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Giro d'Italia
16ª Tappa 2017: ROVETTA BORMIO 222 km
Testo
<blockquote data-quote="uber" data-source="post: 5892620" data-attributes="member: 70642"><p>Ma solo io non ho visto tutta questa difficoltà nella discesa di ieri?</p><p>Perché è vero che c'erano tornanti in successione da cui uscire rilanciando, però si susseguivano curve aperte in cui si vedeva bene la strada e ampi rettilinei in cui mettersi in posizione. Non dico che scendere a 90 all'ora da 2500 metri sia semplice, eh, ma questi son fenomeni, per loro è cosa normale.</p><p>Le discese difficili, quelle in cui un Sagan o anche un Nibali (quando non cade) possono distaccare veramente gli avversari mi sembrano altre... Quelle in cui ci sono curve cieche, in cui non vedi l'uscita, dove devi capire prima la traettoria da impostare e fidarti delle sensazioni senza toccare il freno. Tipo Olimpiadi di Rio (dove peraltro Nibali cadde cercando di fare selezione) o discesa dal Selvino della tappa di domenica, giusto per dire le prime che mi vengono in mente.</p><p>Secondo me Nibali ieri è stato bravo perché è riuscito a riprendere Landa staccando Quintana (e garantendosi così la possibilità di vincere) in una discesa in cui fare veramente la differenza era difficile.</p><p>E secondo me non è un caso che alla fine i due più veloci siano stati Nibali e Dumoulin che erano i due che avevano qualche motivo in più degli altri per rischiare (vittoria per Nibali e tenere la maglia per Dumoulin). Per Quintana perdere anche 20 secondi non sarebbe stato un dramma.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="uber, post: 5892620, member: 70642"] Ma solo io non ho visto tutta questa difficoltà nella discesa di ieri? Perché è vero che c'erano tornanti in successione da cui uscire rilanciando, però si susseguivano curve aperte in cui si vedeva bene la strada e ampi rettilinei in cui mettersi in posizione. Non dico che scendere a 90 all'ora da 2500 metri sia semplice, eh, ma questi son fenomeni, per loro è cosa normale. Le discese difficili, quelle in cui un Sagan o anche un Nibali (quando non cade) possono distaccare veramente gli avversari mi sembrano altre... Quelle in cui ci sono curve cieche, in cui non vedi l'uscita, dove devi capire prima la traettoria da impostare e fidarti delle sensazioni senza toccare il freno. Tipo Olimpiadi di Rio (dove peraltro Nibali cadde cercando di fare selezione) o discesa dal Selvino della tappa di domenica, giusto per dire le prime che mi vengono in mente. Secondo me Nibali ieri è stato bravo perché è riuscito a riprendere Landa staccando Quintana (e garantendosi così la possibilità di vincere) in una discesa in cui fare veramente la differenza era difficile. E secondo me non è un caso che alla fine i due più veloci siano stati Nibali e Dumoulin che erano i due che avevano qualche motivo in più degli altri per rischiare (vittoria per Nibali e tenere la maglia per Dumoulin). Per Quintana perdere anche 20 secondi non sarebbe stato un dramma. [/QUOTE]
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