norma, poi ognuno di noi potra' farsi le sue valutazioni personali. Io personalmente sono a favore ma posso capire chi invece si sente penalizzato, anche se non mi sembra una grande penalizzazione fare il ciclot. per uno due o 4 anni.

Ti sei calato nella mente di chi ha pensato alla norma etica e ne hai colto le motivazioni.
Il fine era proprio quello di ridurre l'eccessivo agonismo e di ridurre, per quanto possibile, la competizione ad uno spirito più consono a quello amatoriale.

Quest'aspetto della norma è anch'esso migliorabile e, a mio parere, potrebbe anche già essere attenuato.
 

cacciatorino

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Poi siccome l'asticella del semiprò, molti la pongono, subito al di sopra della propria voglia/tempo di pedalare e sacrificarsi, allora per molti sono un semiprò...con forti sospetti di doping anche. Mi fa più tristezza che rabbia un approccio dle genere (non mi sto rivolgendo a te in particolare, sia chiaro.)

Ma infatti, il paradosso di dire che tu sei contro la norma perche' poi non trovi piu' chi ti paga per correre era solo per farti vedere che la situazione e' duale a dire che chi e' a favore della norma lo e' solo perche' e' invidioso.

La mia situazione in classifica non cambiera' di sicuro se non trovo alla partenza l'ex-prof dell'anno scorso o tre anni fa, ma invece posso essere contento perche' questo puo' contribuire, seppure non in modo definitivo, a ripulire un certo sottobosco.
 

nyx

Pignone
13 Maggio 2013
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E' solo un modo educato per evidenziare come il pensare che una norma sia fatta addirittura per invogliare qualcuno a trovarsi un lavoro sia una ipotsi con credibilità pari allo zero. Ce li vedo Santilli % Co. dire dai facciamo così, così aiutiamo tanti giovani a trovare un lavoro. :mrgreen:


Si si questa è bellissima!!
 

samuelgol

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Ma infatti, il paradosso di dire che tu sei contro la norma perche' poi non trovi piu' chi ti paga per correre era solo per farti vedere che la situazione e' duale a dire che chi e' a favore della norma lo e' solo perche' e' invidioso.........
Non è così, semplicemente per il fatto che tu "mi accusi" di avere un interesse personale dietro alle mie opinioni, interesse personali che io potrei oggettivamente dimostrarti che non c'è, così come se tu affermi una cosa del genere è segno che potresti provarla e la conosci.
Il dire che tu parli perchè sei frustrato e invidioso (lo ribadisco, uso il tu perchè sto parlando con te, ma non intendo dire che tu sia frustrato e invidioso), non è un dato oggettivo, pertanto è valida la mia opinione come la tua smentita. Ognuno poi se ne fa una idea. ma non la confuti dicendo che ho 6 teste e 8 palle.
Ovvio, non tutti sono frustrati e invidiosi. Qualcuno che è legittimamente convinto delle buone ragioni della norma c'è di sicuro. ma secondo me sbaglia, seppur in buonafede. Buonafede che non riconosco a chi invece è mosso da invidia e frustrazione e non lo riconosce.
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
Non mi sembra di aver parlato di organi di giustizia ordinaria ma di organi giudiziari che si sono interessati dei ricorsi avverso la norma etica e tu sai benissimo di quali organi si tratta.

La normativa etica è stata recepita da tutti gli enti e da questi applicata a decorrere da 01.01.2014 in tutte le gare.

La norma etica è stata impugnata da D'ascenzo il quale non ha appellato il provvedimento di rigetto del ricorso e dalla Morganti la quale ha proposto appello contro il provvedimento di parziale rigetto che è stato dichiarato inammissibile.
Nel procedimento Morganti è stata stralciata la parte relativa alle preclusioni previste per i soggetti indagati.

Caro Sindaco.
Ora a dimostrazione della poco conoscenza del diritto sportivo, ma forse anche di quello generale, di chi opera in certi organi sportivi, non ti viene da sorridere sulla decisione Morganti:
1) la FCI - Corte Federale - non dichiara alcuna inammissibilità del ricorso Morganti, tanto é che in parte accoglie il ricorso stralciando la parte relativa alle preclusioni previste per i soggetti indagati .....
2) l'Alta Corte del CONI dichiara l'inammissibilità rilevando su segnalazione della FCI (che nel suo giudizio non l'aveva contestata) che la Morganti non é tesserata alla FCI....

E questa procedura sul piano del diritto (non solo di quello sportivo) é giuridicamente corretta?
Non mi pare proprio......
 

cacciatorino

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Non è così, semplicemente per il fatto che tu "mi accusi" di avere un interesse personale dietro alle mie opinioni, interesse personali che io potrei oggettivamente dimostrarti che non c'è, così come se tu affermi una cosa del genere è segno che potresti provarla e la conosci.
Il dire che tu parli perchè sei frustrato e invidioso (lo ribadisco, uso il tu perchè sto parlando con te, ma non intendo dire che tu sia frustrato e invidioso), non è un dato oggettivo, pertanto è valida la mia opinione come la tua smentita. Ognuno poi se ne fa una idea. ma non la confuti dicendo che ho 6 teste e 8 palle.

Beh, non e' cosi' automatico, tu ("tu" generico) potresti avere qualche trattativa in corso con il team granfondista amatoriale, ma non aver ancora formalizzato nulla. La norma attuativa 2014 ti rompe le uova nel paniere, senza che pero' ci sia nulla di oggettivo che certifichi il fatto che la norma ti penalizza. Per cui il "processo alle opinioni" si puo' fare in entrambi i sensi.
 

samuelgol

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Beh, non e' cosi' automatico, tu ("tu" generico) potresti avere qualche trattativa in corso con il team granfondista amatoriale, ma non aver ancora formalizzato nulla. La norma attuativa 2014 ti rompe le uova nel paniere, senza che pero' ci sia nulla di oggettivo che certifichi il fatto che la norma ti penalizza. Per cui il "processo alle opinioni" si puo' fare in entrambi i sensi.
In effetti anche io qualche trattativa col mio team amatoriale ce l'ho. Forse il prossimo anno, siccome quest'anno sono andato bene, mi regalano, invece di buttarli, anche 2 copertoncini usati da mettere sulla ruota posteriore per i rulli. :mrgreen:

Non regge il discorso che fai tu...parte sempre da un assunto oggettivo: che io sia colpito dalla normativa in essere, particolare dimostrabile da te oggettivamente come smentile da me oggettivamente (non è il contratto ipotetico, quindi, la tua allusione, ma il fatto che io non possa stipularlo). Ma siccome il professionista ho smesso di farlo (in sogno :cry) da circa una 25ina d'anni, nella norma sui 4 anni non rientro. :asd2:
 

samuelgol

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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
ma mettere gli ex agonisti in una categoria a parte fa così schifo?;nonzo%

è inammissibile inaccettabile incostituzionale incosa?
Quelli dei 4 o due anni e poi farli transitare master allo spirare dei termini?
O categoria per loro per sempre?
Rimango dell'idea che la soluzione per tutto sarebbe sempre e comunque un ranking. Utile per fare le griglie di ogni gara e per inserire i più forti in una categoria a parte, come era la mastergold qualche anno fa.
In ogni caso l'esclusione è iniqua, per me.
 
Stato
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