Rientrato ieri sera in Toscana dopo il finesettimana a Bormio, subito a lottare col caldo e l'umidità!!
Altro che Mortirolo
Alla terza partecipazione consecutiva, confermo le impressioni degli anni passati; percorso duro ma bellissimo, grande impegno e passione degli organizzatori e ospitalità ineccepibile da parte di tutto il paese.
Al sabato il temporale che abbiamo incontrato per strada mi aveva preoccupato; prendere l'acqua sul Mortirolo e sullo Stelvio non è come prenderla alla 9 Colli

Per fortuna il meteo ci ha graziati.
Quando entro in griglia (col n.35

) siamo meno di dieci. Non mi posiziono neanche in cima perchè non sono abituato a stare sotto lo striscione della partenza e non mi sarei sentito a mio agio

Alla partenza cerco di non perdere troppe posizioni; arrivo a Teglio tra i primi 100 più o meno.
Peccato che le gambe non girino per niente, vado subito in affanno e capisco che è bene tirare i remi in barca e non forzare.
Mai successa prima una situazione del genere

; penso che in quelle condizioni il Mortirolo non lo salgo neanche con la funivia.
Sugli strappi di Teglio mi passa più volte per la testa di ritirarmi e fare un giro per conto mio per rientrare a Bormio.
Però la giornata è troppo bella; ho fatto 6 ore di viaggio per arrivare ed è da giugno 2014 che aspetto di ritornare in queste zone...
E allora proseguo; sulla seconda salita vado un pochino meglio.
Al bivio di Tovo, nel pieno della mia incoscenza, giro a destra sul Mortirolo pur sapendo bene cosa mi aspetta.
Dopo più di un'ora arrivo in cima, grazie anche alla spinta di un volontario sulla prima rampa, dove slittavo anche stando a sedere

Il peggio è passato

; mi fermo al ristoro per riempire le borracce e prendere un panino.
Nel tratto verso Bormio sento che mi sono un po' ripreso; con un gruppetto risaliamo qualche posizione.
A Bormio, visto il caldo, mi rifermo a riempire le borracce e riparto.
Lungo lo Stelvio ho i brividi per lo spettacolo; bisogna provarlo per capire.
Faccio tutto del mio passo e vado senza forzare. Per me è già un miracolo aver trovato la volontà di non ritirarmi all'inizio

-3km, -2km... Poi anche le centinaia di metri segnate sull'asfalto

In cima trovo un po' di amici; quelli alla prima partecipazione erano entusiasti, non si immaginavano un'esperienza del genere.
Lungo la discesa ci fermiamo varie volte a fare foto.
Poi pasta Party e giro in centro dopo cena.
Domenica mattina, nonostante io e i miei amici non fossimo al top della condizione :rosik:, dopo una colazione potente decidiamo di andare a scalare il Gavia partendo da Bormio.
Prima volta su questa salita; pendenze abbastanza lievi (menomale

) e ancora paesaggi spettacolari.
Negli ultimi km la neve e le marmotte ci fanno compagnia.
Arrivati al rifugio Bonetta (mi pare si chiami così) proseguiamo qualche centinaio di metri per vedere l'altro versante che si mostra sicuramente più duro.
Merenda e ritorno a Bormio; mentre pranziamo in albergo riprende a piovere.
Il meteo ci ha voluto bene un'altra volta
Si torna a casa, dopo 3 giorni intensi; a meno di imprevisti ci sarò anche nel 2016, magari con una condizione migliore

E se @
CHANO e gli altri organizzatori decidenno di inserire anche il Gavia... noi siamo pronti

PS un saluto a @
CHANO che finalmente ho conosciuto di persona, ancora complimenti