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Giro d'Italia
20a tappa 2020 Alba - Sestriere
Testo
<blockquote data-quote="Francutio" data-source="post: 6790314" data-attributes="member: 66417"><p>Nibali comunque non ha mai vinto con valori mostruosi, tanta regolarità, tanto fondo, tanta abilità di guida, insomma un corridore molto completo senza che abbia mai avuto picchi incredibili. Ci sta che sulla singola tappa "tanti" possano fare meglio di lui (discorso generale e non incentrato su un episodio particolare), ma anche se complessivamente i risultati (in termini meramente numerici) fossero migliori è sempre difficile confrontare atleti di epoche diverse. Ce ne sono diversi di nuotatori più veloci di quanto fosse Spitz in tutte le sue più discipline, solo uno nella storia però è stato davvero più grande...</p><p></p><p>Sulla predisposizione genetica (degli africani ad esempio) non lo so onestamente quanto incida realmente. Ingebritsen (Jakob, ma non è che i fratelli siano delle pippe) già a 19/20 anni si è dimostrato tra i più forti del mondo (quarto e quinto ai Mondiali, decimo all time sui 1500 metri, nono sui 3000), lui magari sarà un'eccezione, magari effettivamente alcune popolazioni hanno un margine, ma se è tale è molto leggero, quello che fa la differenza maggiore secondo me è la "fame". In Africa correre è alla portata di tutti e rappresenta un'occasione di riscatto, in Italia sei considerato uno sfigato perché devi mettere dei paletti alla tua vita sociale e non ti apre neanche chissà che prospettive.</p><p></p><p>Il ciclismo è già meno accessibile (serve una bici, l'organizzazione di gare è molto più complicato), non è un caso che le nazioni dominanti (al di là dei singoli fenomeni che possono spuntare qua e là e che poi vengono a crescere in Italia <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /> ) restino quelle con più tradizione.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Francutio, post: 6790314, member: 66417"] Nibali comunque non ha mai vinto con valori mostruosi, tanta regolarità, tanto fondo, tanta abilità di guida, insomma un corridore molto completo senza che abbia mai avuto picchi incredibili. Ci sta che sulla singola tappa "tanti" possano fare meglio di lui (discorso generale e non incentrato su un episodio particolare), ma anche se complessivamente i risultati (in termini meramente numerici) fossero migliori è sempre difficile confrontare atleti di epoche diverse. Ce ne sono diversi di nuotatori più veloci di quanto fosse Spitz in tutte le sue più discipline, solo uno nella storia però è stato davvero più grande... Sulla predisposizione genetica (degli africani ad esempio) non lo so onestamente quanto incida realmente. Ingebritsen (Jakob, ma non è che i fratelli siano delle pippe) già a 19/20 anni si è dimostrato tra i più forti del mondo (quarto e quinto ai Mondiali, decimo all time sui 1500 metri, nono sui 3000), lui magari sarà un'eccezione, magari effettivamente alcune popolazioni hanno un margine, ma se è tale è molto leggero, quello che fa la differenza maggiore secondo me è la "fame". In Africa correre è alla portata di tutti e rappresenta un'occasione di riscatto, in Italia sei considerato uno sfigato perché devi mettere dei paletti alla tua vita sociale e non ti apre neanche chissà che prospettive. Il ciclismo è già meno accessibile (serve una bici, l'organizzazione di gare è molto più complicato), non è un caso che le nazioni dominanti (al di là dei singoli fenomeni che possono spuntare qua e là e che poi vengono a crescere in Italia :mrgreen: ) restino quelle con più tradizione. [/QUOTE]
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