Negli ultimi 7 GT a cui ha partecipato non è mai andato sotto il secondo posto (una dietro ad un compagno, tutte le altre dietro ad un fenomeno). Se guardiamo a questa continuità i corridori nella storia si riducono a molti pochi. Così a naso direi non più di 5 o 6.
Soprattutto è stato schiantato solo da Pogacar rifilando entrambi distacchi paurosi a tutti gli altri.
La mia considerazione sul fatto che Vingegard e Pogacar stanno facendo in questi anni cose mai viste si riferisce alle prestazioni assolute che hanno fatto entrambi, a volte l’uno e a volte l’altro, tanto da battere record che reggevano dai tempi dove le benzine speciali erano le protagoniste.
Le vittorie conquistate finora non sono il punto del discorso, uno puo’ vincere tanto in una stagione di brocchi e avere qualita’ fisiche inferiori a uno che vince meno in una stagione dove sono tutti forti.
Quello che voglio dire è che sono evolute le metodologie di allenamento, alimentazione, tattiche di gara, e che non è scontato che le vecchie verita’ lo siano ancora. Si potrebbe almeno mettere in discussione l’assunto che diceva che il giro è penalizzante per il tour.
L’allenamento lavora con l’ipercompensazione, se il corpo riesce a compensare lo sforzo del giro in circa 40 giorni allora si puo’ arrivare al tour piu’ forti che non avendo fatto io giro. Almeno a livello fisico, a livello mentale è tutto un altro discorso.
Pogacar ha fatto il suo miglior tour con un livello di competizione altissima nell’anno in cui ha vinto il giro (con un livello di competizione non eccezionale).