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2 morti Granfondo di Torino-vietare l'agonismo dopo una certa età?
Testo
<blockquote data-quote="Danilo V" data-source="post: 7830787" data-attributes="member: 172617"><p>Direi che se uno vuole morire facendo ciò che più gli piace ne ha tutto il diritto. </p><p>Poi occorre vedere perchè ultimamente i casi di malori e infarti e robe varie sono in netto aumento (basti parlare con i medici dei PS), ma questo non cambia il punto anche se sarebbe molto istruttivo. Altro che sforzo...</p><p>A queste manifestazioni devi presentare certificato per attività agonistica che presuppone, non solo spendere 90 euro, ma una serie di esami (in Toscana vorrebbero anche l'antitetanica) che vengono ritenuti adatti e necessari per valutare se lo sforzo non reca pregiudizio. Poi se sono inadeguati o meno non sta a noi deciderlo, ma le circolari ministeriali parlano chiaro.</p><p>Di fatto, se a 82 anni prendo il triciclo e faccio il Gavia, nessuno me lo può impedire. XXXXi miei.</p><p>Forse faccio meno sforzo di una endurance o di una Gran Fondo?</p><p>E allora il problema di morire durante una gara è solo una manfrina assicurativa e una legge che vuole rendere responsabili gli organizzatori, come se gli organizzatori fossero nelle arterie dei partecipanti.</p><p>Si vive e si muore. Loro sono morti facendo quello che gli piace. Chiamali scemi...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Danilo V, post: 7830787, member: 172617"] Direi che se uno vuole morire facendo ciò che più gli piace ne ha tutto il diritto. Poi occorre vedere perchè ultimamente i casi di malori e infarti e robe varie sono in netto aumento (basti parlare con i medici dei PS), ma questo non cambia il punto anche se sarebbe molto istruttivo. Altro che sforzo... A queste manifestazioni devi presentare certificato per attività agonistica che presuppone, non solo spendere 90 euro, ma una serie di esami (in Toscana vorrebbero anche l'antitetanica) che vengono ritenuti adatti e necessari per valutare se lo sforzo non reca pregiudizio. Poi se sono inadeguati o meno non sta a noi deciderlo, ma le circolari ministeriali parlano chiaro. Di fatto, se a 82 anni prendo il triciclo e faccio il Gavia, nessuno me lo può impedire. XXXXi miei. Forse faccio meno sforzo di una endurance o di una Gran Fondo? E allora il problema di morire durante una gara è solo una manfrina assicurativa e una legge che vuole rendere responsabili gli organizzatori, come se gli organizzatori fossero nelle arterie dei partecipanti. Si vive e si muore. Loro sono morti facendo quello che gli piace. Chiamali scemi... [/QUOTE]
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