News La Israel chiede 30 milioni di danni a Derek Gee

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sepica

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La squadra rappresenta se stessa, in particolare se toglie il nome israel, come ha fatto, non credo che qualcuno della squadra abbia preso parte attiva in crimini di guerra, quindi legalmente la vedo dura addurre queste motovazioni come causa di scissione unilaterale del contratto.

Uguale a sopra, non credo che la paura sia una motivazione per la rottura del contratto, al limite è il motivo per cui Gee se ne vuole andare, comprensibilmente.


No infatti possono andarsene e i contratti disciplinano come, qui la discussione è se lui se ne sia andando rispettando il contratto o rompendolo, su questo tema non entro perche’ non conosco i termini legali del contratto stesso, ma ovviamente la posizione della squadra è diversa da quella di gee su questo punto.

Esatto, ma a me non e’ chiaro quale sia la giusta causa in questo caso, ovvero cosa avrebbe fatto la israel (non il goverso di israele che non è parte contrattuale in questa causa, ma la squadra israel) che possa considerarsi giusta causa?

A parte questo Gee puo andarsene sempre per motivi suoi, non è uno schiavo per fortuna, pagando eventuali penali previste o trovando un accordo.
forse a mio avviso , la squadra si sente lesa , nella sua immagine di israeliana appunto doveun suo corridore se ne è andato per la loro politica...cosa che in questo caso avrebbe ragione..
 
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Le perplessità sono anche altre.
Come mai alla Israel è permesso ancora di gareggiare? La Gazprom è stata fatta fuori immediatamente, e quasi tutti i suoi corridori sono rimasti senza contratto e con la carriera andata in frantumi.
Sono anche le disparità di trattamento a generare nell'opinione pubblica reazioni sconsiderate.
Personalmente non avrei impedito alla Gazprom di gareggiare, come reputo giusto che la Israel possa continuare a farlo. In questo modo sarebbe stato molto più semplice spiegare che lo sport è impostato su altri valori, evitando anche che gli atleti potessero reagire come ha fatto Derek Gee.
 

Lumi

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Le perplessità sono anche altre.
Come mai alla Israel è permesso ancora di gareggiare? La Gazprom è stata fatta fuori immediatamente, e quasi tutti i suoi corridori sono rimasti senza contratto e con la carriera andata in frantumi.
Sono anche le disparità di trattamento a generare nell'opinione pubblica reazioni sconsiderate.
Personalmente non avrei impedito alla Gazprom di gareggiare, come reputo giusto che la Israel possa continuare a farlo. In questo modo sarebbe stato molto più semplice spiegare che lo sport è impostato su altri valori, evitando anche che gli atleti potessero reagire come ha fatto Derek Gee.
Sono d’accordo, non avrei impedito a Gazprom di gareggiare. Ma due errori non fanno una cosa giusta.
 
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Sono d’accordo, non avrei impedito a Gazprom di gareggiare. Ma due errori non fanno una cosa giusta.
Certo, due errori non fanno una cosa giusta.
Qui la questione è però un'altra, ossia che rispetto a problemi identici si prendono decisioni differenti.
Ne consegue che se in qualche modo viene dato torto a Derek Gee, magari con lo zampino dell'UCI, chi glielo spiega poi ai corridori della Gazprom a cui la stessa UCI ha di fatto distrutto la carriera?
Ci sarebbe una contraddizione enorme. Ma di fatto c'è una figura di merda in atto. E sono sicuro che al povero Gee lo faranno nero per questo.
 

Ser pecora

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magari con lo zampino dell'UCI

Come (quasi) sempre, no.

La Gazprom è stata esclusa per due motivi: le federazioni russe e bielorusse sono state escluse dal CIO (che l'UCI, come tutti gli altri organi hanno solo dovuto recepire), e verso le aziende russe e bielorusse ci sono le sanzioni, che gli impediscono di sponsorizzare squadre.

Tra l'altro, dei 21 corridori della Gazprom, rimasti senza contratto e che hanno smesso in seguito alla chiusura della squadra:

-Strakhov
-Rovny
-Nekrasov
-Kotchetkov
-Chernetski
-Cherkasov

Tutti russi e con 5 vittorie combinate in tutti e 6 in carriera.

Non russi:

-Marco Canola, che obiettivamente è stata una cosa strana che non l'abbia voluto nessuno.
 

Maiella

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Come (quasi) sempre, no.

La Gazprom è stata esclusa per due motivi: le federazioni russe e bielorusse sono state escluse dal CIO (che l'UCI, come tutti gli altri organi hanno solo dovuto recepire), e verso le aziende russe e bielorusse ci sono le sanzioni, che gli impediscono di sponsorizzare squadre.

Tra l'altro, dei 21 corridori della Gazprom, rimasti senza contratto e che hanno smesso in seguito alla chiusura della squadra:

-Strakhov
-Rovny
-Nekrasov
-Kotchetkov
-Chernetski
-Cherkasov

Tutti russi e con 5 vittorie combinate in tutti e 6 in carriera.

Non russi:

-Marco Canola, che obiettivamente è stata una cosa strana che non l'abbia voluto nessuno.

Non sono un visionario, ma leggo solo le notizie. Negli articoli linkati leggo che addirittura Gazprom ha avviato un procedimento legale...



UCI non ha accettato nessuno degli accordi proposti da Gazprom, anche sul cambio delle sponsorizzazioni, dunque ci ha messo lo zampino.
Inoltre, Leggo che se retrocedevano a livello Continental quelli della Gazprom potevano mantenere lo sponsor e correre ancora.

Ad ogni modo anche se si tratta di soltanto 7 corridori, comunque non lo ritengo giusto.
Ci sono anche gli altri dipendenti della squadra che si sono ritrovati il problema di cercarsi in altro lavoro.
 
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UCI non ha accettato nessuno degli accordi proposti da Gazprom, anche sul cambio delle sponsorizzazioni, dunque ci ha messo lo zampino.

Perché non poteva accettarli. Non c’era nessuna base per farlo, tant’è che il ricorso è stato respinto (dal Tas, non dall’Uci).

Ormai è chiaro che gli articoli li cercate e leggete dopo solo per cercare di supportare opinioni che tanto restano quelle sempre e comunque…
 

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Qui la questione è però un'altra, ossia che rispetto a problemi identici si prendono decisioni differenti.
I problemi non sono identici, sulla Russia ci sono state le sanzioni, su Israele no, questa è la principale differemza per cui le squadre russe sono state escluse e quelle israeliane no. Poi secondo me non dovevano espellere nemmeno gazprom e nessuna squadra di paese in guerra in genersle, a meno che non si dimostri che la squadra stessa o suoi dirigenti sono implicati in crimini di guerra. Di paesi in guerra ce ne sono e saranno sempre, lo sport è l’occasione per avvicinare paesi altrimenti nemici, deve restare un porto franco.
 

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I problemi non sono identici, sulla Russia ci sono state le sanzioni, su Israele no, questa è la principale differemza per cui le squadre russe sono state escluse e quelle israeliane no.

E' LA differenza.
Che non centra niente poi con la valutazione se sia giusto o meno, etc.etc.. ma tirare in ballo l'Uci è la solita storia del "piove governo ladro".
Almeno che si identifichi il governo ladro giusto...
 

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il ricorso è stato respinto (dal Tas, non dall’Uci).
1- Gazprom si è rivolta al Tas che è il tribunale degli arbitrati sportivi citando UCI. Quindi UCI non dovere respingere un bel niente in quanto citata in arbitrato.

E ancora:

2-Sono appassionato di ciclismo e leggo di ciclismo. Per cui se esce un argomento mi sembra logico ricordare di aver letto al riguardo qualcosa. Come è normale andarli a ripescare in rete.

3-La mia opinione, di certo opinabile, è personale. Per me Gazprom doveva continuare a correre come tutte le altre realtà sportive russe. Come ritengo giusto che la Israel continui a farlo. Per inciso: a me da fastidio anche che la squadra israeliana abbia cambiato nome.
 

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I problemi non sono identici, sulla Russia ci sono state le sanzioni, su Israele no, questa è la principale differemza per cui le squadre russe sono state escluse e quelle israeliane no. Poi secondo me non dovevano espellere nemmeno gazprom e nessuna squadra di paese in guerra in genersle, a meno che non si dimostri che la squadra stessa o suoi dirigenti sono implicati in crimini di guerra. Di paesi in guerra ce ne sono e saranno sempre, lo sport è l’occasione per avvicinare paesi altrimenti nemici, deve restare un porto franco.
 
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Pello Bilbao farebbe meglio a pedalare perchè non ha capito una fava e chi insiste su questo argomento non ha capito una fava come lui. Eppure è stato spiegato anche qui.
Le sanzioni alla Russia sono state inflitte da organismi politici internazionali e l'Uci le ha solo recepite non potendo non farlo. Si trattavano di sanzioni a risvolto economico.
Non c'è traccia di sanzioni contro Israele da parte di chicchessia dunque l'Uci non ha nulla da dover obtorto collo recepire e applicare e dunque l'Uci che è ente sportivo non ha nessun appiglio per imporre una sanzione non sportiva di propria iniziativa nè ne ha uno per imporne una sportiva.
Giuste o sbagliate che fossero quelle sanzioni o le non sanzioni ad Israele la differenza è questa. E' chiara la differenza ora?
 
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Pello Bilbao farebbe meglio a pedalare perchè non ha capito una fava e chi insiste su questo argomento non ha capito una fava come lui. Eppure è stato spiegato anche qui.
Le sanzioni alla Russia sono state inflitte da organismi politici internazionali e l'Uci le ha solo recepite non potendo non farlo. Si trattavano di sanzioni a risvolto economico.
Non c'è traccia di sanzioni contro Israele da parte di chicchessia dunque l'Uci non ha nulla da dover obtorto collo recepire e applicare e dunque l'Uci che è ente sportivo non ha nessun appiglio per imporre una sanzione non sportiva di propria iniziativa nè ne ha uno per imporne una sportiva.
Giuste o sbagliate che fossero quelle sanzioni o le non sanzioni ad Israele la differenza è questa. E' chiara la differenza ora?
O non leggete o interpretate con malizia.

Le sanzioni imposte dagli organi politici a carico della Russia sono state accettate da Gazprom, tanto che hanno presentato un piano alternativo per fare in modo che venissero rotti tutti i rapporti che la licenza e gli sponsor intrattenevano con la Russia.

In sostanza quelli di Gazprom avrebbero cambiato nome, si sarebbero stabiliti altrove fuori dalla Russia (avevano già una sede in Germania), avrebbero fatto accordi con sponsor non russi. Su tutto ciò è arrivato il no secco dell'UCI; ed per questo motivo che Gazprom ha citato UCI in arbitrato.

Non sono entrato nel merito politico della questione, ma in quello prettamente sportivo. A tal proposito non mi sta bene neanche la decisione presa dalla Israel di cambiare nome perché il significato che ne viene fuori è che hanno avuto ragione i manifestanti presenti alla Vuelta, che se la somo presa nei modi sbagliati con dei poveri ragazzi impegnati nello sport e in ciò che dovrebbe unire e non dividere.
 
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O non leggete o interpretate con malizia.

Le sanzioni imposte dagli organi politici a carico della Russia sono state accettate da Gazprom, tanto che hanno presentato un piano alternativo per fare in modo che venissero rotti tutti i rapporti che la licenza e gli sponsor intrattenevano con la Russia.

In sostanza quelli di Gazprom avrebbero cambiato nome, si sarebbero stabiliti altrove fuori dalla Russia (avevano già una sede in Germania), avrebbero fatto accordi con sponsor non russi. Su tutto ciò è arrivato il no secco dell'UCI; ed per questo motivo che Gazprom ha citato UCI in arbitrato.
E HA PERSO!!!!!!!!!!! IL TAS GLI HA DATO TORTO QUINDI L'UCI AVEVA RAGIONE. Cosa non ti è chiaro in questo?
Non sono entrato nel merito politico della questione, ma in quello prettamente sportivo. A tal proposito non mi sta bene neanche la decisione presa dalla Israel di cambiare nome perché il significato che ne viene fuori è che hanno avuto ragione i manifestanti presenti alla Vuelta, che se la somo presa nei modi sbagliati con dei poveri ragazzi impegnati nello sport e in ciò che dovrebbe unire e non dividere.
In tutto questo l'UCI che responsabilità ha? Che cosa c'entra l'ipocrisia che cita Bilbao (e altri) rispetto a GAZPROM?
Nulla. Se non lo hai ancora capito amen.
 

Ser pecora

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Le sanzioni imposte dagli organi politici a carico della Russia sono state accettate da Gazprom, tanto che hanno presentato un piano alternativo per fare in modo che venissero rotti tutti i rapporti che la licenza e gli sponsor intrattenevano con la Russia.

"Avevano un piano" non centra niente con l'appello. Dovevano cambiare proprietà del detentore della licenza per continuare.
Certo, se cambiavano proprietà della licenza (con uno non russo), e trovavano un altro main sponsor potevano continuare, ma non era più la Gazprom a quel punto... :roll:

Continuare con la maglia bianca senza sponsor ma con la stessa licenza era solo un escamotage.

Su tutto ciò è arrivato il no secco dell'UCI; ed per questo motivo che Gazprom ha citato UCI in arbitrato.

...ed ha perso. E non è l'UCI che gli ha detto di no in arbitrato.
Quindi l'argomento "ma la Gazprom ha avviato un procedimento legale" non è che da ragione alla Gazprom...in particolare se poi lo perde...
 

Ser pecora

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Certo, se cambiavano proprietà della licenza (con uno non russo),

Anzi, mi correggo, il detentore della licenza era già non russo, perché era di proprietà di una società svizzera, ma era un escamotage anche quello, perché il titolare era russo, quindi sono scattate le sanzioni.

E tra l'altro il CIO aveva "raccomandato" di escludere i corridori russi dalle gare. Cosa che essendo solo una raccomandazione l'UCI non ha recepito. Ma ha lo fatto ad esempio la federazione olandese, tant'è che alla Vuelta 2022, che partiva dall'Olanda, i russi non hanno potuto partecipare.
 
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