Riporto un intervento in merito che ho trovato qui sul forum in una discussione vecchia: ho cercato qualcosa di scientifico che spieghi l'utilita' del dietro motori.DALLA PARTE DEL CICLISMO,ALDO SASSI(2004 ndr):"quando i presupposti teorici non sono ben chiari,e' indispensabile fare riferimento alle consuetudini del campo:riguardo l'allenamento dietro motori,per esempio,le ragioni profonde,fisiologiche,biochimiche e biomeccanicheche ne determinano l'utilita',sono tutt'altro che note". chissa' se nel frattempo si e' scoperto qualcosa..PEDALA CON IL CUORE E CON LA TESTA,GIANNI TENDOLA:"l'allenamento dietro motori deve essere considerato un mezzo di allenamento a pieno titolo oltre che uno strumento di scarico..di solito viene utilizzato:il giorno prima della gara come recupero attivo dopo allenamenti di carico,oppure durante la settimana in una seduta di scarico,o ancora x sciogliere la muscolatura dopo un allenamento con molta salita.il campo di applicazione in realta' e' piu' vasto,grazie agli stimoli allenanti che offre.il conferimento di" quel colpo di pedale veloce" e' utile per meglio sostenere i ritmi di gara e le variazioni di ritmo,acquistare piu' agilita' in salita e pianura,consentire di prolungare la seduta dedicata alla distanza mantenendo piu' alte 1-le pulsazioni con un carico minore,di conseguenza minor fatica grazie all'effetto della velocizzazione delle gambe 2-le rpm, in altro modo impossibile.il concorso dei due fattori favorisce la rimozione dalle gambe delle scorie intossicanti e consente di recuperare meglio x il giorno successivo 3- aumentare la velocita' in vista di una crono 4- sostenere velocita' intorno ai 60 orari che i velocisti affrontano negli ultimi km in vista di una volata(e io aggiungo non solo,vedi velocita' iniziali in una gf!) "