Sposo il senso generale del tuo discorso e ho tifato lo Swatt non appena comunicarono il progetto della squadra
elite con delle logiche diverse rispetto al solito e tutto ciò che ne consegue per cui sfondi una porta aperta, però...
Pantani fu comunque uno dei migliori dilettanti italiani, Valverde se vede risalire il suo soprannome, l'embatido, alle categorie giovanili, vuol dire che le premesse c'erano. La genetica conta, tanto, e al netto di casi più o meno fortunati, di ritardi e contrattempi non aver prova di essa, per chi ne ha una buona, prima dello scoccare della mezzanotte (under 23) è difficile. Gli stessi corridori dello Swatt ne sono una prova, sono atleti che si sono ritrovati ai margini del ciclismo di vertice ma sono sempre stati buoni-ottimi atleti come purtroppo ce ne sono troppi per i posti a disposizione e inevitabilmente il sistema "eliminerà" sempre gente che teoricamente non sarebbe inferiore ad altri che invece un contratto l'hanno trovato.
Questa squadra, lo Swatt, ha fatto qualcosa di unico, è un laboratorio di idee, ma dobbiamo essere consapevoli che presto o tardi il ciclismo professionistico imporrà a questa realtà adattamenti che le faranno perdere parte delle sue caratteristiche vergini. Qualcuno di questi ragazzi passerà professionista con alterne fortune, qualche altro no, ci saranno nuovi innesti, in tanti vorranno e già ora vogliono fare parte di questo team ma spazio per tutti non ci sarà e a loro volta dovranno fare selezioni e scelte sulla base di informazioni incomplete e prospettive incerte, azzardi e anche loro commetteranno "ingiustizie". Tutto questo per dire che prevedere l'evoluzione di un atleta può essere un lavoro più da indovino che da tecnico, sarebbe salutare trovare strade alternative e soluzioni che abbiano l'obbiettivo di creare un ampio e qualitativamente buono movimento di base anche dopo la categoria juniores ma poi sulla punta della piramide ci staranno in pochi e per sceglierli si dovranno anche usare logiche probabilistiche; una rondine non fa primavera. Ciò detto, domenica è stata una grande goduta.