Okay MAESTRO insegnami a vivere tu che hai le chiavi del paradisoNon è il MIO punto di vista: un linguaggio o ti impegni a possedere le chiavi per comprenderlo o non lo comprendi. Punto. Tu non ascolti musica, tu ti affidi ad una serie di preset del tuo orecchio che ti consentono di ascoltare le espressioni piu' semplici ed elementari. La fregnaccia sull'empatizzare, sull'emotività ed altro è solo il concetto che portano avanti gli ignoranti e null'altro. Basterebbe comprendere ed ammettere che l'ignoranza non porta ad altro se non incomprensione ed incapacità di ascoltare e capire. Un po' come quando dei soggetti guardano un quadro di Picasso o di Paul Klee e li senti dire: "questo lo fa anche mio figlio di 6 anni".
Ecco, la tua concezione musicale è questa. Piu' ti dibatti nel cercare di "spiegarmi" che tu affronti la musica affidandoti al tuo lato "emotivo", piu' non fai altro che ammettere la tua ignoranza abissale che non ti permette di guardare oltre il tuo dito.
Oltre il tuo dito, c'e' la luna.
Ti bei di essere raggiunto emotivamente dalla musica quando, in realtà, sei raggiunto solo ed esclusivamente da cio' che sei in grado di comprendere di quel linguaggio, ossia poco o nulla.
Non sono io imprigionato. Io riesco a godermi la musica sia dal lato emotivo (anzi, amplificato dalla conoscenza) sia dal lato sociale che da quello tecnico.
Mentre tu sei ancora fermo alle capacità di ascolto di un infante: nulla di male, puoi fare cio' che vuoi, ma abbi la decenza di non venire a parlare agli altri di empatia ed emotività o sensibilità quando qui si tratta solo di pura e semplice ignoranza.
E con questo chiudo davvero perchè credo che cio' che scrivo lo capirebbe anche un bambino ma non un adulto preconcetto quale dimostri di essere. Nulla di nuovo.
Ma ti rispondo così solo perchè è Natale e grazie a dio o chi per esso.. è stata per me una giornata come poche trascorsa con i miei figli e i mie pochi familiari rimasti.
Abbi cura di te
Buon Natale.







