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20a TAPPA 2021 Verbania - Valle Spluga - Alpe Motta
Testo
<blockquote data-quote="samuelgol" data-source="post: 6970029" data-attributes="member: 6633"><p>Se spingi quando pende tanto e rallenti quando spiana, la vam crolla. E' ovvio che dove pende di più a xy watt corrisponde una vam maggiore. Ma la vam maggiore è in funzione della maggior pendenza non in funzione del maggior sforzo. Fisiologicamente, uno sforzo costante è più sostenibile a lungo. Se vuoi fare il tempo il segreto è mantenere lo stesso sforzo di dove pende, anche dove spiana, facendo così velocità. Tu invece predichi di fare esattamente incontrario. Nulla di più errato.</p><p>Ovvio che con degli avversari questo porta che dove fai velocità se quelli ti prendono la ruota, quando poi pende di nuovo, hanno fatto la stessa velocità con meno sforzo e ti piantano in asso. In tal senso mi viene in mente il Giro 2016 che Nibali sul Falzarego, fece lo scatto subito prima del pianoro di metà salita, portandosi a ruota Krujiswick e Chaves che poi lo piantarono in asso appena ripresa la pendenza.</p><p>La ovvia differenza fra il salire stile crono individuale e salire in gara con altri. Le variazioni di ritmo sono quelle che fanno più male. il farle è funzionale a che questo male sia più per gli avversari che per chi scatta.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="samuelgol, post: 6970029, member: 6633"] Se spingi quando pende tanto e rallenti quando spiana, la vam crolla. E' ovvio che dove pende di più a xy watt corrisponde una vam maggiore. Ma la vam maggiore è in funzione della maggior pendenza non in funzione del maggior sforzo. Fisiologicamente, uno sforzo costante è più sostenibile a lungo. Se vuoi fare il tempo il segreto è mantenere lo stesso sforzo di dove pende, anche dove spiana, facendo così velocità. Tu invece predichi di fare esattamente incontrario. Nulla di più errato. Ovvio che con degli avversari questo porta che dove fai velocità se quelli ti prendono la ruota, quando poi pende di nuovo, hanno fatto la stessa velocità con meno sforzo e ti piantano in asso. In tal senso mi viene in mente il Giro 2016 che Nibali sul Falzarego, fece lo scatto subito prima del pianoro di metà salita, portandosi a ruota Krujiswick e Chaves che poi lo piantarono in asso appena ripresa la pendenza. La ovvia differenza fra il salire stile crono individuale e salire in gara con altri. Le variazioni di ritmo sono quelle che fanno più male. il farle è funzionale a che questo male sia più per gli avversari che per chi scatta. [/QUOTE]
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