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Giro d'Italia
16° tappa 2014, Ponte di Legno - Val Martello
Testo
<blockquote data-quote="bianco222" data-source="post: 4773789" data-attributes="member: 57852"><p>Secondo me la gara non si doveva fare su quel percorso per via del freddo che avrebbe (o forse ha) falsato la corsa. Aspettiamo di vedere i prossimi giorni quanti se ne sono ammalati. </p><p>Detto ciò, se si decide di correre si corre. Punto. La prima comunicazione poi è fantozziana "moto con le bandierine per segnalare il pericolo" ma che un professionista che scende dallo Stelvio sotto il nevischio non lo sa che è pericoloso? Ha bisogno di una moto a segnalarlo? Come fece notare un certo Eddy Merkx prima del Crostis le bici hanno i freni. Se hai paura freni, se ti vuoi prendere dei rischi vai. Questo è i ciclismo. Se c'è la neve o fai un percorso alternativo o fai la tappa. Fine. Non 'ste vie di mezzo tappa sì ma forse la discesa no ma invece forse sì...</p><p></p><p>Ricapitolando quello che si legge e si sente in giro (anche messaggi sul forum ma qui siamo solo dei caxxoni che si divertono a scrivere di ciclismo quindi conta il giusto):</p><p>Se il gruppo si spezza per via di una caduta dovresti aspettare, se al tuo avversario salta la catena (perché scatta col 53 e poi mette il 39 sempre mentre scatta) non puoi attaccare, se piove e la discesa è pericolosa non puoi attaccare, se c'è la strada bagnata non puoi attaccare.</p><p>Allora il prossimo giro d'Italia facciamolo direttamente sui rulli. Si fanno delle tappe in cui si misurano solo i watt (pianura) e altre tappe in cui si misurano i watt diviso il peso (salita) poi alla fine chi ha prodotto più watt ha vinto. Ognuno potrebbe correre direttamente da casa sua e magari anche noi amatori potremmo cimentarci contro di loro tramite un programma a posta da scaricare sul proprio rullo...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bianco222, post: 4773789, member: 57852"] Secondo me la gara non si doveva fare su quel percorso per via del freddo che avrebbe (o forse ha) falsato la corsa. Aspettiamo di vedere i prossimi giorni quanti se ne sono ammalati. Detto ciò, se si decide di correre si corre. Punto. La prima comunicazione poi è fantozziana "moto con le bandierine per segnalare il pericolo" ma che un professionista che scende dallo Stelvio sotto il nevischio non lo sa che è pericoloso? Ha bisogno di una moto a segnalarlo? Come fece notare un certo Eddy Merkx prima del Crostis le bici hanno i freni. Se hai paura freni, se ti vuoi prendere dei rischi vai. Questo è i ciclismo. Se c'è la neve o fai un percorso alternativo o fai la tappa. Fine. Non 'ste vie di mezzo tappa sì ma forse la discesa no ma invece forse sì... Ricapitolando quello che si legge e si sente in giro (anche messaggi sul forum ma qui siamo solo dei caxxoni che si divertono a scrivere di ciclismo quindi conta il giusto): Se il gruppo si spezza per via di una caduta dovresti aspettare, se al tuo avversario salta la catena (perché scatta col 53 e poi mette il 39 sempre mentre scatta) non puoi attaccare, se piove e la discesa è pericolosa non puoi attaccare, se c'è la strada bagnata non puoi attaccare. Allora il prossimo giro d'Italia facciamolo direttamente sui rulli. Si fanno delle tappe in cui si misurano solo i watt (pianura) e altre tappe in cui si misurano i watt diviso il peso (salita) poi alla fine chi ha prodotto più watt ha vinto. Ognuno potrebbe correre direttamente da casa sua e magari anche noi amatori potremmo cimentarci contro di loro tramite un programma a posta da scaricare sul proprio rullo... [/QUOTE]
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