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Giro d'Italia
19° tappa 2012, Treviso-Alpe di Pampeago (198 km)
Testo
<blockquote data-quote="mach1" data-source="post: 3606387" data-attributes="member: 22479"><p>ma io non metto in dubbio che quello sia l'unico modo in cui possa correre: d'altronde in discesa è fermo, lo scatto non ce l'ha e ha uno squadrone da spremere come un limone a sua completa disposizione. Il fatto è che m'annoia. Poi francamente non vedo dove sia questo approccio tecnico poco noioso. Ha corso 3 settimane di rimessa aspettando i due tapponi di montagna cercando di spendere il meno possibile e poi arriva alla tappa di montagna e si stacca. Dove sarebbe il capolavoro di tecnica e di tattica? Avesse fatto il numero oggi mi leverei il cappello ma se per tre settimane ti sei fatto portare in palmo di mano dai gregari e poi scoppi allora non ne hai e basta. Al limite è stato bravo, se dall'inizio sapeva che questa era la sua reale condizione, a far credere agli altri di stare semplicemente controllando e di poter vincere a mani basse. Probabilmente il problema è che è stato così bravo che alla fine c'ha creduto pure lui. E in più, sempre tatticamente, ha messo i suoi a fare l'andatura nelle tappe precedenti per sfiancare gli avversari e alla fine oggi quello sfiancato era lui. Questo più che approccio tecnico non noioso direi che si chiama autogoal clamoroso.</p><p></p><p></p><p></p><p>Ma io non parlo dello scatto. Parlo di interpretazione della corsa, di lampo di genio, di improvvisazione, di duttilità: Basso potrebbe correre il giro con la sua squadra una settimana prima degli altri e poi farsi mettere in classifica in base ai tempi che ha fatto, non cambierebbe nulla.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="mach1, post: 3606387, member: 22479"] ma io non metto in dubbio che quello sia l'unico modo in cui possa correre: d'altronde in discesa è fermo, lo scatto non ce l'ha e ha uno squadrone da spremere come un limone a sua completa disposizione. Il fatto è che m'annoia. Poi francamente non vedo dove sia questo approccio tecnico poco noioso. Ha corso 3 settimane di rimessa aspettando i due tapponi di montagna cercando di spendere il meno possibile e poi arriva alla tappa di montagna e si stacca. Dove sarebbe il capolavoro di tecnica e di tattica? Avesse fatto il numero oggi mi leverei il cappello ma se per tre settimane ti sei fatto portare in palmo di mano dai gregari e poi scoppi allora non ne hai e basta. Al limite è stato bravo, se dall'inizio sapeva che questa era la sua reale condizione, a far credere agli altri di stare semplicemente controllando e di poter vincere a mani basse. Probabilmente il problema è che è stato così bravo che alla fine c'ha creduto pure lui. E in più, sempre tatticamente, ha messo i suoi a fare l'andatura nelle tappe precedenti per sfiancare gli avversari e alla fine oggi quello sfiancato era lui. Questo più che approccio tecnico non noioso direi che si chiama autogoal clamoroso. Ma io non parlo dello scatto. Parlo di interpretazione della corsa, di lampo di genio, di improvvisazione, di duttilità: Basso potrebbe correre il giro con la sua squadra una settimana prima degli altri e poi farsi mettere in classifica in base ai tempi che ha fatto, non cambierebbe nulla. [/QUOTE]
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