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Tour de France
12 Tappa 2018: Bourg-Saint-Maurice Les Arcs > Alpe d'Huez - 175,5km
Testo
<blockquote data-quote="Shinkansen" data-source="post: 6204980" data-attributes="member: 3881"><p>Peccato che siamo a commentare l'inefficienza del Tour e della mania di protagonismo di certe persone che vanno a vedere la corsa e anziché limitarsi a fare gli spettatori pretendono di essere loro stessi i protagonisti. </p><p>Non è più ammissibile che uno corra accanto ad un corridore, oltretutto senza nemmeno guardarlo e concentrandosi sul suo smartphone.</p><p>Non è più ammissibile che ci siano i fumogeni in salita (moda idiota che hanno inventato gli imbecilli di Capo Berta)</p><p>Non è più ammissibile che gli spettatori si permettano di andare a malmenare i corridori (ancora più grave se sono avanti con gli anni, anche se l'imbecillità non ha età).</p><p></p><p>Peccato, perché la tappa era bella. La Movistar si era mossa bene, anche se il risultato è stato «Vorrei, ma non posso.» e Quintana rischia di diventare un oggetto misterioso. Grandi potenzialità, ma... non non so che dire. Meno male che Landa ci ha messo una pezza e Valverde dimostra che 40 anni sono 40 anni. Finalmente, aggiungo, altrimenti c'era da preoccuparsi</p><p>Peccato, e mi dispiace per Steven Kruijswijk, che meritava la vittoria e avrebbe ingarbugliato ancora di più la classifica. Ne avremmo visto delle belle.</p><p>Peccato per Nibali, che sembrava avesse la gamba buona e avrebbe detto la sua.</p><p>Da parte sua la Sky dimostra di essere una corrazzata inattaccabile, Dumoulin essere un pretendente temibile e Bardet uno che ci prova sempre, anche quando ci rimette le penne. Comunque la pensiate mi piace chi ci prova sempre.</p><p>Peccato per tutto. Vedremo, se oggi a Mende il Tour saprà riscattarsi o sarà ancora ostaggio degli imbecilli. </p><p>Una salita senza spettatori è uno stadio vuoto e sarebbe un peccato che si arrivasse a questo (non credo succederà mai), ma chi vuol essere protagonista senza esserlo deve rimanere fuori.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shinkansen, post: 6204980, member: 3881"] Peccato che siamo a commentare l'inefficienza del Tour e della mania di protagonismo di certe persone che vanno a vedere la corsa e anziché limitarsi a fare gli spettatori pretendono di essere loro stessi i protagonisti. Non è più ammissibile che uno corra accanto ad un corridore, oltretutto senza nemmeno guardarlo e concentrandosi sul suo smartphone. Non è più ammissibile che ci siano i fumogeni in salita (moda idiota che hanno inventato gli imbecilli di Capo Berta) Non è più ammissibile che gli spettatori si permettano di andare a malmenare i corridori (ancora più grave se sono avanti con gli anni, anche se l'imbecillità non ha età). Peccato, perché la tappa era bella. La Movistar si era mossa bene, anche se il risultato è stato «Vorrei, ma non posso.» e Quintana rischia di diventare un oggetto misterioso. Grandi potenzialità, ma... non non so che dire. Meno male che Landa ci ha messo una pezza e Valverde dimostra che 40 anni sono 40 anni. Finalmente, aggiungo, altrimenti c'era da preoccuparsi Peccato, e mi dispiace per Steven Kruijswijk, che meritava la vittoria e avrebbe ingarbugliato ancora di più la classifica. Ne avremmo visto delle belle. Peccato per Nibali, che sembrava avesse la gamba buona e avrebbe detto la sua. Da parte sua la Sky dimostra di essere una corrazzata inattaccabile, Dumoulin essere un pretendente temibile e Bardet uno che ci prova sempre, anche quando ci rimette le penne. Comunque la pensiate mi piace chi ci prova sempre. Peccato per tutto. Vedremo, se oggi a Mende il Tour saprà riscattarsi o sarà ancora ostaggio degli imbecilli. Una salita senza spettatori è uno stadio vuoto e sarebbe un peccato che si arrivasse a questo (non credo succederà mai), ma chi vuol essere protagonista senza esserlo deve rimanere fuori. [/QUOTE]
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