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Giro d'Italia
21ª Tappa 2017: MONZA MILANO 29,3 km IND TT
Testo
<blockquote data-quote="Marco Cobram" data-source="post: 5898231" data-attributes="member: 30308"><p><span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Times New Roman'">Buongiorno,</span></span></p><p> </p><p> <span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">ieri ero sul tracciato e, per la precisione, mi trovavo appena dopo (50 metri</span><span style="font-size: 12px">) la curva a 90 gradi che introduce sul Viale Mirabello, successiva al sottopassaggio che portava i corridori fuori dal circuito e dal paddock.</span></span></p><p> </p><p> <span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">I corridori mi passavano davanti a 50 centimetri</span><span style="font-size: 12px"> di distanza, visto che ero all'esterno della curva, e così riuscivo a percepirne al massimo la velocità espressa e l'impegno del momento, potendoli guardare in faccia.</span></span></p><p> </p><p> <span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Times New Roman'">La maggior parte dei ciclisti, quando mi trsnsitavano davanti, erano già in posizione aerodinamica e con le mani sulle protesi, altri, probabilmente meno potenti (vedi Pozzovivo), erano ancora sui pedali, in fase di rilancio della bicicletta.</span></span></p><p> </p><p> <span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Times New Roman'">Era qualche anno che non mi capitava di assistere ad una cronometro dal vivo e devo dire di essere rimasto assai impressionato dall'evoluzione tecnica dei mezzi e di tutto quanto ruota intorno.</span></span></p><p> </p><p> <span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Times New Roman'">Si notava chiaramente la differenza tra chi stava facendo una prova alla ricerca del risultato e chi doveva solo arrivare a Milano dignitosamente e nel tempo massimo.</span></span></p><p> </p><p> <span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">Nel punto in cui mi trovavo, quindi dopo circa 5-6 km</span><span style="font-size: 12px"> dalla partenza, al passaggio di Pozzovivo ho fatto partire il cronometro, per la verifica dei distacchi dopo il giro di pista e l'uscita dal paddock.</span></span></p><p> </p><p> <span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Times New Roman'">Si è capito subito che Dumoulin era il più veloce degli uomini di vertice e ad un mio sommario controllo (molto approssimativo) aveva già 12-15 secondi di vantaggio su Nibali, 15-18 secondi su Zakarin, 25 circa su Pinot e Quintana, quasi 30 su Pozzovivo.</span></span></p><p> </p><p> <span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Times New Roman'">L'olandese visto dal vivo mi ha impressionato per la sensazione di potenza che trasmette: composto sulla bici, in perfetto controllo del mezzo in uscita dalla curva (come Nibali), da cui peraltro è uscito a velocità altissima, mettendosi quasi subito in posizione aerodinamica subito dopo; spingeva un rapporto molto più lungo degli altri (impressione confermata dalla cronaca televisiva) con grande compostezza e se ne è andato a velocità superiore rispetto ai diretti rivali (quando si dice andare come una moto).</span></span></p><p> </p><p> <span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Times New Roman'">Inoltre posso dire che le sensazioni visive che si provavano in quel momento hanno trovato riscontro nella classifica finale, con Nibali che appariva più efficace di Pinot e Zakarin, mentre Quintana e Pozzovivo davano l'impressione di fare più fatica e di non trovarsi molto a proprio agio con queste bici.</span></span></p><p> </p><p> <span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Times New Roman'">In ogni caso, davvero apprezzabile lo scarto di Quintana per evitare un fotografo "della domenica" non proprio svelto a spostarsi sul bordo strada.</span></span></p><p> </p><p> <span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Times New Roman'">Chi mi ha fatto una buona impressione è stato Bob Jungels, stilisticamente molto elegante e anche molto veloce nell'istante in cui mi è passato davanti, ha ottime prospettive per il futuro, ma non sono di certo io che lo scopro.</span></span></p><p> </p><p> <span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Times New Roman'">Relativamente al vincitore Van Emden non mi sono stupito che abbia vinto, rapporto lunghissimo e tanta velocità, faceva parte di quella schiera di corridori che si vedeva essere in cerca del risultato, come Quinziato (sempre bella la maglia di campione italiano), come Kyrienka, che però non sembrava così brillante dopo tre settimane di gara.</span></span></p><p> </p><p> <span style="font-size: 12px"><span style="font-family: 'Times New Roman'">Nota di colore: Pozzato ha sempre una popolarità notevole, specie nel pubblico femminile e nei bambini, peccato che partisse 1 minuto prima di Kyrienka e questi dopo appena 7-8 minuti di gara lo aveva già raggiunto e superato (è stato l'unico corridore ad essere superato a quel punto del tracciato) con una certa delusione tra i presenti in quel tratto.</span></span></p><p> </p><p> <span style="font-family: 'Times New Roman'"><span style="font-size: 12px">Nota di merito per i simpatici e casinisti tifosi del Ninja Enrico Barbin, il quale passando ha riservato loro un sorriso e una linguaccia.</span></span></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Marco Cobram, post: 5898231, member: 30308"] [SIZE=3][FONT=Times New Roman]Buongiorno,[/FONT][/SIZE] [FONT=Times New Roman][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3]ieri ero sul tracciato e, per la precisione, mi trovavo appena dopo (50 metri[/SIZE][SIZE=3]) la curva a 90 gradi che introduce sul Viale Mirabello, successiva al sottopassaggio che portava i corridori fuori dal circuito e dal paddock.[/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3]I corridori mi passavano davanti a 50 centimetri[/SIZE][SIZE=3] di distanza, visto che ero all'esterno della curva, e così riuscivo a percepirne al massimo la velocità espressa e l'impegno del momento, potendoli guardare in faccia.[/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [SIZE=3][FONT=Times New Roman]La maggior parte dei ciclisti, quando mi trsnsitavano davanti, erano già in posizione aerodinamica e con le mani sulle protesi, altri, probabilmente meno potenti (vedi Pozzovivo), erano ancora sui pedali, in fase di rilancio della bicicletta.[/FONT][/SIZE] [FONT=Times New Roman][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [SIZE=3][FONT=Times New Roman]Era qualche anno che non mi capitava di assistere ad una cronometro dal vivo e devo dire di essere rimasto assai impressionato dall'evoluzione tecnica dei mezzi e di tutto quanto ruota intorno.[/FONT][/SIZE] [FONT=Times New Roman][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [SIZE=3][FONT=Times New Roman]Si notava chiaramente la differenza tra chi stava facendo una prova alla ricerca del risultato e chi doveva solo arrivare a Milano dignitosamente e nel tempo massimo.[/FONT][/SIZE] [FONT=Times New Roman][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3]Nel punto in cui mi trovavo, quindi dopo circa 5-6 km[/SIZE][SIZE=3] dalla partenza, al passaggio di Pozzovivo ho fatto partire il cronometro, per la verifica dei distacchi dopo il giro di pista e l'uscita dal paddock.[/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [SIZE=3][FONT=Times New Roman]Si è capito subito che Dumoulin era il più veloce degli uomini di vertice e ad un mio sommario controllo (molto approssimativo) aveva già 12-15 secondi di vantaggio su Nibali, 15-18 secondi su Zakarin, 25 circa su Pinot e Quintana, quasi 30 su Pozzovivo.[/FONT][/SIZE] [FONT=Times New Roman][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [SIZE=3][FONT=Times New Roman]L'olandese visto dal vivo mi ha impressionato per la sensazione di potenza che trasmette: composto sulla bici, in perfetto controllo del mezzo in uscita dalla curva (come Nibali), da cui peraltro è uscito a velocità altissima, mettendosi quasi subito in posizione aerodinamica subito dopo; spingeva un rapporto molto più lungo degli altri (impressione confermata dalla cronaca televisiva) con grande compostezza e se ne è andato a velocità superiore rispetto ai diretti rivali (quando si dice andare come una moto).[/FONT][/SIZE] [FONT=Times New Roman][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [SIZE=3][FONT=Times New Roman]Inoltre posso dire che le sensazioni visive che si provavano in quel momento hanno trovato riscontro nella classifica finale, con Nibali che appariva più efficace di Pinot e Zakarin, mentre Quintana e Pozzovivo davano l'impressione di fare più fatica e di non trovarsi molto a proprio agio con queste bici.[/FONT][/SIZE] [FONT=Times New Roman][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [SIZE=3][FONT=Times New Roman]In ogni caso, davvero apprezzabile lo scarto di Quintana per evitare un fotografo "della domenica" non proprio svelto a spostarsi sul bordo strada.[/FONT][/SIZE] [FONT=Times New Roman][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [SIZE=3][FONT=Times New Roman]Chi mi ha fatto una buona impressione è stato Bob Jungels, stilisticamente molto elegante e anche molto veloce nell'istante in cui mi è passato davanti, ha ottime prospettive per il futuro, ma non sono di certo io che lo scopro.[/FONT][/SIZE] [FONT=Times New Roman][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [SIZE=3][FONT=Times New Roman]Relativamente al vincitore Van Emden non mi sono stupito che abbia vinto, rapporto lunghissimo e tanta velocità, faceva parte di quella schiera di corridori che si vedeva essere in cerca del risultato, come Quinziato (sempre bella la maglia di campione italiano), come Kyrienka, che però non sembrava così brillante dopo tre settimane di gara.[/FONT][/SIZE] [FONT=Times New Roman][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [SIZE=3][FONT=Times New Roman]Nota di colore: Pozzato ha sempre una popolarità notevole, specie nel pubblico femminile e nei bambini, peccato che partisse 1 minuto prima di Kyrienka e questi dopo appena 7-8 minuti di gara lo aveva già raggiunto e superato (è stato l'unico corridore ad essere superato a quel punto del tracciato) con una certa delusione tra i presenti in quel tratto.[/FONT][/SIZE] [FONT=Times New Roman][SIZE=3] [/SIZE][/FONT] [FONT=Times New Roman][SIZE=3]Nota di merito per i simpatici e casinisti tifosi del Ninja Enrico Barbin, il quale passando ha riservato loro un sorriso e una linguaccia.[/SIZE][/FONT] [/QUOTE]
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