Motociclisti Vs ciclisti

danym

Apprendista Passista
5 Gennaio 2016
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scott
A parte il codice della strada ( con i limiti di velocità e l' obbligo di stare a 1,5 metri dai ciclisti ), il mio metro di giudizio è il buon senso. Se è buon senso uscire a palla dal bosco ( con i suoi chiaro- scuro a causa della luce che filtra dagli alberi ), fare a 150 km/ora i tratti rettilinei tra una curva e l' altra ( la stima è per difetto, non ho l' autovelox incorporato nella mia bici ) e passarmi a meno di 1,5 metri ( non viaggio neppure con il metro per quantificare la distanza al centimetro ) beh allora il buon senso è andato abbondantemente a farsi benedire, con buona pace del percepire di quel motociclista.


Qui purtroppo hai ragione : ci tengo alla mia pelle, o ci vado al mattino prestissimo o è meglio evitare.
Ma la considero una sconfitta del buon senso, facendo le cose secondo le regole (regole dettate dal CDS e dal buon vivere senza pestarsi i piedi tra ciclisti e motociclisti ) io mi farei il mio bel giro in bici e il buon motociclista si godrebbe contemporaneamente una giornata sulle sue due ruote con soddisfazione reciproca.
PS : sabato per la prima volta ho visto appostato sotto un ombrellone il fotografo (Picmood )nel punto di incrocio tra il versante lago d' Orta e il versante borromeo che sale dal lago Maggiore. Ci ho dato una spulciata per curiosità, ho selezionato l' orario dalle 10:00 alle 11:00 di sabato 25 aprile ... il 90% erano motociclisti, a conferma della appetibilità e fascino del posto .
Non mi metto ulteriormente a rispondere ad altre provocazioni stupide (ed ovvietà), ma apprezzo il tuo modo di esporre. Faccio tesoro di quanto qualcuno ha detto sopra riguardo alla qualità della popolazione motociclistica, evidentemente ben inferiore a quello che mi auguro.

Dopodichè rimango della mia idea: il buon senso non è strettamente a braccetto col CDS e in questo contesto, per riuscire a schierarsi, bisognerebbe immedesimarsi nella situazione dell'altra persona e capire quanto realmente abbia usato il buon senso o meno. Difficile, al netto del qualunquismo perbenista che abbonda al mondo.



PS: il mattino presto o l'imbrunire non ti mettono al riparo in questo periodo dell'anno, se sei preoccupato della pelle (io non lo sarei, ma tant'è) evitalo proprio...o prendi una bella mtb e ti fai gli sterrati a salire che son anche piu' appaganti
 
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jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
Dopodichè rimango della mia idea: il buon senso non è strettamente a braccetto col CDS e in questo contesto, per riuscire a schierarsi, bisognerebbe immedesimarsi nella situazione dell'altra persona e capire quanto realmente abbia usato il buon senso o meno. Difficile, al netto del qualunquismo perbenista che abbonda al mondo.
quelli come te sono proprio forti, quelli che parlano di "buon senso"
il buon senso è soggettivo, poi c'è il codice della strada, quello che per voi serve solo "a fare cassa"
ma siamo in un paese di merda, dove il primo a parlare di buon senso è un ministro cojone
 

Moebius

Sputnik
22 Giugno 2018
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Cesenatico
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Specialized, Bianchi. Rewel , Pinarello , Colnago, Somec
Il passo del muraglione sulla statale SS 67 che collega l'Adriatico col Tirreno da Ravenna a Livorno è un comunissimo passo di montagna il problema è che si trova in nella terra dei motori così si chiamano le moto in Romagna, nei weekend di bel tempo la strada è evitata da tutti che guidino un mezzo diverso da una moto.
Non sto ad elencare i comportamenti già noti questo piccolo e anonimo passo appenninico è come il mount Ventoux per le bici più di una volta dei motociclisti mi hanno chiesto di fargli una foto sotto la scritta del passo .
Ho l'applicazione per il Garmin radar che ti dice la velocità e la distanza del mezzo che sopraggiunge da dietro il record di una moto dopo Castrocaro direzione Firenze è stato di 170 km .
 
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Fabrizio1962

Novellino
24 Febbraio 2024
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Vallelaghi
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S-works tarmac sl06
bah, il mea culpa esattamente per cosa?
Se io vado al 60% supero tutti i limiti di velocità. Quindi il mea culpa per aver superato i limiti. Poi per esempio nei punti chiave, quindi i più belli da fare ai 120/150 orari, sulla salita Lagolo Monte Bondone e su quella Trento Vason hanno messo i 60 Km orari. Quindi penso si possa dire che un motociclista sale al 10% delle sue possibilità quando li rispetta, ma nessuno li rispetta perchè rischia di essere inculato da chi sale normalmente ai 120/150 ed è al 90% delle sue possibilità, quindi non preparato agli imprevisti. Se vado in bici per me vale la regola delle sei moto perchè di solito la prima passa distante poi si avvicinano sempre più fino alla sesta e a quel punto iniziano ad essere veramente vicine e io tiro dentro il braccio sinistro e vado oltre la linea bianca dove ci sono i sassolini.
 

Lightwave

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26 Luglio 2013
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B'Twin Triban 5
È una polemica, quella delle "gare" su strada pubblica, che ciclicamente si presenta all'arrivare della bella stagione anche sul famigerato Costo, la strada principale per salire ad Asiago (che infatti quasi nessuno si azzarda a fare in bici in salita). Il problema per me è sempre il solito, molti pensano che saper guidare significhi andare forte, ma girare una manopola penso sia alla portata di qualsiasi essere col pollice opponibile, non occorre essere grandi piloti (lo stesso si può dire degli esaltati in auto). In tutto questo molti si chiedono, visto che tutti sanno che questi comportamenti costituiscono un pericolo, dove siano i controlli.
 

luca81166

Pignone
25 Aprile 2010
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Rose XEON CSL-3000
allora, dico un po' di cose che magari sono impopolari, ma tant'è.
Sono della val d'Ossola, trapiantato in uno dei primi comuni della Lombardia...
Dunque, il Mottarone è la prima strada per eccellenza fuori dalla zona di pianura / collinare, e lo è per diversi "piaceri": auto, moto, mtb, bici da corsa, passeggiate in montagna, ecc...ecc...
Ora, al mondo ci sono diverse passioni, una di queste sono le auto e le moto (no, non parlo di quelle che ci sfrecciano e fanno peli sulle provinciali, guardando i cellulari....ma questi non sono quelli che hai trovato tu).
Personalmente ho la passione del motorsport (con diverse uscite in pista durante l'anno) e non nego che capiti che si faccia un'uscita al Mottarone (magari non alle 10 di mattina della domenica, ma piu' che altro per il traffico veicolare...avessi la moto, me ne fregherei) e una cosa ce l'ho ben chiara: chi va in bici o a piedi ha tutta un'altra prospettiva di quanto quello in moto o in macchina sta correndo.
Se poi la moto o l'auto hanno uno scarico un po' piu' aperto, il tutto viene moltiplicato per almeno 4 volte, se si è in gruppo per almeno 10 volte...a te, in bici o piedi, sembra che siano tutti pazzi, loro stanno andando magari al 60 percento di quello che vorrebbe dire rischiare.....e guarda, gli insulti che mi son preso io su quella strada sono un numero assurdo nonostante non mi sia mai, e dico MAI, ritrovato in momenti di pericolo....
Quindi, detto che si son visti motociclisti uscire di strada li sopra ma non mi viene in mente a memoria nesusn incidente ciclistico, il consiglio è quello che ti hanno dato sopra: permetti che chiunque abbia le proprie passioni le viva, se questo per te è troppo ci son tantissime altre salite altrettanto piacevoli e molto ma molto meno frequentate di quelle
Il fatto che sia al 60 percento delle possibilità non significa che si rispettino le norme stradali. In caso di emergenza: un animale che attraversa, un bimbo che sfugge all'attenzione del genitore, una bici che schiena una buca, sono potenziali rischi di incidente.
 

paolone8

Apprendista Velocista
13 Giugno 2008
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È una polemica, quella delle "gare" su strada pubblica, che ciclicamente si presenta all'arrivare della bella stagione anche sul famigerato Costo, la strada principale per salire ad Asiago (che infatti quasi nessuno si azzarda a fare in bici in salita). Il problema per me è sempre il solito, molti pensano che saper guidare significhi andare forte, ma girare una manopola penso sia alla portata di qualsiasi essere col pollice opponibile, non occorre essere grandi piloti (lo stesso si può dire degli esaltati in auto). In tutto questo molti si chiedono, visto che tutti sanno che questi comportamenti costituiscono un pericolo, dove siano i controlli.
Se si mettessero su qualunque strada di montagna con autovelox e carro attrezzi con banco di prova, le moto in discesa sarebbero nel migliore dei casi un decimo di quelle salite; le altre scenderebbero sul camion. Grandi incassi per il gestore della strada, grandi proteste da parte dei motociclisti e soprattutto dalle attività commerciali della zona.
 

Lightwave

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Se si mettessero su qualunque strada di montagna con autovelox e carro attrezzi con banco di prova, le moto in discesa sarebbero nel migliore dei casi un decimo di quelle salite; le altre scenderebbero sul camion. Grandi incassi per il gestore della strada, grandi proteste da parte dei motociclisti e soprattutto dalle attività commerciali della zona.
Sì penso che il problema sia quello, ci sono degli interessi particolari che per vari motivi non si vogliono toccare, anche se questo significa accettare che delle famiglie vengano distrutte...un prezzo da pagare che dovrebbe essere ritenuto inaccettabile in un mondo evoluto.
 
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danym

Apprendista Passista
5 Gennaio 2016
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scott
Se io vado al 60% supero tutti i limiti di velocità. Quindi il mea culpa per aver superato i limiti. Poi per esempio nei punti chiave, quindi i più belli da fare ai 120/150 orari, sulla salita Lagolo Monte Bondone e su quella Trento Vason hanno messo i 60 Km orari. Quindi penso si possa dire che un motociclista sale al 10% delle sue possibilità quando li rispetta, ma nessuno li rispetta perchè rischia di essere inculato da chi sale normalmente ai 120/150 ed è al 90% delle sue possibilità, quindi non preparato agli imprevisti. Se vado in bici per me vale la regola delle sei moto perchè di solito la prima passa distante poi si avvicinano sempre più fino alla sesta e a quel punto iniziano ad essere veramente vicine e io tiro dentro il braccio sinistro e vado oltre la linea bianca dove ci sono i sassolini.
In quel caso, i 60km / h son stati messi esattamente come sul Mottarone....giravano troppo la manopola e pensano che mettendo quel cartello possano dissuadare la gente dal farlo (almeno, io credo che sia per quello...piu' che la volontà di far pura cassa). Quello che è sicuro è che non sono messi per garantire la sicurezza, altrimenti basterebbe il 90km/h delle strade extraurbane (o velocità commisurate alla strada)...

Il fatto che sia al 60 percento delle possibilità non significa che si rispettino le norme stradali. In caso di emergenza: un animale che attraversa, un bimbo che sfugge all'attenzione del genitore, una bici che schiena una buca, sono potenziali rischi di incidente.

Quando dico al 60% delle proprie possibilità, è proprio per considerare questo tipo di situazioni...dicendo il 60% vuol dire che entri nelle curve col cervello acceso, che se dietro la curva c'è qualcuno hai il tempo di frenare o evitare, che se acceleri tutto vedi bene ed è aperto davanti a te...detto che stai facendo un discorso un po' molto generalista, non applicato a quella salita e a quella strada (difficilmente in mezzo al nulla ci sta un bambino che scappa al controllo del genitore). Il coglione che va al 60% delle possibilità in città, dove c'è i 50, è un coglione punto...e in certi casi i 50 son anche troppo...quindi non generalizziamo per favore.
L'unica cosa che anche guidando al 60%, oggettivamente, è dura predire in quel contesto sono gli animali selvatici...paradossalmente sei quasi piu' al sicuro facendo rumore...
 
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jacknipper

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9 Febbraio 2013
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In quel caso, i 60km / h son stati messi esattamente come sul Mottarone....giravano troppo la manopola e pensano che mettendo quel cartello possano dissuadare la gente dal farlo (almeno, io credo che sia per quello...piu' che la volontà di far pura cassa). Quello che è sicuro è che non sono messi per garantire la sicurezza, altrimenti basterebbe il 90km/h delle strade extraurbane (o velocità commisurate alla strada)...
90kmh su per la strada del Mottarone nel weekend significa essere dei cojoni senza speranza
 
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Super Ciuk

Apprendista Cronoman
23 Ottobre 2012
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Tra il ring e la realtà
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a pedali
Guidare dovrebbe insegnarci una cosa semplice: metterci nei panni degli altri.

Eppure non succede quasi mai.

Chi guida un’auto si irrita con i ciclisti, il motociclista si lamenta delle macchine, chi è sul furgone pensa che tutti gli altri siano imprevedibili. La verità è che, cambiando mezzo, cambiano i limiti, le percezioni e anche le scelte.

Un ciclista evita buche che un’auto nemmeno sente.
Un furgone ha angoli morti che gli altri sottovalutano.
Una moto si muove e accelera in modo completamente diverso.

E poi c’è il gruppo.

In gruppo diventiamo tutti un po’ diversi: meno attenti, meno responsabili, più portati a seguire gli altri. Vale per i ciclisti, per i motociclisti, ma anche per le auto. È una dinamica umana, non una questione di categoria.

Forse il problema non è “lo scemo di turno”.
Forse è che dimentichiamo troppo facilmente che dall’altra parte c’è qualcuno con vincoli diversi dai nostri.

Un po’ più di immedesimazione renderebbe la strada un posto molto meno stressante per tutti.
 

Granfondista

Apprendista Velocista
27 Agosto 2008
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Villa di Serio (BG)
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Cannondale Supersix HM
Guidare dovrebbe insegnarci una cosa semplice: metterci nei panni degli altri.

Eppure non succede quasi mai.

Chi guida un’auto si irrita con i ciclisti, il motociclista si lamenta delle macchine, chi è sul furgone pensa che tutti gli altri siano imprevedibili. La verità è che, cambiando mezzo, cambiano i limiti, le percezioni e anche le scelte.

Un ciclista evita buche che un’auto nemmeno sente.
Un furgone ha angoli morti che gli altri sottovalutano.
Una moto si muove e accelera in modo completamente diverso.

E poi c’è il gruppo.

In gruppo diventiamo tutti un po’ diversi: meno attenti, meno responsabili, più portati a seguire gli altri. Vale per i ciclisti, per i motociclisti, ma anche per le auto. È una dinamica umana, non una questione di categoria.

Forse il problema non è “lo scemo di turno”.
Forse è che dimentichiamo troppo facilmente che dall’altra parte c’è qualcuno con vincoli diversi dai nostri.

Un po’ più di immedesimazione renderebbe la strada un posto molto meno stressante per tutti.
Bravo, analisi perfetta, è il motivo per cui scelgo sempre di non partecipare a discussioni come questa, in cui si ragiona per categorie e riflette quello di cui sono sempre stato convinto: siamo un popolo che quando sta guidando, bici, moto o automobile, la strada diventa una proprietà privata, sono sempre gli altri che devono stare attenti a dove sono io.
 
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bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Io per strada ci sono tutti i giorni,per lavoro prevalentemente in scooter e quando ho tempo in bici.
Vedo di tutte le categorie fare un utilizzo della strada criminale.
Bisognerebbe rilassarsi un po' di più tutti.
Ormai tutti hanno fretta...sono impazienti...non vogliono fermarsi agli stop,tagliano le rotonde come se avessero sempre la precedenza...bruciano semafori rossi...se incontrano un veicolo più lento iniziano a suonare,sbraitare,insultare (se è un ciclista di più),se è un trattore o un tir un po' meno.
I motociclisti anche lì ,ci sono tutte le tipologie come con qualsiasi mezzo,ma francamente con le moto che ci sono adesso, anche su strade tortuose si raggiungono velocità davvero pericolose su una strada aperta al traffico.
Io ho un modesto scooter 300 con 85000 km,con un colpo d'acceleratore fa i 90 all'ora in un lampo...ci sono tante moto che con la sola prima marcia fanno oltre i 100all'ora,potrete raccontarmi che hanno una ciclistica particolare,che hanno freni adeguati,ma se su un passo con una curva cieca,che magari conosci anche a memoria,ma se ti trovi l'autobus di linea in senso contrario,che magari taglia un pochino la curva per le dimensioni,e sulla destra trovi un ciclista,per bene che vada al ciclista gli fai il pelo che gli lustri i pantaloncini,in ipotesi peggiori lo accompagni nella canaletta,oppure lo travolgi, perché tra il ciclista e il bus viene per istinto che ti butti dove pensi di passare senza inconvenienti o di farti meno male.
Per cui bisogna andare piano,con margini di reazione e frenata sempre...ormai anche quando si è su una strada dritta e si ha la precedenza...Questo con qualsiasi mezzo si guidi.
Il pazzo che ti si sfracella addosso è sempre dietro l'angolo.
 

fracama87

Pignone
26 Luglio 2020
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Caadx 2018 (mix 105/ultegra)
In quel caso, i 60km / h son stati messi esattamente come sul Mottarone....giravano troppo la manopola e pensano che mettendo quel cartello possano dissuadare la gente dal farlo (almeno, io credo che sia per quello...piu' che la volontà di far pura cassa). Quello che è sicuro è che non sono messi per garantire la sicurezza, altrimenti basterebbe il 90km/h delle strade extraurbane (o velocità commisurate alla strada)...



Quando dico al 60% delle proprie possibilità, è proprio per considerare questo tipo di situazioni...dicendo il 60% vuol dire che entri nelle curve col cervello acceso, che se dietro la curva c'è qualcuno hai il tempo di frenare o evitare, che se acceleri tutto vedi bene ed è aperto davanti a te...detto che stai facendo un discorso un po' molto generalista, non applicato a quella salita e a quella strada (difficilmente in mezzo al nulla ci sta un bambino che scappa al controllo del genitore). Il coglione che va al 60% delle possibilità in città, dove c'è i 50, è un coglione punto...e in certi casi i 50 son anche troppo...quindi non generalizziamo per favore.
L'unica cosa che anche guidando al 60%, oggettivamente, è dura predire in quel contesto sono gli animali selvatici...paradossalmente sei quasi piu' al sicuro facendo rumore...
Il motorsport non si fa in strada ma in pista. Chi fa i 90kmh dove c'è il limite dei 50kmh in mezzo alle curve è un criminale a cui è sempre andata bene. No non bastano i 90kmh. Non sono mai bastati.
chi supera andando contromano in curva o in piega (il che vuol dire lasciare poca distanza con il ciclista) idem.

Anni fa in Liguria in bici dopo aver rischiato la vita decine di volte trovai quella cinquantina di moto parcheggiate di fianco a delle volanti... Purtroppo la pena che hanno ricevuto sarà sicuramente troppo bassa rispetto ai rischi causati
 

danym

Apprendista Passista
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scott
Il motorsport non si fa in strada ma in pista. Chi fa i 90kmh dove c'è il limite dei 50kmh in mezzo alle curve è un criminale a cui è sempre andata bene. No non bastano i 90kmh. Non sono mai bastati.
chi supera andando contromano in curva o in piega (il che vuol dire lasciare poca distanza con il ciclista) idem.

Anni fa in Liguria in bici dopo aver rischiato la vita decine di volte trovai quella cinquantina di moto parcheggiate di fianco a delle volanti... Purtroppo la pena che hanno ricevuto sarà sicuramente troppo bassa rispetto ai rischi causati
....non sai neanche cosa sia il motorsport.....non mi dilungo oltre, sbagli proprio l'approccio alla discussione...
 
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fracama87

Pignone
26 Luglio 2020
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....non sai neanche cosa sia il motorsport.....non mi dilungo oltre, sbagli proprio l'approccio alla discussione...
No guarda sei tu che sbagli l'approccio alla discussione e alla strada. Come ti hanno detto in tanti.

Il motorsport si fa nei circuiti o a strade chiuse non mettendo a rischio la vita altrui sostenendo che i limiti per se stessi non valgono che è una roba indegna che si vede solo in Italia.
 
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