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20a TAPPA 2021 Verbania - Valle Spluga - Alpe Motta
Testo
<blockquote data-quote="Francutio" data-source="post: 6970241" data-attributes="member: 66417"><p>Infatti non avrebbero dovuto fare un passo diverso, ma usare una strategia diversa. </p><p></p><p>Mettersi davanti sempre e comunque a spianare le montagne tipo Sky dei tempi d'oro va bene se il tuo capitano è nettamente il più forte (e Froome lo era, infatti quando si spostava Porte solitamente non c'era più nessun altro). Invece dalla prima settimana era chiaro che Pogacar era almeno ai livelli di Roglic (di fatto il futuro vincitore del Tour non è stato staccato mai, se non nella tappa di pianura che ovviamente non fa testo, mentre lui aveva staccato tutti gli altri sul Peyresourde), quindi al trenino Gesink, Bennett, Van Aert, Kuss ci stavano attaccati entrambi. </p><p></p><p>Avendo in Dumoulin almeno un altro uomo fortissimo e affidabile sulle tre settimane (anche nel 2020, tant'è che nella crono finale è arrivato secondo) secondo me è stato un po' presuntuoso usarlo come "semplice gregario". Se l'avessero mandato all'attacco (magari con un altro dei Jumbo che volavano) avrebbero fatto uscire gli altri allo scoperto e siccome nessuno (sicuramente non Pogacar con tutto il rispetto di De La Cruz e Polanc) aveva la squadra per chiudere con i gregari avrebbero dovuto muoversi in prima persona i capitani, invece che sfruttare il lavoro degli olandesi. </p><p></p><p></p><p>Poi è chiaro che è difficile gestire due capitani e di fatto permettere di attaccarsi l'uno con l'altro, ma per il risultato di squadra quando va fatto va fatto. Tipo Cunego vs Simoni nel 2004, poi i rapporti si incrinarono ma erano anche diverse le condizioni, Cunego per quanto promettentissimo e già vincente era un pischello e Simoni il campione in carica (con un carattere un po' burbero <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />), tra Dumoulin e Roglic invece il pedigree migliore lo aveva l'olandese e almeno sulla carta da subito partivano come cocapitani.</p><p></p><p>Chiaro che c'è del senno di poi, però anche in corso d'opera era chiaro che la squadra era esageratamente forte, mentre Roglic no, almeno rispetto al connazionale, che gli stava dietro in classifica proprio solo in virtù di un episodio.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Francutio, post: 6970241, member: 66417"] Infatti non avrebbero dovuto fare un passo diverso, ma usare una strategia diversa. Mettersi davanti sempre e comunque a spianare le montagne tipo Sky dei tempi d'oro va bene se il tuo capitano è nettamente il più forte (e Froome lo era, infatti quando si spostava Porte solitamente non c'era più nessun altro). Invece dalla prima settimana era chiaro che Pogacar era almeno ai livelli di Roglic (di fatto il futuro vincitore del Tour non è stato staccato mai, se non nella tappa di pianura che ovviamente non fa testo, mentre lui aveva staccato tutti gli altri sul Peyresourde), quindi al trenino Gesink, Bennett, Van Aert, Kuss ci stavano attaccati entrambi. Avendo in Dumoulin almeno un altro uomo fortissimo e affidabile sulle tre settimane (anche nel 2020, tant'è che nella crono finale è arrivato secondo) secondo me è stato un po' presuntuoso usarlo come "semplice gregario". Se l'avessero mandato all'attacco (magari con un altro dei Jumbo che volavano) avrebbero fatto uscire gli altri allo scoperto e siccome nessuno (sicuramente non Pogacar con tutto il rispetto di De La Cruz e Polanc) aveva la squadra per chiudere con i gregari avrebbero dovuto muoversi in prima persona i capitani, invece che sfruttare il lavoro degli olandesi. Poi è chiaro che è difficile gestire due capitani e di fatto permettere di attaccarsi l'uno con l'altro, ma per il risultato di squadra quando va fatto va fatto. Tipo Cunego vs Simoni nel 2004, poi i rapporti si incrinarono ma erano anche diverse le condizioni, Cunego per quanto promettentissimo e già vincente era un pischello e Simoni il campione in carica (con un carattere un po' burbero :mrgreen:), tra Dumoulin e Roglic invece il pedigree migliore lo aveva l'olandese e almeno sulla carta da subito partivano come cocapitani. Chiaro che c'è del senno di poi, però anche in corso d'opera era chiaro che la squadra era esageratamente forte, mentre Roglic no, almeno rispetto al connazionale, che gli stava dietro in classifica proprio solo in virtù di un episodio. [/QUOTE]
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