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20 Maggio 2009
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Sport - Ivrea - 20/05/2009Ivrea si prenota per una tappa del Giro 2010
di Federico Bona
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Mentre il Piemonte si appresta a vivere la seconda giornata del Giro d’Italia sulle sue strade, Ivrea avanza la sua candidatura per ospitare una partenza il prossimo anno. Magari dopo un arrivo al Nivolet.

Oggi la “carovana rosa” lascerà Torino per raggiungere Arenzano, in Liguria, dopo l’appassionante Cuneo-Pinerolo di ieri. Ma la notizia più gustosa, per gli appassionati canavesani del pedale, è l’ufficializzazione, da parte del Comune di Ivrea, della richiesta di ospitare una partenza il prossimo anno.

« Sappiamo che mesi fa, da parte dell’Associazione Amici del Gran Paradiso, Le era stata inviata una mail, immaginando l'arrivo di una tappa alpina al colle del Nivolè, nel cuore del versante torinese del Parco Nazionale del Gran Paradiso» hanno scritto il Sindaco Carlo Della Pepa e l’assessore al Turismo Alberto Avetta ad Angelo Zomegnan, “patron” del Giro, riprendendo un’idea di Laura Barberis, ex Assessore eporediese allo sport.

Ivrea si propone quindi come capofila del progetto di una tappa “Canavese-Gran Paradiso”, che potrebbe prevedere l’arrivo in montagna nel cuore del parco e la partenza, l’indomani, da Ivrea.

Ieri, intanto, i numerosi appassionati canavesani che si sono recati sulle strade della tappa Cuneo-Pinerolo, hanno assistito allo show di Stefano Garzelli, protagonista sui colli di giornata, e al trionfo di Danilo Di Luca, “un uomo solo al traguardo”, quel traguardo che nel 1949 fu una pietra miliare della carriera di Fausto Coppi.

Di Luca, sempre più in maglia rosa, ha commentato così la sua giornata: «Oggi era una tappa con un finale molto nervoso da Liegi-Bastogne-Liegi; dopo la giornata di riposo ho recuperato bene, oggi ho fatto una bellissima azione perché il percorso era adatto alle mie caratteristiche. Complimenti a Stefano Garzelli che ha fatto un numero eccezionale, a me non interessava andare a prenderlo, i primi a prendere in mano la situazione sono stati la Barloworld e poi la Liquigas, mi dispiace per lui, per me bastava di fare l'azione che ho fato, cercare di guadagnare qualche secondo importante. Ieri ho visto per due volte la discesa perché era lì che volevo attaccare, e cosi ho fatto».

Ora le speranze di conquistare il trionfo finale aumentano:« Ho un buon vantaggio su i diretti avversari, diciamo che oggi ho raccolto forze di più di quello che ho raccolto in tutti questi giorni, quindi sono molto soddisfatto. Il mio obiettivo era di arrivare alla cronometro di giovedì in rosa, oggi c'è qualche possibilità in più di tenerla, sicuramente parto più sereno rispetto a questa mattina, però c'è ancora la tappa di domani (oggi per chi legge)dove bisogna stare molto attenti alla lunga discesa che presenta il finale. Il Giro è ancora molto lungo ci sono ancora due cronometro e quattro tappe con arrivo in salita, perciò questo Giro è ancora apertissimo e c'è ancora da sudare e da faticare».

Impossibile non fare un raffronto con il Giro di due anni fa, vinto proprio da Di Luca: «Non sono migliore del 2007 ho solo più esperienza che aiuta tanto. Rispetto all'anno scorso sono più forte in discesa, sono più sicuro, sarà merito anche del mezzo che ho, la bici De Rosa. In più sono più lucido del 2007, mentre le gambe più o meno sono lì».

Cuneo-Pinerolo, una tappa da leggenda vinta in maglia rosa… «Mi sono emozionato di sapere la leggenda che ha questa tappa con Coppi ed io stavo percorrendo queste strade in Maglia Rosa. Un ringraziamento speciale a tutti i tifosi che avevo perché so che in Piemonte ci sono parecchi abruzzesi e già da ieri ho sentito il loro calore».