Sab 27.05 20a tappa 2023 TARVISIO - MONTE LUSSARI

Sparafucile

Pignone
30 Settembre 2021
174
232
Garfagnana
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Bici
Generica
quindi alla fine un giro d'italia deciso da una salita da mountain bike,
bello!
Mah ... Una cinquantina d'anni (giù di lì) fa avevo una bici da corsa con una doppia moltiplica 52/40 e cinque pignoni da 14 a 23 (nulla di particolare, era una dotazione abbastanza standard) e in Garfagnana ci sono andato dappertutto (qui esiste tutt'ora una sola strada quasi in piano ed è la fondovalle). Mi ricordo quando arrivarono le prime MTB dall'America con rapporti agili tipo un incredibile 30x28 che ne pensai tutto il male possibile, che non era più ciclismo, che così era troppo facile, ecc., naturalmente continuando a faticare peggio di un fachiro. Nel frattempo sono passati un po' di anni, sulle MTB i rapporti si sono sempre più ridotti anche perché si affrontano percorsi che all'epoca non erano neanche presi in considerazione, i rapporti che allora si potevano trovare solo sulle MTB sono ora disponibili sulle normali bici da strada (e non solo sulle bici degli amatori) grazie soprattutto alla tecnologia che da cinque ha portato a dodici i pignoni disponibili. Il mondo cambia, i mezzi si evolvono, anche le strade affrontabili con una bdc sono di più e sempre più difficili, io sono anziano e ormai gli sbagli li ho fatti, voi giovani aprite la vostra mente. :cool:
 

danieletesta79

Maglia Iridata
1 Settembre 2012
12.086
6.232
Proceno
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Bici
Scott Addict rc - Pinarello Grevil
Tre settimane di nulla assoluto a spasso e questo oggi si porta a casa il Giro, grazie Vegni, grande spettacolo!!!

non sono l’avvocato di Vegni e qualcosa è migliorabile, vedi tappe inutile di sabato, ma come dovevano disegnare questo Giro per essere di gradimento? Tra i partenti c’erano dei bei nomi, poi tra malanni dovuti al meteo e al Covid (controlli non imposti ne dall’UCI ne dall’organizzazione del Giro) ci sono stati tanti ritiri. Ci sono state tappe per ogni tipologia di corridore, volate, crono, tappe mosse e arrivi in salita come in tutti i grandi giri; alcune tappe hanno deluso, altre criticate a priori hanno dato spettacolo, vedi oggi. Gli arrivi in salita sono sempre quelli che nell’immaginario collettivo devono dare spettacolo ma ormai si sale tutti controllando i watt e i gregari a disposizione per stare a ruota lasciando poco spazio all’inventiva e all’istinto (purtroppo).
Oggi era un uno contro uno grazie ad una crono atipica e la “battaglia” sportiva ha premiato Roglic
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.550
4.572
Genova
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Bici
Colnago 50 Anniversary
Due considerazioni. Una per la tappa odierna. Non mi entusiasmano queste salite da MTB, pure lo Zoncolan, a dire il vero. Bloccano la corsa. Ma oggi, non era neppure asfaltata. Va bene inventarsi cose nuove, ma qui si esagera. Non mi piaceva nemmeno Plan de Corones, tanto per intenderci.
La seconda per il distacco minimo. Chiunque dei due avesse perso avrebbe avuto l'amaro in bocca e Thomas ce l'avrà. Non è paragonabile agli 8 secondi di Fignon, perché allora il distacco era più ampio. Qui hanno fatto tutto il Giro a braccetto.
 

servarel

Velocista
20 Gennaio 2009
4.952
2.019
la leggenda narra che esista, ma, come per il mio
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Bici
con RUOTE in numero di...mah...DUE?
Mah ... Una cinquantina d'anni (giù di lì) fa avevo una bici da corsa con una doppia moltiplica 52/40 e cinque pignoni da 14 a 23 (nulla di particolare, era una dotazione abbastanza standard) e in Garfagnana ci sono andato dappertutto (qui esiste tutt'ora una sola strada quasi in piano ed è la fondovalle). Mi ricordo quando arrivarono le prime MTB dall'America con rapporti agili tipo un incredibile 30x28 che ne pensai tutto il male possibile, che non era più ciclismo, che così era troppo facile, ecc., naturalmente continuando a faticare peggio di un fachiro. Nel frattempo sono passati un po' di anni, sulle MTB i rapporti si sono sempre più ridotti anche perché si affrontano percorsi che all'epoca non erano neanche presi in considerazione, i rapporti che allora si potevano trovare solo sulle MTB sono ora disponibili sulle normali bici da strada (e non solo sulle bici degli amatori) grazie soprattutto alla tecnologia che da cinque ha portato a dodici i pignoni disponibili. Il mondo cambia, i mezzi si evolvono, anche le strade affrontabili con una bdc sono di più e sempre più difficili, io sono anziano e ormai gli sbagli li ho fatti, voi giovani aprite la vostra mente. :cool:

184 minuti di applausi
 

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max_max

via col vento
17 Giugno 2013
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Napoli
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Bici
Trek Emonda SL8 DA
Tre settimane di nulla assoluto a spasso e questo oggi si porta a casa il Giro, grazie Vegni, grande spettacolo!!!
A mio avviso concentrare le tappe durissime nella ultima settimana è un grosso errore, di fatto hanno provato tutti più o meno a conservare un po' di gamba, che poi è quella che ti serve per gli scatti decisivi.

Sulla crono a mio avviso c'è troppa polemica, quella di oggi era interessante, ma appunto infilata alla fine ed in una settimana molto dura, ha di fatto bloccato tutte le tappe precendenti.

È anche vero che gli squadroni hanno un sacco di corridori forti, più dei capitani di diverse delle squadre in gruppo. E questa sperequazione consente di fare andare via a cuore leggero gente che, anche con 20 minuti di vantaggio in maglia rosa, è destinata ad essere risucchiata.

Io proverei a distribuire tappe dure anche nee due settimane intermedie, con arrivi veramente in salita (ce ne sono di durissime anche al sud, non serve andare per forza a 2500 metri).
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
Mah ... Una cinquantina d'anni (giù di lì) fa avevo una bici da corsa con una doppia moltiplica 52/40 e cinque pignoni da 14 a 23 (nulla di particolare, era una dotazione abbastanza standard) e in Garfagnana ci sono andato dappertutto (qui esiste tutt'ora una sola strada quasi in piano ed è la fondovalle). Mi ricordo quando arrivarono le prime MTB dall'America con rapporti agili tipo un incredibile 30x28 che ne pensai tutto il male possibile, che non era più ciclismo, che così era troppo facile, ecc., naturalmente continuando a faticare peggio di un fachiro. Nel frattempo sono passati un po' di anni, sulle MTB i rapporti si sono sempre più ridotti anche perché si affrontano percorsi che all'epoca non erano neanche presi in considerazione, i rapporti che allora si potevano trovare solo sulle MTB sono ora disponibili sulle normali bici da strada (e non solo sulle bici degli amatori) grazie soprattutto alla tecnologia che da cinque ha portato a dodici i pignoni disponibili. Il mondo cambia, i mezzi si evolvono, anche le strade affrontabili con una bdc sono di più e sempre più difficili, io sono anziano e ormai gli sbagli li ho fatti, voi giovani aprite la vostra mente. :cool:
Roglic ha vinto il giro d'Italia scommettendo sul monocorona, in due tappe dove ogni secondo è più che fondamentale.

ora spero che tanti pregiudizi possano cessare di esistere.

gli ultimi anni sono stati una conferma della multidisciplinarietà "tecnica" e "atletica" che ora coinvolge anche il mezzo meccanico.
 

bonny92

Scalatore
16 Luglio 2017
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6.170
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Franciacorta, oddio un pò più in giù!
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Bici
Canyon ultimate cf sl disc 8.0 & Cannondale F29 team
Comunque grande quel tifoso che ha assistito Roglic! Fosse stato per il meccanico non sarebbe neanche ripartito. Praticamente era l'unica persona in quel punto.
L'unico meccanico che ha paura di buttare per terra la bici e vaga per la strada con quella in mano anziché spingere quel povero cristo che deve ripartire su quelle pendenze :))):
 

sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
11.713
864
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Era più una cronoscalata da "MTB" e in parte ha condizionato il giro nel suo avvicinamento però i valori dei big son sembrati molto simili e se hanno fatto le tre cime ai venti all'ora è evidente che si sta bene anche a ruota :mrgreen:
PS aggiungo che la tappa più dura della prima parte e stata castrata da un app:-x
 

pecoranera

Maglia Rosa
14 Novembre 2011
9.646
4.580
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Roma
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Bici
Colnago c68 LA MAIALA=C-Taurine
non sono l’avvocato di Vegni e qualcosa è migliorabile, vedi tappe inutile di sabato, ma come dovevano disegnare questo Giro per essere di gradimento? Tra i partenti c’erano dei bei nomi, poi tra malanni dovuti al meteo e al Covid (controlli non imposti ne dall’UCI ne dall’organizzazione del Giro) ci sono stati tanti ritiri. Ci sono state tappe per ogni tipologia di corridore, volate, crono, tappe mosse e arrivi in salita come in tutti i grandi giri; alcune tappe hanno deluso, altre criticate a priori hanno dato spettacolo, vedi oggi. Gli arrivi in salita sono sempre quelli che nell’immaginario collettivo devono dare spettacolo ma ormai si sale tutti controllando i watt e i gregari a disposizione per stare a ruota lasciando poco spazio all’inventiva e all’istinto (purtroppo).
Oggi era un uno contro uno grazie ad una crono atipica e la “battaglia” sportiva ha premiato Roglic
Tanto criticavano che le fughe non arrivavano mai,ora che ne arrivano...troppe ,crono si crono no,poche crono troppe crono,salite del tour troppo pedalabile,al giro poco .. pedalabile....
E la maglia rossa no,verde no...blu fa aare....
Secondo me fanno troppo poco sex :==
 

Skardy

Siòr
14 Marzo 2022
2.457
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Venezia
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Bici
Cube/Cannondale
Sono contento per Roglic. Quest'ultima tappa a crono non ripaga al 100% quella del Tour perchè il Tour è un'altra cosa, ma gli rende giustizia dopo tanti giudizi critici sul suo essere atleta a cominciare dal "si sdraia spesso e non è capace" al "non regge la terza settimana" (4 Gt vinti). Meno male che quell'incidente meccanico non è stato decisivo. Perdere il Giro per colpa di quella cosa avrebbe ammazzato un tirannosauro.
Sono dispiaciuto per Thomas. Anche lui fra moto che lo hanno sdraiato e borracce in mezzo ai coglioni si è beccato un bel pò di "non sa andare in bici". Però ha vinto un Tour meritatamente ma anche grazie alle fatiche dei migliori del tempo reduci dal Giro 2018 (Froome e Dumoulin). E quello fu un Giro vero con 3 settimane di schiaffoni. Quindi alla fine va bene così.
Si, col senno di poi questa crono alla fine della seconda settimana sarebbe stata meglio. Avrebbero combattuto in quella e magari un pò nelle tappe di montagna finali.