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Giro d'Italia
19a tappa 2020 Morbegno - Asti
Testo
<blockquote data-quote="Gamba_tri" data-source="post: 6792365" data-attributes="member: 2574"><p>Per non dire della tappa dello Stelvio annullata nel 1984.</p><p></p><p>Oggi a me sembra solo una delle tante proteste nel ciclismo, non un'apocalisse.</p><p></p><p>Tour 1978</p><p>Alla vigilia della temuta cronosquadre di Caen si disputa <strong>un’interminabile frazione di trasferimento</strong> che ha la sua meta nella cittadina di Saint-Germain-en-Laye, alle porte di Parigi, e che il gruppo affronta al piccolo tratto, al punto che la<strong> media finale sarà di poco inferiore ai 33 Km/h</strong></p><p><strong></strong></p><p><strong>Il giorno successivo è suddiviso in due semitappe, la prima delle quali viene affrontata con la luna di traverso dal gruppo, che si lamenta per le levatacce alle quali i corridori sono costretti in queste particolari situazioni. Una protesta simile si era avuta anche al Giro d’Italia dell’anno prima, ma poi la rimostranza era rientrata e si era corsa regolarmente la tappa in circuito di Gabicce Mare, vinta da Maertens. Stavolta, invece, i corridori portano avanti il loro “sciopero bianco” fino al traguardo di Valence-d’Agen, arrivandovi in forte ritardo e poi scendendo di bici a 100 metri dalla linea d’arrivo, che varcano a piedi con Hinault in testa, e questo è un segnale dell’autorevolezza che il corridore francese è già riuscito a costruirsi addosso in pochi anni di professionismo. Al contrario, nella semitappa pomeridiana verso Tolosa si ritorna a correre sul serio ed è lo stesso Hinault a tentare la fuga, nonostante il percorso pianeggiante. Arrivato a guadagnare una dozzina di secondi, si fa poi riprendere e quindi si arriva allo sprint con il bis del transalpino Esclassan. </strong></p><p><strong></strong></p><p><strong>Fonte:</strong></p><p><strong></strong></p><p><strong>[URL unfurl="true"]http://www.ilciclismo.it/2009/?p=52056[/URL]</strong></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Gamba_tri, post: 6792365, member: 2574"] Per non dire della tappa dello Stelvio annullata nel 1984. Oggi a me sembra solo una delle tante proteste nel ciclismo, non un'apocalisse. Tour 1978 Alla vigilia della temuta cronosquadre di Caen si disputa [B]un’interminabile frazione di trasferimento[/B] che ha la sua meta nella cittadina di Saint-Germain-en-Laye, alle porte di Parigi, e che il gruppo affronta al piccolo tratto, al punto che la[B] media finale sarà di poco inferiore ai 33 Km/h Il giorno successivo è suddiviso in due semitappe, la prima delle quali viene affrontata con la luna di traverso dal gruppo, che si lamenta per le levatacce alle quali i corridori sono costretti in queste particolari situazioni. Una protesta simile si era avuta anche al Giro d’Italia dell’anno prima, ma poi la rimostranza era rientrata e si era corsa regolarmente la tappa in circuito di Gabicce Mare, vinta da Maertens. Stavolta, invece, i corridori portano avanti il loro “sciopero bianco” fino al traguardo di Valence-d’Agen, arrivandovi in forte ritardo e poi scendendo di bici a 100 metri dalla linea d’arrivo, che varcano a piedi con Hinault in testa, e questo è un segnale dell’autorevolezza che il corridore francese è già riuscito a costruirsi addosso in pochi anni di professionismo. Al contrario, nella semitappa pomeridiana verso Tolosa si ritorna a correre sul serio ed è lo stesso Hinault a tentare la fuga, nonostante il percorso pianeggiante. Arrivato a guadagnare una dozzina di secondi, si fa poi riprendere e quindi si arriva allo sprint con il bis del transalpino Esclassan. Fonte: [URL unfurl="true"]http://www.ilciclismo.it/2009/?p=52056[/URL][/B] [/QUOTE]
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