Alimentazione durante le uscite (part 3)

never give up!

max_good
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krypton xroad - 0 slr
tutte ottime osservazioni, commento per quel che so, ma sono info veramente generiche

pranzo: pasta (1 etto circa) condita con olio ma non ho idea della quantità precisa un cucchiaio (da minestra) e del parmigiano, non troppo non ne ho idea

colazione: tè, 4 fette biscottate con marmellata, yogurt (come le mattine quando vado in ufficio) e la mattina non ho fatto niente di impegnativo

ok, ma non è necessario il menù preciso, era solo per porre attenzione al fatto che le due situazioni (uscita mattina e uscita pomeridiana) non sono perfettamente sovrapponibili e quindi sono giustificabili le differenti sensazioni, e da lì portare opportune modifiche, come ad esempio integrare qualcosina durante...
 

AXA

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Emonda SLR
tutte ottime osservazioni, commento per quel che so, ma sono info veramente generiche

pranzo: pasta (1 etto circa) condita con olio ma non ho idea della quantità precisa un cucchiaio (da minestra) e del parmigiano, non troppo non ne ho idea

colazione: tè, 4 fette biscottate con marmellata, yogurt (come le mattine quando vado in ufficio) e la mattina non ho fatto niente di impegnativo

Non arrivi neanche a 1000 kcal con 2 pasti.
Con uscite di 3h penserei prima a quello che al durante.

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bad

Velocista
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Non arrivi neanche a 1000 kcal con 2 pasti.
Con uscite di 3h penserei prima a quello che al durante.

Vedi l'allegato 507248
Vedi l'allegato 507249
Quello è stato un pranzo leggero per poter uscire in bici subito dopo (pensavo si capisse)
La colazione è quella standard se non devo fare nulla, se esco in bici al mattino le fette biscottate raddoppiano (a sensazione) poi integro tra i 40 e i 60 gr/h*

Probabilmente, anzi sicuramente dai consigli ricevuti, in una situazione fotocopia, avrei dovuto mettere qualcosa in borraccia

* di più non uso, il mio paragone (sbagliato sicuramente) è che ai tempi che furono, con 2 barrette facevo 5 ore bene**, ma poi a casa mangiavo anche il tavolo, ora con quelle quantità, faccio le mie 3h30' (di più non riesco) e arrivo a casa senza avere fame

** per bene intendo, estendendo il discorso, che facevo la Nove Colli in 6h30 con 2 gel e 2 barrette (lo so che a leggerlo vi prende un colpo, ma ai tempi non era considerato folle)
 
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canserbero

los tigres no andan en manada
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Quello è stato un pranzo leggero per poter uscire in bici subito dopo (pensavo si capisse)
La colazione è quella standard se non devo fare nulla, se esco in bici al mattino le fette biscottate raddoppiano (a sensazione) poi integro tra i 40 e i 60 gr/h*

Probabilmente, anzi sicuramente dai consigli ricevuti, in una situazione fotocopia, avrei dovuto mettere qualcosa in borraccia

* di più non uso, il mio paragone (sbagliato sicuramente) è che ai tempi che furono, con 2 barrette facevo 5 ore bene**, ma poi a casa mangiavo anche il tavolo, ora con quelle quantità, faccio le mie 3h30' (di più non riesco) e arrivo a casa senza avere fame

** per bene intendo, estendendo il discorso, che facevo la Nove Colli in 6h30 con 2 gel e 2 barrette (lo so che a leggerlo vi prende un colpo, ma ai tempi non era considerato folle)
Penso che il punto fondamentale di incomprensione/incoerenza tra le strategie alimentari (durante l'allenamento e al di fuori) tra persone stia nel diverso approccio alla pratica sportiva. Se uno è organizzato e regolare poi è anche facile costruire delle abitudini "virtuose" che aiutano ad allenarsi, diversamente se uno ha - per necessità - un approccio improvvisato (causa impegni) o approssimativo (per indole o altro). Già partire con una stima del consumo giornaliero aiuta a capire come poter suddividere i pasti e l'alimentazione durante.
 

bad

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Penso che il punto fondamentale di incomprensione/incoerenza tra le strategie alimentari (durante l'allenamento e al di fuori) tra persone stia nel diverso approccio alla pratica sportiva. Se uno è organizzato e regolare poi è anche facile costruire delle abitudini "virtuose" che aiutano ad allenarsi, diversamente se uno ha - per necessità - un approccio improvvisato (causa impegni) o approssimativo (per indole o altro). Già partire con una stima del consumo giornaliero aiuta a capire come poter suddividere i pasti e l'alimentazione durante.
concordo pienamente
parlo per me, non riesco ad allenarmi spesso ma riesco a fare quasi sempre 1h30 in pausa pranzo 1 volta e settimana e 3h30 al sabato o la domenica (raramente la doppietta) e per qui casi mi sono attrezzato per quello che penso sia adeguato per me.
L'uscita pomeridiana è nata all'improvviso e l'errore è stato quello di ritenere il piatto di pasta sufficiente.
Anni fa, da allenato (anche a mangiare poco) avrei fatto tranquillamente quel giro molto bene, ora un po' meno, nel senso le gambe erano ok ma la sensazione di fame che non avevo da un po'....
 
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Ho letto in velocità, ma la questione che secondo me è di rilievo è un eventuale cambio nella prestazione. Nel nostro caso potrebbe essere rilevante in termini di durability, ma andare testare ed isolare l’effetto della diversa quota di ossidazione sulla prestazione potrebbe essere impossibile nella pratica. Se poi si vogliono esplorare gli estremi si può considerare Tim Noakes
 

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Ho letto in velocità, ma la questione che secondo me è di rilievo è un eventuale cambio nella prestazione. Nel nostro caso potrebbe essere rilevante in termini di durability, ma andare testare ed isolare l’effetto della diversa quota di ossidazione sulla prestazione potrebbe essere impossibile nella pratica. Se poi si vogliono esplorare gli estremi si può considerare Tim Noakes
partendo dal fatto che in questo caso la strategia non è scelta da me e al momento mi limito ad obbedire, l'idea è dare uno scossone metabolico per lavorare su flessibilità metabolica e teoricamente aiutare la biogenesi mitocondriale, visto anche il periodo di carico metabolico( al di fuori da questi lunghi) limitato e altri fattori presi in considerazione

poi se sopravvivo al protocollo spiegherò un poco meglio il come :mrgreen: ma in sostanza si basa sugli effetti a breve termine della dieta low carb pre allenamento e nella prima fase di allenamento senza carbo
 

Marmuel

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poi se sopravvivo al protocollo spiegherò un poco meglio il come :mrgreen: ma in sostanza si basa sugli effetti a breve termine della dieta low carb pre allenamento e nella prima fase di allenamento senza carbo
Visto che non sappiamo se sopravviverai o meno sabato...Quindi poi durante la stagione ci saranno dei "richiami" o la cosa si conclude con questa prima fase? ;nonzo%

PS: devo approfittare di questi allenamenti low carb, mi sa che sono le ultime occasioni per provare a starti a ruota...la tua versione 2.0 per la prossima stagione mi spaventa :prega:
 

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Visto che non sappiamo se sopravviverai o meno sabato...Quindi poi durante la stagione ci saranno dei "richiami" o la cosa si conclude con questa prima fase? ;nonzo%
non ho approfondito :mrgreen: sicuramente poi si tornerà principalmente ai carbo, ma i possibili richiami non so ancora
PS: devo approfittare di questi allenamenti low carb, mi sa che sono le ultime occasioni per provare a starti a ruota...
eh ma lavori :cry:io speravo di armarti con una siringa di glucosio per ogni evenienza :prega:
la tua versione 2.0 per la prossima stagione mi spaventa :prega:
se vabbè :yoga:
 
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partendo dal fatto che in questo caso la strategia non è scelta da me e al momento mi limito ad obbedire, l'idea è dare uno scossone metabolico per lavorare su flessibilità metabolica e teoricamente aiutare la biogenesi mitocondriale, visto anche il periodo di carico metabolico( al di fuori da questi lunghi) limitato e altri fattori presi in considerazione

poi se sopravvivo al protocollo spiegherò un poco meglio il come :mrgreen: ma in sostanza si basa sugli effetti a breve termine della dieta low carb pre allenamento e nella prima fase di allenamento senza carbo
Ok, intuisco la cosa. Di mio posso dire che prima di infortunarmi volevo iniziare a fare gli allenamenti di scarico/leggeri a digiuno e senza carbo o anche considerare di arrivare a quegli allenamenti dopo un digiuno superiore alle 6-8 ore classiche, il tutto principalmente per lavorare sull’ossidazione dei grassi e anche per aumentare la sensibilità glucidica. Poi però le cose hanno preso una piega diversa e per non scoglionarmi - una gamba era ed è ancora parzialmente assente - mi son posto di lavorare un pochino sull’alimentazione e sperimentare. Mi riprometto di scrivere anche io in merito
 

catman

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partendo dal fatto che in questo caso la strategia non è scelta da me e al momento mi limito ad obbedire, l'idea è dare uno scossone metabolico per lavorare su flessibilità metabolica e teoricamente aiutare la biogenesi mitocondriale, visto anche il periodo di carico metabolico( al di fuori da questi lunghi) limitato e altri fattori presi in considerazione

poi se sopravvivo al protocollo spiegherò un poco meglio il come :mrgreen: ma in sostanza si basa sugli effetti a breve termine della dieta low carb pre allenamento e nella prima fase di allenamento senza carbo
Non mi pare nulla di strano o pesante da fare, tutti facciamo per caso o per scelta dei giorni o periodi di low carb pur continuando ad allenarsi normalmente. Io per esempio ho fatto anni di allenamenti da 4-5 ore in settimana partendo alle 3 del pomeriggio a digiuno dopolavoro e senza particolari carichi di carbo o lunghi da 300 km senza grossi carichi di carbo prima e durante.
Posso solo dire che la differenza si nota, quando faccio periodi di alti carbo perdo quella capacità di viaggiare agli stessi ritmi senza dover mangiare zuccheri spesso.
Ma cmq una low carb in settimana con allenamenti normali e un carico di carbo pre gara era una strategia comune di molti fino a qualche anno fa (anche a livello prof) ...poi x gli amatori sono arrivati i misuratori e social e ad ogni uscita bisogna fare tanti watt e quindi via di carbo e gel anche per il giro di scarico :mrgreen:
 

canserbero

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ecco...dopo questa vado a prendermi il bombolone con la crema pasticera :yoga:


detto questo, mi riservo di approfondire un po' l'argomento (non la crostata keto, ma allenamenti in low carb), lo avevo già fatto in passato, ma su certi aspetti la memoria latitagandalf
il punto fondamentale, dal. mio punto di vista, è la performance. Per portarli a casa e decentemente lo si fa anche, quindi le domanda fondamentale è se vale la pena investire nel cronico e/o se, come si evince da quanto letto da Altini (post di @andry96), alla fine bastano periodi relativamente brevi per andare a regime (ma anche qui, andare a regime con quale promessa concreta?). Sia chiaro, non sono contrario, solo credo che bisogna avere alcuni punti da cui partire.