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Tour de France
17° tappa 2011, Gap-Pinerolo (179 km)
Testo
<blockquote data-quote="go_lance_pcm" data-source="post: 3046513" data-attributes="member: 29051"><p>Di quelli che si trova davanti, l'unico che Basso e Cunego potrebbero saltare è Voeckler se dopo la tappa di domani perde la maglia e conseguentemente, visto che mancherebbe un arrivo in salita duro più la crono, fiducia. Gli altri sono tutti di livello superiore e più coraggiosi. Ovviamente se stanno lì ad aspettare che la corsa la facciano gli avversari, e per Cunego questo può andare bene considerando che potrebbe anche saltare per quello che si sa, ma per l'altro?</p><p>Basso aveva detto che sarebbe venuto per lottare per la maglia gialla. Non è certo il più forte e con le sue progressioni "da Zoncolan" potrebbe fare male solamente sul colle dell'Agnello. Domani dovrebbe inventarsi qualcosa e, se vuole giocarsi davvero le sue carte, partire da lontano. A questo punto o saltano gli altri o saltano lui, di un settimo/ottavo posto sì è un bel piazzamento, ma rispetto a quello a cui puntava mi sembra poco. Però vedendo le interviste si capisce che non lo farà, male, avrà sprecato una grande occasione. Ma in fondo lo spessore del corridore è quello...</p><p>mentre Cunego va bene così, che tenti di stare il più possibile con i migliori (cosa già abbastanza difficile per lui). Contador? Gli hanno lasciato il tempo di recuperare e ora fa paura, più di un minuto in salita ad Andy Schleck però va dato, non so Cadel Evans. La cronometro in un caso è dalla sua parte, in un altro no, comunque domani ci si potrebbe attendere qualcosa. In questi due giorni è sembrato (sottolineo sembrato) di gran lunga il più forte, ma a Gap si veniva dopo il giorno di riposo mentre oggi l'attacco è stato fatto in discesa, prima gli sono rimasti tutti dietro....di certo si può dire che non è venuto al Tour per un piazzamento e ci proverà seriamente, cosa che non farà invece il lussemburghese con tutta probabilità. E andando avanti così, dopo aver mancato il colpo senza attaccare seriamente a Plateau de Beille, rischia di vedere un altro piazzamento dopo le tante parole che aveva speso nelle interviste. Lo spessore c'è, ma la paura di saltare e la tendenza al risparmio senza contare il voler stare sempre insieme al fratello anche in corsa cancellano parte di esso.</p><p>Domani potrebbe essere il giorno della verità. Il problema? Per chi ha paura, l'Agnello e l'Izoard sono abbastanza lontani dal traguardo e il falsopiano potrebbe essere una scusa per molti. Ma i valori comunque si sono visti abbastanza e tra quattro tappe finisc il Tour, se chi è dietro ha voglia di vincere attacchi e giochi la sua carta. Altrimenti fra meno di 100 ore arriverà a Parigi, e a quel punto non si lamenti pensando a cosa sarebbe potuto succedere altrimenti...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="go_lance_pcm, post: 3046513, member: 29051"] Di quelli che si trova davanti, l'unico che Basso e Cunego potrebbero saltare è Voeckler se dopo la tappa di domani perde la maglia e conseguentemente, visto che mancherebbe un arrivo in salita duro più la crono, fiducia. Gli altri sono tutti di livello superiore e più coraggiosi. Ovviamente se stanno lì ad aspettare che la corsa la facciano gli avversari, e per Cunego questo può andare bene considerando che potrebbe anche saltare per quello che si sa, ma per l'altro? Basso aveva detto che sarebbe venuto per lottare per la maglia gialla. Non è certo il più forte e con le sue progressioni "da Zoncolan" potrebbe fare male solamente sul colle dell'Agnello. Domani dovrebbe inventarsi qualcosa e, se vuole giocarsi davvero le sue carte, partire da lontano. A questo punto o saltano gli altri o saltano lui, di un settimo/ottavo posto sì è un bel piazzamento, ma rispetto a quello a cui puntava mi sembra poco. Però vedendo le interviste si capisce che non lo farà, male, avrà sprecato una grande occasione. Ma in fondo lo spessore del corridore è quello... mentre Cunego va bene così, che tenti di stare il più possibile con i migliori (cosa già abbastanza difficile per lui). Contador? Gli hanno lasciato il tempo di recuperare e ora fa paura, più di un minuto in salita ad Andy Schleck però va dato, non so Cadel Evans. La cronometro in un caso è dalla sua parte, in un altro no, comunque domani ci si potrebbe attendere qualcosa. In questi due giorni è sembrato (sottolineo sembrato) di gran lunga il più forte, ma a Gap si veniva dopo il giorno di riposo mentre oggi l'attacco è stato fatto in discesa, prima gli sono rimasti tutti dietro....di certo si può dire che non è venuto al Tour per un piazzamento e ci proverà seriamente, cosa che non farà invece il lussemburghese con tutta probabilità. E andando avanti così, dopo aver mancato il colpo senza attaccare seriamente a Plateau de Beille, rischia di vedere un altro piazzamento dopo le tante parole che aveva speso nelle interviste. Lo spessore c'è, ma la paura di saltare e la tendenza al risparmio senza contare il voler stare sempre insieme al fratello anche in corsa cancellano parte di esso. Domani potrebbe essere il giorno della verità. Il problema? Per chi ha paura, l'Agnello e l'Izoard sono abbastanza lontani dal traguardo e il falsopiano potrebbe essere una scusa per molti. Ma i valori comunque si sono visti abbastanza e tra quattro tappe finisc il Tour, se chi è dietro ha voglia di vincere attacchi e giochi la sua carta. Altrimenti fra meno di 100 ore arriverà a Parigi, e a quel punto non si lamenti pensando a cosa sarebbe potuto succedere altrimenti... [/QUOTE]
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