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15enne morta in allenamento in Trentino
Testo
<blockquote data-quote="iban" data-source="post: 7852401" data-attributes="member: 34281"><p>In sociologia del giornalismo c'è proprio un filone che studia come i media si avventino sulle storie in base a quanto la vittima sia "fotogenica", empatizzabile o utile a sollevare un certo tipo di indignazione collettiva. Una una Fabiola che viene uccisa per motivi passionali garantisce settimane di share assicurato e indignazione unanime. Un Fabio di mezza età ucciso per questioni di eredità o faide patrimoniali (come nel caso di Parabiago) suscita curiosità morbosa sulla "mente criminale" (infatti i media si sono concentrati tutti sulla figura della "Mantide"), ma non genera quella mobilitazione emotiva e politica di massa.</p><p></p><p>E comunque, a dire il vero, riguardo al caso che hai citato, i media nazionali e i talk show in TV ci si sono fiondati eccome. Ti basta fare un giro su Raiplay o su Youtube per trovare puntate intere di trasmissioni generaliste e addirittira puntate intere di podcast di True Crime dedicati alla vicenda, come ad esempio:</p><p></p><p>[URL unfurl="true"]https://www.raiplay.it/video/2025/01/Parabiago-il-piano-di-Adilma-Carneiro-per-far-uccidere-il-marito---La-vita-in-diretta-28012025-8e7bb520-9567-41fd-8f31-d9550b6983ae.html?wt_mc=2.www.cpy.raiplay_vid_Vitaindiretta.[/URL]</p><p></p><p>[URL unfurl="true"]https://open.spotify.com/episode/7mFmaLlKOI43HLmT0RnN9X[/URL]</p><p></p><p>Ma hai citato l'esempio perfetto, perché c'è un cortocircuito temporale gigantesco che dimostra la mia tesi al 100%.</p><p></p><p>Quando è diventato un caso nazionale? Finché la morte di Fabio Ravasio è stata considerata un "semplice" investimento stradale causato da un pirata della strada, la notizia è rimasta confinata in un trafiletto della cronaca locale milanese. Per i media nazionali non esisteva, era l'ennesima "triste fatalità" invisibile.</p><p></p><p>Nel momento esatto in cui le indagini hanno svelato che dietro non c'era una distrazione ma la premeditazione, l'amante e la trama di sangue, la rilevanza pubblica è schizzata alle stelle ed è diventato un caso da prima pagina.</p><p></p><p>L'evento fisico iniziale è lo stesso: un uomo in bicicletta ucciso da un auto su una strada pubblica. Ma finché è "solo" un problema strutturale di sicurezza stradale e di violenza motorizzata, non frega niente a nessuno e si insabbia sotto la voce del rischio intrinseco. Diventa un'emergenza solo se si trasforma in un romanzo criminale spendibile per l'audience e per lo scontro ideologico.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="iban, post: 7852401, member: 34281"] In sociologia del giornalismo c'è proprio un filone che studia come i media si avventino sulle storie in base a quanto la vittima sia "fotogenica", empatizzabile o utile a sollevare un certo tipo di indignazione collettiva. Una una Fabiola che viene uccisa per motivi passionali garantisce settimane di share assicurato e indignazione unanime. Un Fabio di mezza età ucciso per questioni di eredità o faide patrimoniali (come nel caso di Parabiago) suscita curiosità morbosa sulla "mente criminale" (infatti i media si sono concentrati tutti sulla figura della "Mantide"), ma non genera quella mobilitazione emotiva e politica di massa. E comunque, a dire il vero, riguardo al caso che hai citato, i media nazionali e i talk show in TV ci si sono fiondati eccome. Ti basta fare un giro su Raiplay o su Youtube per trovare puntate intere di trasmissioni generaliste e addirittira puntate intere di podcast di True Crime dedicati alla vicenda, come ad esempio: [URL unfurl="true"]https://www.raiplay.it/video/2025/01/Parabiago-il-piano-di-Adilma-Carneiro-per-far-uccidere-il-marito---La-vita-in-diretta-28012025-8e7bb520-9567-41fd-8f31-d9550b6983ae.html?wt_mc=2.www.cpy.raiplay_vid_Vitaindiretta.[/URL] [URL unfurl="true"]https://open.spotify.com/episode/7mFmaLlKOI43HLmT0RnN9X[/URL] Ma hai citato l'esempio perfetto, perché c'è un cortocircuito temporale gigantesco che dimostra la mia tesi al 100%. Quando è diventato un caso nazionale? Finché la morte di Fabio Ravasio è stata considerata un "semplice" investimento stradale causato da un pirata della strada, la notizia è rimasta confinata in un trafiletto della cronaca locale milanese. Per i media nazionali non esisteva, era l'ennesima "triste fatalità" invisibile. Nel momento esatto in cui le indagini hanno svelato che dietro non c'era una distrazione ma la premeditazione, l'amante e la trama di sangue, la rilevanza pubblica è schizzata alle stelle ed è diventato un caso da prima pagina. L'evento fisico iniziale è lo stesso: un uomo in bicicletta ucciso da un auto su una strada pubblica. Ma finché è "solo" un problema strutturale di sicurezza stradale e di violenza motorizzata, non frega niente a nessuno e si insabbia sotto la voce del rischio intrinseco. Diventa un'emergenza solo se si trasforma in un romanzo criminale spendibile per l'audience e per lo scontro ideologico. [/QUOTE]
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