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Granfondo
2 morti Granfondo di Torino-vietare l'agonismo dopo una certa età?
Testo
<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 7828787" data-attributes="member: 30490"><p>ne sono purtroppo consapevole, ma credo che la soluzione non stia nei divieti o nelle imposizioni, ma nella "formazione" di consapevolezza del rischio.</p><p></p><p>il problema non è essere all'altezza (altrimenti avremmo numeri ben diversi di malori alle manifestazioni) ma di sottoporsi a visite specialistiche (la visita medico sportiva lo è) "spontaneamente" perché ne va letteralmente della propria vita.</p><p></p><p>ovviamente mi riferisco al settore amatoriale, ovvero a un "giochino" per adulti. bisogna insegnare che appunto non vale la pena "forzare" per partecipare magari a un evento che abbiamo prenotato da mesi... che non vale la pena sottovalutare quella fiacca che ci accompagna da una settimana...</p><p></p><p>ovviamente non sto dicendo che ogni giorno bisogna andare dallo specialista... anche perché tantissime volte si tratta davvero di eventi imprevedibili, di persone sane come un pesce che anche in casi di riposo o calma, lontani da gare e magari sul divano, soffrono di malori improvvisi e ahimè letali.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 7828787, member: 30490"] ne sono purtroppo consapevole, ma credo che la soluzione non stia nei divieti o nelle imposizioni, ma nella "formazione" di consapevolezza del rischio. il problema non è essere all'altezza (altrimenti avremmo numeri ben diversi di malori alle manifestazioni) ma di sottoporsi a visite specialistiche (la visita medico sportiva lo è) "spontaneamente" perché ne va letteralmente della propria vita. ovviamente mi riferisco al settore amatoriale, ovvero a un "giochino" per adulti. bisogna insegnare che appunto non vale la pena "forzare" per partecipare magari a un evento che abbiamo prenotato da mesi... che non vale la pena sottovalutare quella fiacca che ci accompagna da una settimana... ovviamente non sto dicendo che ogni giorno bisogna andare dallo specialista... anche perché tantissime volte si tratta davvero di eventi imprevedibili, di persone sane come un pesce che anche in casi di riposo o calma, lontani da gare e magari sul divano, soffrono di malori improvvisi e ahimè letali. [/QUOTE]
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