Fasterway Classic, la mia nuova cinesina tutta nera

CiccioneInBici

Apprendista Scalatore
13 Gennaio 2016
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Bici
Wilier Cento1 SR
E' colpa del cerchio...sono 22 raggi radiali?...
Non riesco a vedere il nesso, cioè non riesco a capire il contributo del numero dei raggi alla resistenza del cerchio (è domanda vera, non polemica).
Posso invece capire il ruolo di un montaggio con tensionamenti scompensati tra i quadranti del cerchio, che potrebbe creare sovratensioni locali, anche se mi riesce difficile che la ruota non te ne faccia accorgere...
 

Shadowplay

Passista
12 Giugno 2017
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Olmo Link Pro
Oggi è esploso il cerchio in discesa, circa ai 49 orari, l'anteriore cerchio Farsport Kaze TLR è esploso, grosso capitombolo, sono molto ammaccato ma nulla più, però non me la sento di usare ancora il telaio, fine di un amore.
:cry: :azz
Mi dispiace tanto, fai tutti controlli del caso perché la velocità era bella alta. La cosa più importante è che tu stia bene.
A me è successa la stessa cosa a Novembre, ma andavo più piano poiché il tornante prima mi ero fermato a fare pipì.
Me la sono cavata con un lieve trauma cranico, costola rotta, faccia graffiata, spalla ammaccata e contratture muscolari varie alla parte alta del corpo che ancora rompono le bilie. E' andata benissimo.
Ero intorno ai 35 km/h, conoscevo la strada, non c'erano buche, ero sul dritto e non stavo frenando. Infatti, il ciclista che avevo incrociato un attimo prima che è venuto a soccorrermi mi ha chiesto come cavolo avessi fatto a volare in quel modo: l'ipotesi più probabile è che sia fuoriuscita la borraccia e sia finita sotto la ruota post., ma non ne sono sicuro.
Il telaio della bici non ha un graffio (non so come sia possibile): l'impatto è stato assorbito dal manubrio (buttato), dal forcellino (sostituito), dal pedale e dal QR della ruota anteriore che era completamente sderenata, mentre quella posteriore è stata protetta dal mio corpo.
Rimontato e controllato tutto due volte (lo so che le cricche nascoste non si vedono): ci ho fatto pochi km (200) poiché sono dovuto partire e non ho notato nulla di diverso. La terrò sotto controllo molto frequentemente.
 
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charlietrotter

Apprendista Velocista
8 Febbraio 2011
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Romagna
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vbr066 + og evkin cf025 disc + wcb r 085
La discesa è quella di San Savino andando verso S.Lucia, è successo alla fine circa a metà del tratto più ripido.
Noi la chiamiamo la Samoggia, sia in discesa che in salita. Quel tratto e'stretto, ripido, molto sconnesso e con tratti in contropendenza. Ogni volta quando finisce la discesa tiro un sospiro di sollievo. Forse non e' stata la pista frenante allora , ma proprio un cedimento del cerchio?!? Per fortuna non mi sei fatto male seriamente!
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
Cavoli Rone che mi combini ?
Fortuna vuole che ti è andata di lusso, visto come viene dipinto il tratto di strada, senza fratture e/o lussazioni.
Mi spiace.. sarà una brutta botta da digerire moralmente ma metti in conto che sa da fare in modo urgente.. se vuoi goderti ancora la bici.
Sarebbe davvero interessante capire cosa ha innescato una rottura simile.. magari sbaglio ma a mio avviso raggi tensionati male, cerchio difettoso e forse la pressione di esercizio alta alzandosi ulteriormente per le temperature attuali ha fatto il resto.
Felice di essere passato ai dischi specialmente con ruote full carbon.
 

Moro1

Novellino
20 Giugno 2021
91
22
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Svizzera
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Merida
Innanzitutto... auguri di pronta guarigione! Vorrei chiedere s alls luce di cio' che e' successo, si possa affernare che i cerchi in carbonio con freno a disco possano considerarsi piu sicuri in determinate condizioni estreme ( alta temperatura, discese lunghe)
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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Bici
mia
Innanzitutto... auguri di pronta guarigione! Vorrei chiedere s alls luce di cio' che e' successo, si possa affernare che i cerchi in carbonio con freno a disco possano considerarsi piu sicuri in determinate condizioni estreme ( alta temperatura, discese lunghe)
Decisamente.. anche se eventuali rischi si spostano altrove.. tipo surriscaldamento piste frenanti e frenata luuuungaaaa.
 
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Rone69

Maglia Amarillo
16 Settembre 2013
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Faenza (Ra)
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Fasterway Classic, Fondriest R20
Noi la chiamiamo la Samoggia, sia in discesa che in salita. Quel tratto e'stretto, ripido, molto sconnesso e con tratti in contropendenza. Ogni volta quando finisce la discesa tiro un sospiro di sollievo. Forse non e' stata la pista frenante allora , ma proprio un cedimento del cerchio?!? Per fortuna non mi sei fatto male seriamente!
Anche per noi faentini è la Samoggia, di dove sei?
 

Rone69

Maglia Amarillo
16 Settembre 2013
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Faenza (Ra)
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Fasterway Classic, Fondriest R20
Decisamente.. anche se eventuali rischi si spostano altrove.. tipo surriscaldamento piste frenanti e frenata luuuungaaaa.
Da ora in poi o vecchia bici con cerchi in alu o nuova bici disc.
Come scriveva @charlietrotter è una discesa abbastanza stronxa, che necessita l'uso dei freni, figurati con il mio il mio peso poi, e i cerchi cinesi, e il caldo .... lìavrò fatta decine di volte in queste condizioni, doveva andare così, pazienza.
grazie a tutti per l'interessamento.
 

luigi_g

Apprendista Cronoman
7 Giugno 2019
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Zurigo
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Colnago VR3s/Pinarello Grevil/Specialized Tarmac
Cavolo, mi spiace. Meno male che ti sei fatto poco male. La cosa piu' importante.

Scusa la domanda forse ingenua e da uno che capisce poco di tecnica. Ma attribuisci la rottura del cerchio al surriscaldamento dovuto ai freni rim su carbonio?
 

leandro_loi

via col vento
20 Luglio 2019
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dovunque si possa pedalare
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Non riesco a vedere il nesso, cioè non riesco a capire il contributo del numero dei raggi alla resistenza del cerchio (è domanda vera, non polemica).
Una lavorazione che di solito non fanno, un cerchio "custom". Ma non è così evidentemente.
Posso invece capire il ruolo di un montaggio con tensionamenti scompensati tra i quadranti del cerchio, che potrebbe creare sovratensioni locali, anche se mi riesce difficile che la ruota non te ne faccia accorgere...
Eh ma non vedo problemi causati dal montaggio. Lì è ceduto un primo foro sotto la trazione di un nipples, poi a catena il cerchio è collassato sotto la tensione (sbilanciata da questa rottura) di tutti gli altri raggi.
Non penso che ci sia stato un problema di calore altrimenti si sarebbe semplicemente delaminata la pista frenante senza creare danni così evidenti e repentini.
Un cerchio debole, con un problema di nascita secondo me.
 

CiccioneInBici

Apprendista Scalatore
13 Gennaio 2016
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Bici
Wilier Cento1 SR
...Lì è ceduto un primo foro sotto la trazione di un nipples, ...
I raggi sono tutti in sede (mi scusi @Rone69 se rinnovello il dolore, ma è a beneficio di noi tutti) e non possiamo dire nulla sul tipo di rottura della sezione del cerchio, visto che il carbonio non è un metallo. Ma, chiaramente, è stata una rottura di schianto. Tuttavia, se la bici è andata in terra scivolando liberamente, dunque non ha impattato fino a spaccarsi, il cerchio s'è spaccato prima e s'è spaccato sulle rime di frattura. S'e invece la bici ha impattato dopo la caduta, spaccando poi il cerchio, potrebbe essere conseguenza di una brutta foratura. Ma, da quanto ho capito, montava copertoni tubeless che, solitamente, si comportano in modo più nobile rispetto al montaggio con camera.
Ora, il cerchio è montato in modo da rispondere a compressione delle sue sezioni, per effetto della trazione dei raggi, e l'unica vera sollecitazione pericolosa è quella a taglio, tipica di una sovrasollecitazione per impatto con buca o ramo o sasso. Infatti - faccio notare - la sezione rotta è quella in mezzeria tra 2 raggi.
Si ricorda nulla il nostro @Rone69 di un qualche impatto, anche precedente che possa aver indebolito la sezione, magari con qualche bolla d'aria di troppo? E si può escludere del tutto una brutta foratura all'anteriore?

ruotaRotta.jpg
 

leandro_loi

via col vento
20 Luglio 2019
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dovunque si possa pedalare
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Bici
mia
I raggi sono tutti in sede (mi scusi @Rone69 se rinnovello il dolore, ma è a beneficio di noi tutti) e non possiamo dire nulla sul tipo di rottura della sezione del cerchio, visto che il carbonio non è un metallo. Ma, chiaramente, è stata una rottura di schianto. Tuttavia, se la bici è andata in terra scivolando liberamente, dunque non ha impattato fino a spaccarsi, il cerchio s'è spaccato prima e s'è spaccato sulle rime di frattura. S'e invece la bici ha impattato dopo la caduta, spaccando poi il cerchio, potrebbe essere conseguenza di una brutta foratura. Ma, da quanto ho capito, montava copertoni tubeless che, solitamente, si comportano in modo più nobile rispetto al montaggio con camera.
Ora, il cerchio è montato in modo da rispondere a compressione delle sue sezioni, per effetto della trazione dei raggi, e l'unica vera sollecitazione pericolosa è quella a taglio, tipica di una sovrasollecitazione per impatto con buca o ramo o sasso. Infatti - faccio notare - la sezione rotta è quella in mezzeria tra 2 raggi.
Si ricorda nulla il nostro @Rone69 di un qualche impatto, anche precedente che possa aver indebolito la sezione, magari con qualche bolla d'aria di troppo? E si può escludere del tutto una brutta foratura all'anteriore?

Vedi l'allegato 352555
Il cerchio si rompe dopo che salta l'equilibrio dato dalla tensione dei raggi. Prima ha improvvisamente perso tensione un raggio, poi la ruota è collassata con quella rottura evidente e con quella diametralmente opposta. Almeno questo è il mio parere.
 
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albertissimo

Passista
1 Settembre 2008
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Mestre (Ve)
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Cannondale S6 Dura Ace
Faccio una domanda non polemica.
Lo so che che le ruote in carbonio (di marca e non di marca) sono diffusissime e questi casi sono rarissimi.
Ma, chiedo, il rischio che il carbonio ceda di schianto non impone una riflessione.
Ovvero, se effettivamente abbiamo bisogno delle ruote in carbonio e forse non sarebbero meglio le care e vecchie ruote in alluminio.
Mentre scrivo mi viene in mente che potrebbe farsi lo stesso discorso per i telai in carbonio, e non solo per le ruote.
Cosa ne pensate?
Prendiamo spunto da questo caso per un confronto sereno.
Grazie.
 

Rone69

Maglia Amarillo
16 Settembre 2013
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Faenza (Ra)
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Fasterway Classic, Fondriest R20
Faccio una domanda non polemica.
Lo so che che le ruote in carbonio (di marca e non di marca) sono diffusissime e questi casi sono rarissimi.
Ma, chiedo, il rischio che il carbonio ceda di schianto non impone una riflessione.
Ovvero, se effettivamente abbiamo bisogno delle ruote in carbonio e forse non sarebbero meglio le care e vecchie ruote in alluminio.
Mentre scrivo mi viene in mente che potrebbe farsi lo stesso discorso per i telai in carbonio, e non solo per le ruote.
Cosa ne pensate?
Prendiamo spunto da questo caso per un confronto sereno.
Grazie.
Col senno di poi un ciccione come avrebbe dovuto optare o per i cerchi in alluminio o per il freno a disco.
 
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gssergio

Domatore di scoiattoli mannari.
22 Aprile 2014
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548
Treviso
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ADAPTIVE FALATH EVO
Il cerchio è esploso con il calore della frenata, con tanto di botto fragoroso.
@Rone69 mah....io non ne sarei proprio convinto, secondo me il cerchio aveva già dall'inizio un piccolo difetto di fabbricazione che è andato ad aggravarsi man mano che lo utilizzavi; oltretutto veniva sollecitato da un peso del ciclista che può essere normale per una persona (ad es. se sei alto 2 mt) ma non per determinati cerchi.

Col senno di poi un ciccione come avrebbe dovuto optare o per i cerchi in alluminio o per il freno a disco.
Si dovrebbe optare per delle scelte ad hoc. Se hai un determinato tipo di peso o se le devi usare in determinate condizioni si optano per delle ruote che offrono una determinata resistenza e qualità.