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Giro d'Italia
14ª Tappa 2015: Treviso - Valdobbiadene (itt) 59,4 KM
Testo
<blockquote data-quote="tista" data-source="post: 5233670" data-attributes="member: 56333"><p>Esatto, condivido in pieno!</p><p>Non ho sottomano le statistiche delle crono "lunghe" negli ultimi anni ai GT ma mi pare che molto raramente qualche uomo di classifica (non parlo ovviamente di specialisti) le abbia suonate a Contador, al massimo ha preso qualche manciata di secondi, mai 2 o 3 minuti, se mi sbaglio correggetemi pure.</p><p>Ma credo che ci sia un aspetto sostanziale che conferma la grandezza di Contador, e credo sia giusto sottolinearlo.</p><p>La lunghezza di questa crono posta PRIMA della montagne è stata a mio avviso, unitamente al lotto dei probabili avversari, l'elemento che ha fatto pensare allo spagnolo di poter centrare quest'anno la storica doppietta giro-tour, che sarebbo un modo per entrare a pieno diritto nella storia del ciclismo di tutti i tempi.</p><p>A mio avviso lui ha capito che l'ultima settimana con le montagne poteva diventare moto più semplice da gestire proprio grazie a questa cronomentro lunga posta alla fine della seconda settimana.</p><p>In sostanza sapeva bene di poter distanziaare tutti oggi, conosce molto bene i suoi avversari e sa che Porte non sarà mai un avversario pericoloso per i grandi giri perchè non regge la pressione di testa, oggi è stato del tutto lampante a chiunque; Uran non aveva squadra e anche lui non ha mai vinto un grande giro, facendo al massimo 2°, e comunque non era in gran forma; Aru poteva essere pericoloso in montagna (lo aveva "assaggiato" alla Vuelta l'anno scorso) ma era pressochè impensabile che a cronometro migliorasse così tanto rispetto al 2014 da potergli tenere testa in una tappa da 60km come quella di oggi.</p><p>Ecco, credo che il tipo di percorso fatto dagli organizzatori e la scelta delle altra squadre di "deviare" Nibali Froome e Quintana esclusivamente sul tour l'abbia portato a tentare questo azzardo bene sapendo che erano altissime le probabilità che per lui l'ultima settimana poteva essere di relativa tranquillità.</p><p>Teniamo infatti conto che da ora quelli dal 2° in giù correranno soprattutto per non perdere le posizioni, cosa che sempre succede nei grandi giri con un padrone imprendibile: cioè se scattasse un Landa o un Cataldo probabilmente la Lotto o la Movistar sarebbero le prime a muoversi per difendere le posizioni di Amador o Van Den Broeck e idem se scattassero questi 2 l'Astana si metterebbe a tirare per difendere la posizione di Aru, motivo per cui Contador ha altissime probabilità di arrivare a fine giro non dico in carrozza ma quasi, o comunque può limitarsi a marcare stretto Aru senza bisogno di muoversi per nessun altro.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="tista, post: 5233670, member: 56333"] Esatto, condivido in pieno! Non ho sottomano le statistiche delle crono "lunghe" negli ultimi anni ai GT ma mi pare che molto raramente qualche uomo di classifica (non parlo ovviamente di specialisti) le abbia suonate a Contador, al massimo ha preso qualche manciata di secondi, mai 2 o 3 minuti, se mi sbaglio correggetemi pure. Ma credo che ci sia un aspetto sostanziale che conferma la grandezza di Contador, e credo sia giusto sottolinearlo. La lunghezza di questa crono posta PRIMA della montagne è stata a mio avviso, unitamente al lotto dei probabili avversari, l'elemento che ha fatto pensare allo spagnolo di poter centrare quest'anno la storica doppietta giro-tour, che sarebbo un modo per entrare a pieno diritto nella storia del ciclismo di tutti i tempi. A mio avviso lui ha capito che l'ultima settimana con le montagne poteva diventare moto più semplice da gestire proprio grazie a questa cronomentro lunga posta alla fine della seconda settimana. In sostanza sapeva bene di poter distanziaare tutti oggi, conosce molto bene i suoi avversari e sa che Porte non sarà mai un avversario pericoloso per i grandi giri perchè non regge la pressione di testa, oggi è stato del tutto lampante a chiunque; Uran non aveva squadra e anche lui non ha mai vinto un grande giro, facendo al massimo 2°, e comunque non era in gran forma; Aru poteva essere pericoloso in montagna (lo aveva "assaggiato" alla Vuelta l'anno scorso) ma era pressochè impensabile che a cronometro migliorasse così tanto rispetto al 2014 da potergli tenere testa in una tappa da 60km come quella di oggi. Ecco, credo che il tipo di percorso fatto dagli organizzatori e la scelta delle altra squadre di "deviare" Nibali Froome e Quintana esclusivamente sul tour l'abbia portato a tentare questo azzardo bene sapendo che erano altissime le probabilità che per lui l'ultima settimana poteva essere di relativa tranquillità. Teniamo infatti conto che da ora quelli dal 2° in giù correranno soprattutto per non perdere le posizioni, cosa che sempre succede nei grandi giri con un padrone imprendibile: cioè se scattasse un Landa o un Cataldo probabilmente la Lotto o la Movistar sarebbero le prime a muoversi per difendere le posizioni di Amador o Van Den Broeck e idem se scattassero questi 2 l'Astana si metterebbe a tirare per difendere la posizione di Aru, motivo per cui Contador ha altissime probabilità di arrivare a fine giro non dico in carrozza ma quasi, o comunque può limitarsi a marcare stretto Aru senza bisogno di muoversi per nessun altro. [/QUOTE]
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