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20a TAPPA 2021 Verbania - Valle Spluga - Alpe Motta
Testo
<blockquote data-quote="Francutio" data-source="post: 6970470" data-attributes="member: 66417"><p>Certo, basta essere consapevoli che c'è una certa sacralità attorno alla maglia di leader che poco c'entra con le effettive possibilità di corsa.</p><p></p><p>Landa al Giro nel 2019 "attaccò" Carapaz andando verso Ceresole, entrambi erano in classifica ma il suo compagno era più avanti. Non era in rosa, quindi tutto ok, lo fosse stato ci sarebbero state le levate di scudi per lesa maestà?</p><p></p><p></p><p>Per me è un po' limitatante questa idea, poi sono d'accordo che non siano situazioni facili da gestire eh. Quelle relativamente facili sono: leader non competitivo come nel tuo esempio di Ganna o leader designato comunque ampiamente più forte di tutta la concorrenza, tipo Wiggins nel 2012, che magari era lì lì con Nibali in salita ma che aveva 100 km di crono piatte dalla sua, cioè 5 minuti buoni sostanzialmente garantiti. Per cui Froome lo tieni a freno.</p><p></p><p>L'anno scorso per me era una situazione intermedia, Roglic era in giallo ma senza armi nei confronti di Pogacar, che lo incalzava in classifica. Hai uno squadrone clamoroso a disposizione, Dumoulin che in partenza era più cocapitano che luogotenente, prova a sfruttarlo a lungo raggio.</p><p></p><p>Poi magari è lo stesso olandese che si è tirato indietro e si è messo a totale disposizione e allora niente, visto come ha mollato in seguito è possibile, non saprei, in ogni caso una squadra forte con più punte di permette tattiche di corsa che una squadra debole ti preclude.</p><p></p><p>È un po' il discorso della DQS per le classiche, ci vuole enorme capacità di sacrificio (per i GT ancora di più dato che sono di meno e non ne puoi fare più di due a stagione e due già son tanti) e mettere la squadra prima di sé stesso.</p><p></p><p>Sulla Saeco 2004 onestamente non ricordo bene quanto tutto fosse volontà della squadra o del singolo, ma mi pare che la squadra non fosse così contraria alla lotta interna, bastava uno dei due vincesse, però magari ricordo male e fu un colpo di stato da parte di Cunego (però c'era anche Mazzoleni dalla sua, boh, non ricordo, fatto sta che a volte avere due punte funziona)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Francutio, post: 6970470, member: 66417"] Certo, basta essere consapevoli che c'è una certa sacralità attorno alla maglia di leader che poco c'entra con le effettive possibilità di corsa. Landa al Giro nel 2019 "attaccò" Carapaz andando verso Ceresole, entrambi erano in classifica ma il suo compagno era più avanti. Non era in rosa, quindi tutto ok, lo fosse stato ci sarebbero state le levate di scudi per lesa maestà? Per me è un po' limitatante questa idea, poi sono d'accordo che non siano situazioni facili da gestire eh. Quelle relativamente facili sono: leader non competitivo come nel tuo esempio di Ganna o leader designato comunque ampiamente più forte di tutta la concorrenza, tipo Wiggins nel 2012, che magari era lì lì con Nibali in salita ma che aveva 100 km di crono piatte dalla sua, cioè 5 minuti buoni sostanzialmente garantiti. Per cui Froome lo tieni a freno. L'anno scorso per me era una situazione intermedia, Roglic era in giallo ma senza armi nei confronti di Pogacar, che lo incalzava in classifica. Hai uno squadrone clamoroso a disposizione, Dumoulin che in partenza era più cocapitano che luogotenente, prova a sfruttarlo a lungo raggio. Poi magari è lo stesso olandese che si è tirato indietro e si è messo a totale disposizione e allora niente, visto come ha mollato in seguito è possibile, non saprei, in ogni caso una squadra forte con più punte di permette tattiche di corsa che una squadra debole ti preclude. È un po' il discorso della DQS per le classiche, ci vuole enorme capacità di sacrificio (per i GT ancora di più dato che sono di meno e non ne puoi fare più di due a stagione e due già son tanti) e mettere la squadra prima di sé stesso. Sulla Saeco 2004 onestamente non ricordo bene quanto tutto fosse volontà della squadra o del singolo, ma mi pare che la squadra non fosse così contraria alla lotta interna, bastava uno dei due vincesse, però magari ricordo male e fu un colpo di stato da parte di Cunego (però c'era anche Mazzoleni dalla sua, boh, non ricordo, fatto sta che a volte avere due punte funziona) [/QUOTE]
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