Perdonami ma faccio un ultimo piccolo intervento ( che reputo necessario) poi chiudo definitivamente la questione da parte mia.
Fare ironia su un incidente non è reato. Tuttavia da bambino mi è sempre stato detto che non si ride sulle disgrazie altrui. Per mille motivi. Perchè domani potrebbe capitare a me come a tanti altri, come ad un mio famigliare o amico.
Ridere delle disgrazie altrui è sintomo non di sdrammatizzazione, bensì di becero imbarbarimento , insensibilità e menefreghismo verso gli altri. A maggior ragione da parte di chi dovrebbe avere (sulla carta) una certa autorità.
Questo potrebbe essere visto come eccessivamente serioso o eccessivo o pesante.
Tuttavia c'è un piccolo particolare che a qualcuno sfugge: veniamo da un mese dove, nell'ordine, sono successi incidenti mortali a Scarponi e Hayden e quasi alla Viellehner (quest'ultima è appesa ad un filo, speriamo si salvi). Ed incidenti piuttosto gravi a Froome etc etc per fortuna senza conseguenze.
A mio parere, in un periodo come questo, qualsiasi forma di ironia su incidenti ciclistici in genere è totalmente fuori luogo e chi la fa (e chi dovrebbe/potrebbe interromperla la fa anch'esso), dimostra di non aver capito che in questo momento, su queste cose, sarebbe molto meglio tacere od evitare di scrivere.
ciao.