Un mio articolo basato sulla prestazione del Team Radioshack.
Radioshack, una piacevole sorpresa
Un'ottima prova da parte dei corridori del Team Radioshack nella cronosquadre di Torino che ha dato il via al Giro d'Italia 2011. I nove uomini del team americano guidati dall'ammiraglia da Viatcheslav Ekimov e José Azevedo sono infatti stati secondi solo alla HTC-Highroad e hanno battuto tanti rivali più accreditati come il Team Sky e il Team Garmin-Cervelo, che erano dati come favoriti alla vigilia della tappa, e hanno chiuso in 21:09, alla media leggermente superiore ai 55 km/h.
Nonostante infatti la perdita prematura del russo Ivan Rovny, che per una distrazione in curva è stato costretto a perdere secondi preziosi che poi non recupererà più arrivando a 4'09" dal vincitore, i Radioshack sono riusciti a spingere lunghi rapporti e a mantenere un'ottima velocità di crociera, e che la loro fosse qualcosa di più di una buona prestazione si è visto all'intertempo: anche lì, secondi a 7" dall'HTC. Ma, al contrario di altre squadre, sono riusciti a contenere il distacco perdendo nei secondi 9 km solo un altro secondo.
A tagliare per primo la linea del traguardo è stato un particolarmente pimpante Robbie Mc Ewen. E, inoltre ad un risultato inaspettato in barba ai pronostici, ci sono altre soddisfazioni: in primis il leader del Team per quanto riguarda la classifica generale, Tiago Machado, ha guadagnato secondi importanti nei confronti di tutti gli altri favoriti, che forse potranno risultare decisivi per un ottimo piazzamento alla fine della corsa. E inoltre arriva la maglia bianca di miglior giovane per Bjorn Selander: il ventitreenne statunitense, venuto al Giro per fare esperienza e dare una mano ai capitani, si prende questa soddisfazione e domani, alla partenza, sarà in prima fila con la maglia bianca.
A parlare è il team manager, Johan Brujneel: "Considerando gli uomini che abbiamo portato qui, tutti sono ottimi corridori ma molti di loro non hanno una grande esperienza nelle cronometro a squadre. Io credo che abbiamo fatto un'ottima crono, specialmente considerando che abbiamo perso Ivan (Rovny, ndr) quando è caduto nela prima curva dopo soli 700 metri. Lui era uno degli uomini su cui contavamo ma abbiamo continuato in otto. All'intertempo avevano perso sette secondi e alla fine dieci secondi, quindi potete capire che noi siamo stati decisamente uniti nell'ultima parte con solo sette corridori. Ho visto un ottimo Popovych, tutti e due i Robby (McEwen e Hunter) sono stati bravi, Selander ha corso bene e Tiago è stato molto forte. Sono veramente felice del risultato. Questo risultato probabilmente non sarà influente per la classifica finale, ma dàè morale alla squadra e un secondo posto quest'oggi per noi vale come una vittoria".
Quindi un Team Radioshack che è pronto a dar battaglia per le prossime tappe, con il trio McEwen-Hunter-Cardoso per le volate e Tiago Machado per quanto riguarda la classifica finale. La squadra americana è compatta ed è forse una delle più complete al via di questo Giro. La corsa è ancora lunga e ci sarà da faticare, ma i corridori sembrano pronti...
Radioshack, una piacevole sorpresa
Un'ottima prova da parte dei corridori del Team Radioshack nella cronosquadre di Torino che ha dato il via al Giro d'Italia 2011. I nove uomini del team americano guidati dall'ammiraglia da Viatcheslav Ekimov e José Azevedo sono infatti stati secondi solo alla HTC-Highroad e hanno battuto tanti rivali più accreditati come il Team Sky e il Team Garmin-Cervelo, che erano dati come favoriti alla vigilia della tappa, e hanno chiuso in 21:09, alla media leggermente superiore ai 55 km/h.
Nonostante infatti la perdita prematura del russo Ivan Rovny, che per una distrazione in curva è stato costretto a perdere secondi preziosi che poi non recupererà più arrivando a 4'09" dal vincitore, i Radioshack sono riusciti a spingere lunghi rapporti e a mantenere un'ottima velocità di crociera, e che la loro fosse qualcosa di più di una buona prestazione si è visto all'intertempo: anche lì, secondi a 7" dall'HTC. Ma, al contrario di altre squadre, sono riusciti a contenere il distacco perdendo nei secondi 9 km solo un altro secondo.
A tagliare per primo la linea del traguardo è stato un particolarmente pimpante Robbie Mc Ewen. E, inoltre ad un risultato inaspettato in barba ai pronostici, ci sono altre soddisfazioni: in primis il leader del Team per quanto riguarda la classifica generale, Tiago Machado, ha guadagnato secondi importanti nei confronti di tutti gli altri favoriti, che forse potranno risultare decisivi per un ottimo piazzamento alla fine della corsa. E inoltre arriva la maglia bianca di miglior giovane per Bjorn Selander: il ventitreenne statunitense, venuto al Giro per fare esperienza e dare una mano ai capitani, si prende questa soddisfazione e domani, alla partenza, sarà in prima fila con la maglia bianca.
A parlare è il team manager, Johan Brujneel: "Considerando gli uomini che abbiamo portato qui, tutti sono ottimi corridori ma molti di loro non hanno una grande esperienza nelle cronometro a squadre. Io credo che abbiamo fatto un'ottima crono, specialmente considerando che abbiamo perso Ivan (Rovny, ndr) quando è caduto nela prima curva dopo soli 700 metri. Lui era uno degli uomini su cui contavamo ma abbiamo continuato in otto. All'intertempo avevano perso sette secondi e alla fine dieci secondi, quindi potete capire che noi siamo stati decisamente uniti nell'ultima parte con solo sette corridori. Ho visto un ottimo Popovych, tutti e due i Robby (McEwen e Hunter) sono stati bravi, Selander ha corso bene e Tiago è stato molto forte. Sono veramente felice del risultato. Questo risultato probabilmente non sarà influente per la classifica finale, ma dàè morale alla squadra e un secondo posto quest'oggi per noi vale come una vittoria".
Quindi un Team Radioshack che è pronto a dar battaglia per le prossime tappe, con il trio McEwen-Hunter-Cardoso per le volate e Tiago Machado per quanto riguarda la classifica finale. La squadra americana è compatta ed è forse una delle più complete al via di questo Giro. La corsa è ancora lunga e ci sarà da faticare, ma i corridori sembrano pronti...

