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12 Tappa 2018: Bourg-Saint-Maurice Les Arcs > Alpe d'Huez - 175,5km
Testo
<blockquote data-quote="sembola" data-source="post: 6204411" data-attributes="member: 1912"><p>Io non prenderei ad esempio le grande manifestazioni che si svolgono in una situazione di sostanziale stato d'assedio che è gestibile solo in modo episodico. Quello che possono aver fatto per mettere in sicurezza gli stadi e le città russe per il mondiale puoi farlo una volta, non tutti le giornate di campionato, e infatti se cerchi con Google potrai vedere che in Russia gli hooligans ci sono e fanno dei bei danni. Per non dire che in Russia, come in tanti regimi (semi)autoritari l'ordine è garantito a senso unico e pilotato a fini propagandistici (nel ventennio i reati secondo la stampa non esistevano, per dire).</p><p></p><p>Detto questo, mettere in sicurezza uno stadio è fattibile: è uno spazio ristretto, completamente sorvegliabile, all' interno aree urbane e soprattutto chiuso e con un pubblico predeterminato nella quantità: se vuoi puoi anche perquisire o controllare i documenti spettatore per spettatore, filtrarli etc. Puoi anche decidere di "selezionare" la frequentazione facendo costare i biglietti delle belle somme non propriamente alla portata di tutti. Non è banale, ma si può fare se ce n'è la volontà.</p><p></p><p>Quattordici km di strada con accessi multipli e centinaia di migliaia di persone sono tutto un altro ambiente. Le transenne, per dire, sono utilissime ma non risolvono il problema, semplicemente lo spostano a valle, dove ancora non ci sono, ed infatti (guarda caso) l'incidente è capitato appena prima del tratto transennato. Puoi mettere polizia, ma ti servono migliaia e migliaia di agenti, non quattro gatti. Puoi mettere la protezione civile o gli alpini in congedo come al Giro, ma solo se gli spettatori sono più o meno corretti, perchè se ti sovrastano nel numero i civili non possono farci nientre salvo mettersi in salvo.</p><p></p><p>Sia chiaro, non sto dicendo che va tutto bene. Dico che le "soluzioni facili" non esistono ed anzi spesso sono sbagliate...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="sembola, post: 6204411, member: 1912"] Io non prenderei ad esempio le grande manifestazioni che si svolgono in una situazione di sostanziale stato d'assedio che è gestibile solo in modo episodico. Quello che possono aver fatto per mettere in sicurezza gli stadi e le città russe per il mondiale puoi farlo una volta, non tutti le giornate di campionato, e infatti se cerchi con Google potrai vedere che in Russia gli hooligans ci sono e fanno dei bei danni. Per non dire che in Russia, come in tanti regimi (semi)autoritari l'ordine è garantito a senso unico e pilotato a fini propagandistici (nel ventennio i reati secondo la stampa non esistevano, per dire). Detto questo, mettere in sicurezza uno stadio è fattibile: è uno spazio ristretto, completamente sorvegliabile, all' interno aree urbane e soprattutto chiuso e con un pubblico predeterminato nella quantità: se vuoi puoi anche perquisire o controllare i documenti spettatore per spettatore, filtrarli etc. Puoi anche decidere di "selezionare" la frequentazione facendo costare i biglietti delle belle somme non propriamente alla portata di tutti. Non è banale, ma si può fare se ce n'è la volontà. Quattordici km di strada con accessi multipli e centinaia di migliaia di persone sono tutto un altro ambiente. Le transenne, per dire, sono utilissime ma non risolvono il problema, semplicemente lo spostano a valle, dove ancora non ci sono, ed infatti (guarda caso) l'incidente è capitato appena prima del tratto transennato. Puoi mettere polizia, ma ti servono migliaia e migliaia di agenti, non quattro gatti. Puoi mettere la protezione civile o gli alpini in congedo come al Giro, ma solo se gli spettatori sono più o meno corretti, perchè se ti sovrastano nel numero i civili non possono farci nientre salvo mettersi in salvo. Sia chiaro, non sto dicendo che va tutto bene. Dico che le "soluzioni facili" non esistono ed anzi spesso sono sbagliate... [/QUOTE]
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