Mica solo il legale. Quella fregnaccia la ha firmata anche un commercialista revisore contabile. Chissà che diamine c'entraLa FCI può scrivere ciò che vuole. Fornisce l'interpretazione del suo legale, ma tale interpretazione non ha alcun effetto legale, non avendo né forza di legge, né costituendo (in questo caso) fonte del diritto. Le norme o i regolamenti della FCI esplicano il loro effetto nell'ambito dell'ordinamento sportivo che è cosa separata dall'ordinamento statale (di cui invece fanno parte l'ordinamento penale e amministrativo).
Esattamente. Io non capisco perché la Federazione Ciclistica Italiana, di fatto, parrebbe avercela con i ciclisti.FCI attuale ha la stessa credibilità di Facebook. Ti ricordo che a marzo, quando non c'era nessun divieto, aveva già detto che non si doveva uscire in bici, che chi lo avesse fatto sarebbe stato sanzionato e aveva mostrato come testimonial Nibali sui rulli (che indossava i manicotti)
Veramente le richieste di bonus sono state quasi 600.000. Se fossero stati tutti da 500 euro, sarebbero stati 430 mila.
Volendo essere sofisticato, se parti da casa e ritorni a casa senza fermarti (tranne esigenze fisiologiche), non compi uno spostamento (che deve essere da A a B), pur transitando lungo il tuo tragitto (il transito è concesso).
Tutte le interpretazioni e i dubbi civilmente espressi - in attesa di chiarimenti tipo FAQ - hanno per me pari dignità.Guarda, io sono in zona gialla e mi preoccupo poco. Mi faccio però una domanda: il concetto di spostamento citato accompagnato dall'aggettivo "ogni" prevede che si parli SOLO di spostamenti da A a B?
sulla credibilita di FCI non metto beccoLa FCI può scrivere ciò che vuole. Fornisce l'interpretazione del suo legale, ma tale interpretazione non ha alcun effetto legale, non avendo né forza di legge, né costituendo (in questo caso) fonte del diritto. Le norme o i regolamenti della FCI esplicano il loro effetto nell'ambito dell'ordinamento sportivo che è cosa separata dall'ordinamento statale (di cui invece fanno parte l'ordinamento penale e amministrativo).
SapientoneContinui a parlare a vanvera di marzo, ma a marzo era come ora, ossia SI POTEVA perché non vi era limite di luogo all'attività sportiva, fino al 22 marzo, quando è stato inserito nel decreto (l'ultimo di "inasprimento", prima dei vari rinnovi sempre uguali fino al 3 maggio) la chiara indicazione che per attività MOTORIA E SPORTIVA vigeva il limite della prossimità della propria abitazione. E solo da quel momento, lo ricordo in modo chiarissimo, che cambiarono anche le faq sul sito del ministero da "attività sportiva sempre concessa all'aperto" a "concessa solo nei dintorni, 200m dall'abitazione". E solo da quel momento che ho iniziato a fare i rulli.
Ora vale solo per attività motoria, è ben diverso.
Ricordo il fatto paradossale che a febbraio lessi di un cicloamatore che si allenava in piena zona rossa (forse era Codogno, o comunque uno dei primi comuni in lockdown locale), facendo i suoi bei chilometri rimanendo all'interno della stessa. Differentemente, qualche mese dopo, chi si trovava nelle regioni in cui il Presidente aveva deciso il limite più stringente della prossimità all'abitazione (200mt) aveva di fatto l'impossibilità di uscire in bici.Scusate, vorrei dire anch'io la mia su questa diatriba infinita: zone rosse e uscite in bici.
Intanto linterpretando la norma alla lettera si capisce (non proprio facilmente) che anche nelle zone rosse si puo' uscire in bici rimanendo all'interno della propria regione.
L'incredulita' da parte di molti su tale "permissivita'" deriva dal fatto che spesso si confondono i fini con i mezzi.
Ricordo che il fine della norma e' il CONTENIMENTO DEL CONTAGIO, mentre i mezzi sono le misure concrete adottate per raggiungere tale obiettivo. (Insomma il fine non e' RIMANERE A CASA!)
Tra queste misure vi e' la limitazione degli spostamenti delle persone, ma non tutti gli spostamenti indiscriminatamente, bensi' solo quelli che potrebbero favorire il contagio.
Allora la domanda e':
uscendo in bici da solo compio un'attivita' che puo' favorire il contagio?
La rispista e': evidentemente NO.
Quindi anche con un semplice ragionamento si comprende il motivo per cui le uscite solitarie in bici non sono state limitate (se non nell'ambito regionale).
(Credo che se arrivano al governo molte richieste di chiarimenti su tale punto, va a finire che il dettato letterale della norma sara' disconosciuto, imponendo ex post dei limiti che in origine non c'erano. Lo so che sarebbe assurdo, ma da questi governanti ormai mi aspetto di tutto...)
Hai il 200% di ragione! Ma anche a marzo, quando si poteva liberamente uscire in bici (in Lombardia purtroppo no, se non a 200m da casa fin da subito), la Federciclismo se n'era uscita con un comunicato del tipo "consigliamo comunque di stare a casa per non affollare i pronto soccorso", come se salire su una bici significasse istantanemanete finire in ospedale.Esattamente. Io non capisco perché la Federazione Ciclistica Italiana, di fatto, parrebbe avercela con i ciclisti.
A questo punto mi aspetto di nuovo gli #stateacasa di coloro che portarono avanti quella incredibile campagna di moralizzazione nel mese di marzo.
Quella dell'uscita entro i 200m dall'abitazione e' stata una cag@ta pazzesca che mi auguro non venga reiterata.Ricordo il fatto paradossale che a febbraio lessi di un cicloamatore che si allenava in piena zona rossa (forse era Codogno, o comunque uno dei primi comuni in lockdown locale), facendo i suoi bei chilometri rimanendo all'interno della stessa. Differentemente, qualche mese dopo, chi si trovava nelle regioni in cui il Presidente aveva deciso il limite più stringente della prossimità all'abitazione (200mt) aveva di fatto l'impossibilità di uscire in bici.
Ad ogni modo non resta che portar pazienza e attenersi alle disposizioni qualora siano illogiche o ingiuste.
La situazione attuale, come ho scritto decine di pagine indietro, è dovuta al "libera tutti" di diversi mesi attuato dalla stragrande maggioranza dei nostri concittadini.
Sì vero. Ma anche se ti sposti per andare a fare la spesa parti da casa e torni a casa. La definizione di spostamento per il dizionario non è poi così sofisticata: si intende un qualsiasi atto dello spostarsi. Se tu prima eri a casa e poi ti incrocio in edicola, ad esempio, ti sei spostato. E probabilmente anche io visto che in edicola non ci vivoTutte le interpretazioni e i dubbi civilmente espressi - in attesa di chiarimenti tipo FAQ - hanno per me pari dignità.
La mia interpretazione (spostamento solo se da A a B) è stata ispirata dal fatto che nel modulo di autocertificazione devi indicare da dove parti e dove arrivi: se scrivo che parto e arrivo a casa, qualcuno potrebbe sentirsi preso per i fondelli.
Aspetto delucidazioni ufficiali con rassegnazione, anche se - visto che anche in zona rossa circolerà molto più traffico rispetto a marzo-maggio: scuole elementari e prima media, fabbriche aperte, chiese aperte in concomitanza del giro della domenica mattina, molti negozi - le strade non saranno proprio un deserto e quindi magari passeremo inosservati e tollerati qualunque sia l'interpretazione ufficiale della legge. Insomma come quando si supera il limite di velocità in auto, se non vai a 200 km/h e non c'è il velox, nessuno ti dice niente. Tradotto: eviterei di farmi trovare a 100 km da casa.
Sì, perché l'attività motoria vuol dire passeggiata/yoga/tai chi/esercizi di allugamento..., quindi per fare una passeggiata lontano da casa, vuol dire che devi prendere su la macchina e spostarti da un'altra parte, e scendere dalla macchina. Cosa non consentita.Sapientone
Ma il 22 marzo non è in marzo?
Poi attività motoria nei pressi di casa e quella sportiva vai dove vuoi? Solo pensandoci un attimo, qualche domanda me la farei...
No, parti da casa, vai al supermercato, scendi dall'auto e ci stai, prima di tornare a casa. Hai la destinazione intermedia. Questa è la differenza.Sì vero. Ma anche se ti sposti per andare a fare la spesa parti da casa e torni a casa. La definizione di spostamento per il dizionario non è poi così sofisticata: si intende un qualsiasi atto dello spostarsi. Se tu prima eri a casa e poi ti incrocio in edicola, ad esempio, ti sei spostato. E probabilmente anche io visto che in edicola non ci vivo![]()
Andando da A ad A, lungo qualsiasi percorso, se il campo di forze in cui ti muovi è conservativo, non produci lavoro.
Sarebbe bastato scrivere nel DPCM la semplice notazione: spostamenti consentiti se e solo se
Vedi l'allegato 242231 risulta uguale a zero.
Secondo me i limiti di spostamento all'interno del comune sono per ogni spostamento senza motivo particolare, ad esempio per guardare chi ha la testa più grossa fra i passanti, per trovare amici, parenti, per andare a pranzo da loro, per fare le foto alle belle donne...scusate sapete qualcosa di certo per quanto riguarda la possibilita di uscire in bici in sicilia(zona arancione)?
solo entro i limiti del territorio del mio comune o posso pedalare anche in altri comuni sempre e comunque in solitaria?grazie
dal sito del dipartimento dello sport avviso-del-5-novembre-2020
REGIONI E PROVINCE A RISCHIO ALTO (artt. 2 e 3 del DPCM) Con la pubblicazione del DPCM del 3 novembre 2020, si prevede la suddivisione del territorio nazionale in tre aree in base al riscontro di 21 parametri monitorati dal Ministero della Salute. Queste aree definiscono le indicazioni che i cittadini residenti o domiciliati debbono rispettare.
Per quanto concerne le aree caratterizzate da elevata gravità (cd “zone arancioni”) l’art. 2 non contiene, in materia di sport, disposizioni ulteriormente limitative rispetto a quanto contenuto previsto dall’art. 1.
Tuttavia si evidenzia che il comma 4, lettera a) vieta in queste Regioni ogni spostamento in entrata ed in uscita dai territori, salvo per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute. Per quanto concerne le aree caratterizzate invece da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, fermo restando il divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, nonché all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute, l’art. 3 dispone in materia di sport che:
- sono sospese tutte le attività previste dall'articolo 1, comma 9, lettere f) e g), anche svolte nei centri sportivi all'aperto;
- sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva;
- resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie;
- resta consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.


Come sempre siamo di fronte a interpretazione che possono essere entrambe corrette, ma il problema è come discutere di questo fatto con le forze dell'ordine.Vedi l'allegato 242216
questo è scritto già per le zone arancioni
se prima mi scrivono questo e poi mi dicono che posso fare sport in solitaria all'aria aperta io capisco che posso uscire in bici ma non posso uscire dal comune....tu dici che con la scusa della bici posso andare in giro dove voglio? e gli altri che non vanno in bici...tutti sempre e solo a casa?
qui siamo alla supremazia ciclistica![]()
capio pero mi piaacerebbe che sta cosa fosse chiara,insomma scritta in qualche pagina del dpcm per evitare di incorrere in sanzioni per colpa di qualche agente che interprea a suo modoSecondo me i limiti di spostamento all'interno del comune sono per ogni spostamento senza motivo particolare, ad esempio per guardare chi ha la testa più grossa fra i passanti, per trovare amici, parenti, per andare a pranzo da loro, per fare le foto alle belle donne...
Per attività SPORTIVA (non motoria, ma sportiva, quale il ciclismo) non ci sono limiti di spazio.