Adam Blythe: il monocorona? Una pessima idea

bach7

Velocista
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Pinifarina
Situazione sembra gestita pessimamente. Una malagestione della squadra attribuita alla bici mi sembra una sciocchezza. Se poi il virgolettato (3T fa ottimi manubri, ma pessime bici) è quel che realmente ha detto Blythe è una doppia sciocchezza. Anzi tripla visto in primis che mi par difficile dare una valenza tecnica (percepibile) ad un manubrio e assurdo o se vogliamo semplicistico, attribuire un problema tecnico della trasmissione a un telaio.....a maggior ragione se questo problema tecnico deriverebbe da un scarsa cura del setup (si veda lunghezza della catena) che sarebbe un errore umano e non un malfunzionamento nemmeno della trasmissione in sè. Come voler attribuire la colpa a un cerchio che si abbozza, se si viaggia a 1 atm di pressione.
Riguardo il monocorona, aldilà dei risibili giudizi tecnici di chi non lo ha mai provato (come magari i dischi) e ne parla solo per sentito dire da un campione per giunta ridottissimo, credo che in mtb sia una gran trovata (a 12, perchè a 11 la coperta era corta, o quantomeno costringeva a cambi di corona a seconda del percorso, in ottica race....in ottica giri in giro, è vero che anche l'11 andava bene per tutto, essendo che non serviva il meglio per tutto). In mtb il terreno è così accidentato e vario che i salti di denti non si percepiscono quasi mai e di contro il trovare velocissimamente il rapporto giusto senza smanettare con le corone (quando si cambia corona un aggiustamento sui pignoni è sempre obbligatorio, perchè lì si che un salto di 12/14 denti è grosso) è un surplus non indifferente....oltre al fatto che fango e sporcizia che non abbiano un luogo dove incastrarsi è gran cosa, come lo è avere un componente in meno sottoposto a guasti (e col fango si guasta tutto). Il risparmio di peso è trascurabile, al netto del pacco pignoni ben più pesante e soprattutto posto su un luogo, la trasmissione, che con peso maggiore dà una risposta impercettibilmente diversa. Su strada il discorso è diverso. Le deragliate repentine come in mtb praticamente non esistono. Nemmeno nelle gare a circuito. I cambi di ritmo si gestiscono con la cassetta. Di contro, il range velocità minima (in salita) velocità massima (in discesa ma anche in piano), è almeno 25/30 kmh maggiore che su una mtb e dunque gestire questo maggiore range con 11 o 12 v sulla cassetta costringe a salti di denti fra i pignoni non indifferenti. Salti che nella pedalata normale si avvertono eccome e distrurbano. Tappe alpine (parlo dei prò) sono difficilmente gestibili col monocorona se presentano salite impegnative e poi conseguenti discese veloci. Personalmente quando faccio percorsi sostanzialmente pianeggianti, a volte il salto di 2 denti mi dà un pò noia e una cassetta col 25 piuttosto che con il 28 sarebbe meglio. Problema che in mtb, col 12v (e il 34 davanti) non avverto mai. Le deragliate sono sporadiche, sempre prevedibili (se uno sa usare un minimo la bici e interpretare il percorso) e dunque gestibili non bruscamente, in maniera da evitare problemi di deragliata, dunque i vantaggi del monocorona mi sembrano azzerati mentre gli svantaggi accentuati. Col 13v non lo ho provato ma a sensazione, 13 v mi sembrano ancora poche per coprire gli estremi e non avere salti fastidiosi allo stesso tempo.

tutto corretto.
mi preme sottolineare però che i meccanici al seguito dei team puliscono e controllano ogni bici dopo ogni tappa.
e anche con la doppia spesso in caso di tappe diverse dal giorno precedente si cambia il pacco pignoni. certo non si deve cambiare la catena, ma una messa a punto bisogna sempre farla.
è un'operazione di routine che magari viene effettuata da decenni e proprio per questo magari "normale".
ipoteticamente un cambio ruota con freni a disco, o la sistemazione di un monocorona sono operazioni ugualmente semplici ( o anche più semplici), ma visto che non sono "comuni" risulta più probabile incappare in un errore.

rotor con la soluzione 13v ha pensato per un uso su asfalto al pacco 10-36.
paragonato ad una soluzione sram con 52-36 e 11-28 possiamo notare come l'estensione non sia un problema, mentre le criticità di salto siano contenute.


Una curiosità, con 12, 13 o addirittura 14 pignoni e una sola moltiplica, non si hanno incroci estremi con attriti avvertibili?
Con le 11v e la doppia stradale 50/34 usando gli ultimi due pignoni più grandi si percepisce che la catena non lavora in modo ottimale. Nella mtb, dove il monocorona è abbastanza diffuso, hanno risolto il problema o lo hanno ignorato perché gli altri vantaggi sono superiori?

all'epoca della presentazione dello sram x1, la casa metteva in evidenza come gli attriti di una catena che lavorava con angoli maggiori era spesso ininfluente. in quel caso la presenza di fango, polvere, acqua ecc. erano di gran lunga più importanti...

inoltre avevano verificato che l'usura della catena delle loro soluzioni 10v e 11v era del tutto paragonabile.
 

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tutto corretto.
mi preme sottolineare però che i meccanici al seguito dei team puliscono e controllano ogni bici dopo ogni tappa.
e anche con la doppia spesso in caso di tappe diverse dal giorno precedente si cambia il pacco pignoni. certo non si deve cambiare la catena, ma una messa a punto bisogna sempre farla.
è un'operazione di routine che magari viene effettuata da decenni e proprio per questo magari "normale".
ipoteticamente un cambio ruota con freni a disco, o la sistemazione di un monocorona sono operazioni ugualmente semplici ( o anche più semplici), ma visto che non sono "comuni" risulta più probabile incappare in un errore.

rotor con la soluzione 13v ha pensato per un uso su asfalto al pacco 10-36.
paragonato ad una soluzione sram con 52-36 e 11-28 possiamo notare come l'estensione non sia un problema, mentre le criticità di salto siano contenute.




all'epoca della presentazione dello sram x1, la casa metteva in evidenza come gli attriti di una catena che lavorava con angoli maggiori era spesso ininfluente. in quel caso la presenza di fango, polvere, acqua ecc. erano di gran lunga più importanti...

inoltre avevano verificato che l'usura della catena delle loro soluzioni 10v e 11v era del tutto paragonabile.
Il problema del monocorona é sui rapporti lunghi, se per andare a 50 kmh e oltre tocca mettere il 9, il passaggio 10-9 o 11-10 ha un salto troppo grande, motivo per cui nelle crono mettono il 58x11 e non il 53x10.

Per chi in pianura da solo arriva a 40 kmh una volta l'anno, il monocorona può essere utile, come già detto da chi usa il 34x11.
 

gasht

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con gruppi shimano
Il problema del monocorona é sui rapporti lunghi, se per andare a 50 kmh e oltre tocca mettere il 9, il passaggio 10-9 o 11-10 ha un salto troppo grande, motivo per cui nelle crono mettono il 58x11 e non il 53x10.

Per chi in pianura da solo arriva a 40 kmh una volta l'anno, il monocorona può essere utile, come già detto da chi usa il 34x11.
anche per corona grande pignone grande. cominciano a girare i 62 denti anteriori. non so non ricordo chi tra i cronomen l'abbia messo recentemente. di certo non usa l'11 dietro...
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Bici
Pinifarina
Il problema del monocorona é sui rapporti lunghi, se per andare a 50 kmh e oltre tocca mettere il 9, il passaggio 10-9 o 11-10 ha un salto troppo grande, motivo per cui nelle crono mettono il 58x11 e non il 53x10.

Per chi in pianura da solo arriva a 40 kmh una volta l'anno, il monocorona può essere utile, come già detto da chi usa il 34x11.

infatti parliamo di gare a crono, dove si curano i minimi particolari per la lotta contro il tempo.

per una tappa "normale" credo che possa andare più che bene...

così come sono convinto che possa rappresentare una valida alternativa alle soluzioni attualmente in commercio.
 

rockarolla

Pignone
9 Luglio 2014
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bdc nera e rossa in acciaio; monstercross rossa e nera in acciaio; mtb front cattiva nera in acciaio
"Il mono non funziona, specialmente in salita" - Magari in ambito PRO non è indicato nel senso che troppo limitante, ma nel caso amatoriale funziona eccome, è un compromesso. Ma funziona, è errato dire che non va bene. Non va bene se sei un pro, che un giorno fai 4000m di dislivello ed il giorno dopo 250km a oltre 40 di media
"i


funziona nel senso che la catena si muove sui pignoni. ma non porta un solo vantaggio, solo svantaggi.
Uff ma la smettiamo di sparare sentenze aggratis? In ambito bdc (e pure gravel, in cui invece spopola...qui forse si può parlare di marketing) ha, per il momento, grossi svantaggi, che lo rendono sensato solo in poche e particolari situazioni. Anche se già si intravede un superamento di questi limiti, vedi la nuova trasmissione Rotor 1x13 (una classica doppia 2x11 da bdc dispone, a seconda delle rapportature, da 14 (53/39*11-28) a 17 (50/34*11-25) rapporti diversi per sviluppo metrico, senza nemmeno considerare gli incroci sconsigliati).

Ma in ambito mtb, e cx, beh...può anche esserci chi non ci si trova, e e è per questo Kcnc e altri producono ancora v-brakes di alta gamma, ma la diffusione capillare che ha avuto in pochissimi anni non è assolutamente dovuta al marketing o a complotti vari. I vantaggi che ha (semplicità di gestione, conseguente maggior concentrazione sulla guida, riduzione -eliminazione?- delle cadute di catena, prontezza nell'affrontare repentini cambi di pendenza...) sono nella maggior parte dei casi, per la maggior parte delle persone, infinitamente superiori agli svantaggi (scalatura un po' meno ravvicinata -che in fuoristrada, intendendo con ciò percorsi almeno un po' tecnici, ha un'importanza mooolto minore rispetto alla strada, asfaltata o sterrata che sia-, range un po' ridotto -anche qui, importanza ridotta rispetto alla strada, e comunque in continuo aumento-, eventuale necessità di adattare la corona al percorso -comunque più pratico che cambiare cassetta, pratica giustamente comune su strada...-...non mi viene in mente altro...).
Si potrebbe obiettare per via della necessità di cassette con più pignoni, con conseguente catena più stretta, ma sarebbe allora anche il caso di chiedersi perché nessuno ha criticato l'introduzione delle 11v su strada, che comporta un allargamento del corpetto r.l. con conseguente indebolimento della ruota post., cosa che, grazie ai grossi pignoni necessari nel monocorona che possono essere angolati a seguire l'angolo di campanatura dei raggi, non è stata necessaria per le 11v né le 12v mtb. Personalmente, tra una catena -teoricamente, perché poi va considerando il minor stress che subisce grazie alla mancanza della deragliata ant.- più debole o una ruota più debole, ho pochi dubbi su quale comporti più problemi...
E per quanto riguarda i pignoni da 42, 46 o 50 denti, non vedo perché ritenerli più assurdi della pratica comune di utilizzare corone enormi su strada, senza poi avere le gambe per spingerle, tant'è che l'11 e spesso anche il 12 rimangono vergini...io sulla bici da strada monto una 46/30, e proprio non capisco perché scarrozzare in giro corone di dimensioni inutili. Ma capisco benissimo perché scarrozzare in giro un pignone da 46 sulla mtb...
 
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rockarolla

Pignone
9 Luglio 2014
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bdc nera e rossa in acciaio; monstercross rossa e nera in acciaio; mtb front cattiva nera in acciaio
Se devo mettere il 50 dietro e avere salti di parecchi denti tra un rapporto e l'altro, preferisco metterlo davanti e usare la doppia.
Anche come peso probabilmente siamo lì.
HHmah, mica tanto...se calcoli le differenze di peso inerenti agli ingranaggi, probabilmente sì, siamo lì, ma sarebbe da tenere a mente anche la mancanza di comando cambio sx, e relativi guaina e cavo.
Sempre ammettendo che il proposito, o anche solo uno dei principali pro del monocorona, sia la riduzione di peso...
 
23 Ottobre 2015
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Bici
Cube, Specialized
infatti parliamo di gare a crono, dove si curano i minimi particolari per la lotta contro il tempo.

per una tappa "normale" credo che possa andare più che bene...

così come sono convinto che possa rappresentare una valida alternativa alle soluzioni attualmente in commercio.
No, perché anche nelle tappe di pianura o particolarmente veloci tendono ad usare il 54 o 55 abbinato all'11, il 10 non ho mai sentito nessuno usarlo, men che meno il 9.
Ma si parla di pro.
Per altre categorie, dove l'11 non viene usato mai, potrebbe aver senso, a patto di non soffrire troppo i salti tra i rapporti.
D'altronde fino a pochi anno fa si pedalava con l"8v e qualcuno lo fanno ancora.
 

Ser pecora

Diretur
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Chissà i due ragazzi della ex-ABC in fuga sulla alpi, useranno la 3T monocorona per farsi il loro giro?
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bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
No, perché anche nelle tappe di pianura o particolarmente veloci tendono ad usare il 54 o 55 abbinato all'11, il 10 non ho mai sentito nessuno usarlo, men che meno il 9.
Ma si parla di pro.
Per altre categorie, dove l'11 non viene usato mai, potrebbe aver senso, a patto di non soffrire troppo i salti tra i rapporti.
D'altronde fino a pochi anno fa si pedalava con l"8v e qualcuno lo fanno ancora.

che io sappia (non sono di certo un meccanico di tour, giro vuelta ecc) in base a quello dichiarato dai responsabili tecnici, per giro e tour la soluzione più diffusa (diciamo standard) è una 53-39 (o 52-36) abbinata ad un pacco 11-25, con l'11-30 per le tappe di montagna come lo zoncolan...

https://www.cyclingweekly.com/news/...pros-use-giro-ditalias-mountain-stages-332571

pochissimi usano la compact 50-34.

il 10 (o il 9) sono utilizzabili solo con corpetto sram xd ( e da poco shimano con il suo micro spline).

inoltre non esistono pacchi col 10 iniziale non dedicati all'uso mtb, eccetto quello presentato da rotor per 13v (pacco 10 36).

in un tappone piatto e veloce basterebbe sostituire la corona con una più grande...

analizzando i numeri, ipotizzando che la soluzione più utilizzata tra i prof sia la 53-39 e pacco 11-25 (estensione di circa il 310 %), basterebbe un 13 v con corona da 48 così scalato: 10 11 12 13 14 15 17 19 21 23 25 28 32...

probabilmente il problema non è per i prof che hanno meccanici a disposizione h24, case che fanno anche soluzioni personalizzate, e prestazioni che consentono loro di gestire un'estensione del 310% dei rapporti (la più diffusa in commercio è la 52-36 e pacco 11-28 e presenta un'estensione del 370%...), bensì per chi la bici (una soltanto) la usa per diletto...
 

andrea

Apprendista Velocista
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Colnago v4rs
bha, vorrei dire la mia visto che le ho provate:
--> Mtb il monocorona è perfetto, e non se ne discute (come il disco..ecc).
--> Gravel il monocorona va bene (io ho il 44 davanti e 11-36 dietro, forse un po' duretto nelle salite, ma è solo questione di rapportature)
--> Strada quando faccio uscite con stradisti con la gravel (pur in assetto stradale) col mono è una sofferenza perché, anche se gli estremi possono essere sufficienti, ti mancano i rapporti intermedi. Quindi sei impiccato spesso e perdi le ruote.
Sicuramente a mio avviso non è adatta per chi fa gare su strada, ma se non si ha velleità agonistiche e "si va a passeggio" sicuramente è molto interessante.
 

ildoppingnonvincemai

Apprendista Scalatore
5 Ottobre 2015
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nome proprio "Morgana"
Un punto dolente del monocorona non ancora menzionato è che un pignone da 9 o 10 denti ingaggia la catena con troppo poca superficie e mette maggiormente sotto stress catena e denti stessi. Tanto è vero che su pista difficilmente si scende sotto i 14 denti preferendo aggiungere denti davanti.
Potrebbe anche essere un problema che nn interessa al semplice appassionato, ma visto che comprare una bici è un bell'investimento, perché dover accettare un compromesso?
Io la vedo così [emoji6]

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