Mah ... Una cinquantina d'anni (giù di lì) fa avevo una bici da corsa con una doppia moltiplica 52/40 e cinque pignoni da 14 a 23 (nulla di particolare, era una dotazione abbastanza standard) e in Garfagnana ci sono andato dappertutto (qui esiste tutt'ora una sola strada quasi in piano ed è la fondovalle). Mi ricordo quando arrivarono le prime MTB dall'America con rapporti agili tipo un incredibile 30x28 che ne pensai tutto il male possibile, che non era più ciclismo, che così era troppo facile, ecc., naturalmente continuando a faticare peggio di un fachiro. Nel frattempo sono passati un po' di anni, sulle MTB i rapporti si sono sempre più ridotti anche perché si affrontano percorsi che all'epoca non erano neanche presi in considerazione, i rapporti che allora si potevano trovare solo sulle MTB sono ora disponibili sulle normali bici da strada (e non solo sulle bici degli amatori) grazie soprattutto alla tecnologia che da cinque ha portato a dodici i pignoni disponibili. Il mondo cambia, i mezzi si evolvono, anche le strade affrontabili con una bdc sono di più e sempre più difficili, io sono anziano e ormai gli sbagli li ho fatti, voi giovani aprite la vostra mente.quindi alla fine un giro d'italia deciso da una salita da mountain bike,
bello!
E Sanremo è Sanremo.Il Giro é sempre il Giro!
Quello si mette sul braccio appunto, non sul ginocchio. E si, è vietatoMonitoraggio glucosio? Mi pare sia vietato in gara
Vedi l'allegato 403065
Ad occhio e croce lui col casco ha perso quello che Roglic ha perso con la catenaSe Thomas non cambiava il casco....
Tre settimane di nulla assoluto a spasso e questo oggi si porta a casa il Giro, grazie Vegni, grande spettacolo!!!
Una spilla dei Jamiroquai
Mah ... Una cinquantina d'anni (giù di lì) fa avevo una bici da corsa con una doppia moltiplica 52/40 e cinque pignoni da 14 a 23 (nulla di particolare, era una dotazione abbastanza standard) e in Garfagnana ci sono andato dappertutto (qui esiste tutt'ora una sola strada quasi in piano ed è la fondovalle). Mi ricordo quando arrivarono le prime MTB dall'America con rapporti agili tipo un incredibile 30x28 che ne pensai tutto il male possibile, che non era più ciclismo, che così era troppo facile, ecc., naturalmente continuando a faticare peggio di un fachiro. Nel frattempo sono passati un po' di anni, sulle MTB i rapporti si sono sempre più ridotti anche perché si affrontano percorsi che all'epoca non erano neanche presi in considerazione, i rapporti che allora si potevano trovare solo sulle MTB sono ora disponibili sulle normali bici da strada (e non solo sulle bici degli amatori) grazie soprattutto alla tecnologia che da cinque ha portato a dodici i pignoni disponibili. Il mondo cambia, i mezzi si evolvono, anche le strade affrontabili con una bdc sono di più e sempre più difficili, io sono anziano e ormai gli sbagli li ho fatti, voi giovani aprite la vostra mente.![]()
Cerotto su ferita al ginocchio nella caduta rimediata in occasione dell'infortunio di Tao.
Renco in effetti spettacolare in questo giroinfatti la mia critica era a chi ha disegnato il giro..
per il resto hai ragione al 110%. è la sintesi perfetta di questo giro.
L'abisso rispetto a quando in gara ci sono Pogi, Remco, WVA, etc... è imbarazzante.
A mio avviso concentrare le tappe durissime nella ultima settimana è un grosso errore, di fatto hanno provato tutti più o meno a conservare un po' di gamba, che poi è quella che ti serve per gli scatti decisivi.Tre settimane di nulla assoluto a spasso e questo oggi si porta a casa il Giro, grazie Vegni, grande spettacolo!!!
Saranno le saponette come sulle moto, visto che il ragazzo ogni tanto si sdraiaCerotto su ferita al ginocchio nella caduta rimediata in occasione dell'infortunio di Tao.
Oppure Gombloddo
Roglic ha vinto il giro d'Italia scommettendo sul monocorona, in due tappe dove ogni secondo è più che fondamentale.Mah ... Una cinquantina d'anni (giù di lì) fa avevo una bici da corsa con una doppia moltiplica 52/40 e cinque pignoni da 14 a 23 (nulla di particolare, era una dotazione abbastanza standard) e in Garfagnana ci sono andato dappertutto (qui esiste tutt'ora una sola strada quasi in piano ed è la fondovalle). Mi ricordo quando arrivarono le prime MTB dall'America con rapporti agili tipo un incredibile 30x28 che ne pensai tutto il male possibile, che non era più ciclismo, che così era troppo facile, ecc., naturalmente continuando a faticare peggio di un fachiro. Nel frattempo sono passati un po' di anni, sulle MTB i rapporti si sono sempre più ridotti anche perché si affrontano percorsi che all'epoca non erano neanche presi in considerazione, i rapporti che allora si potevano trovare solo sulle MTB sono ora disponibili sulle normali bici da strada (e non solo sulle bici degli amatori) grazie soprattutto alla tecnologia che da cinque ha portato a dodici i pignoni disponibili. Il mondo cambia, i mezzi si evolvono, anche le strade affrontabili con una bdc sono di più e sempre più difficili, io sono anziano e ormai gli sbagli li ho fatti, voi giovani aprite la vostra mente.![]()
L'unico meccanico che ha paura di buttare per terra la bici e vaga per la strada con quella in mano anziché spingere quel povero cristo che deve ripartire su quelle pendenzeComunque grande quel tifoso che ha assistito Roglic! Fosse stato per il meccanico non sarebbe neanche ripartito. Praticamente era l'unica persona in quel punto.


Tanto criticavano che le fughe non arrivavano mai,ora che ne arrivano...troppe ,crono si crono no,poche crono troppe crono,salite del tour troppo pedalabile,al giro poco .. pedalabile....non sono l’avvocato di Vegni e qualcosa è migliorabile, vedi tappe inutile di sabato, ma come dovevano disegnare questo Giro per essere di gradimento? Tra i partenti c’erano dei bei nomi, poi tra malanni dovuti al meteo e al Covid (controlli non imposti ne dall’UCI ne dall’organizzazione del Giro) ci sono stati tanti ritiri. Ci sono state tappe per ogni tipologia di corridore, volate, crono, tappe mosse e arrivi in salita come in tutti i grandi giri; alcune tappe hanno deluso, altre criticate a priori hanno dato spettacolo, vedi oggi. Gli arrivi in salita sono sempre quelli che nell’immaginario collettivo devono dare spettacolo ma ormai si sale tutti controllando i watt e i gregari a disposizione per stare a ruota lasciando poco spazio all’inventiva e all’istinto (purtroppo).
Oggi era un uno contro uno grazie ad una crono atipica e la “battaglia” sportiva ha premiato Roglic

Non mescoliamo Sacro (il Giro) con il profano..E Sanremo è Sanremo.