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La Vuelta
21ª Tappa 2025: 101 km Alalpardo > Madrid 101 Km
Testo
<blockquote data-quote="FabioGhezzi" data-source="post: 7750751" data-attributes="member: 168874"><p>E' doveroso criticare i manifestanti quando mettono in pericolo i corridori (oggi non ho visto nulla ma spero non sia successo e abbiano creato casino lontano dagli atleti) </p><p>Quelli che ieri hanno tentato di buttarsi nel gruppo li avrei voluti vedere colpiti da un'auto dell'organizzazione a causa della loro stessa foga.</p><p>E' una cosa da deficienti oltre che da stronzi.</p><p></p><p>Dobbiamo renderci conto che il problema del ciclismo non sono i manifestanti, ma gli sponsor indegni a cui UCI consente di mettere il nome sulle maglie del world tour.</p><p></p><p>ISRAEL</p><p>UAE</p><p>BAHRAIN</p><p></p><p>Non sono sponsor nel senso di aziende la cui proprietà ama il ciclismo o considera il ciclismo un buon investimento pubblicitario: sono stati che usano il ciclismo per pulirsi l'immagine nello stesso modo in cui aziende che inquinano in maniera inqualificabile associano il proprio nome ad inizative ecologiste.</p><p></p><p>Ora, uno di questi "sponsor", è al centro di una tempesta perfetta ed è il ciclismo a pagarne le conseguenze, mentre per lo "sponsor" è solo un'altra occasione per fare la vittima.</p><p></p><p>Prima l'uci allontanerà questi sponsor meglio sarà per tutti</p><p>Se invece fanno comodo i soldi di questi stati nelle tasche bisogna essere consapevoli delle possibili conseguenze ed accettarle.</p><p>Il ciclismo si corre su strada nel mondo reale non in una bolla isolata.</p><p></p><p>Personalmente sponsor di questo genere mi hanno sempre fatto schifo, anche in condizioni di tranquillità, nonostante UAE abbia degli assoluti fuoriclasse che mi deliziano e in Israel ci siano corridori che apprezzo per spirito o simpatia.</p><p></p><p>La soluzione non è fuori dal ciclismo, ma dentro il gruppo: bastano etica e coraggio</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="FabioGhezzi, post: 7750751, member: 168874"] E' doveroso criticare i manifestanti quando mettono in pericolo i corridori (oggi non ho visto nulla ma spero non sia successo e abbiano creato casino lontano dagli atleti) Quelli che ieri hanno tentato di buttarsi nel gruppo li avrei voluti vedere colpiti da un'auto dell'organizzazione a causa della loro stessa foga. E' una cosa da deficienti oltre che da stronzi. Dobbiamo renderci conto che il problema del ciclismo non sono i manifestanti, ma gli sponsor indegni a cui UCI consente di mettere il nome sulle maglie del world tour. ISRAEL UAE BAHRAIN Non sono sponsor nel senso di aziende la cui proprietà ama il ciclismo o considera il ciclismo un buon investimento pubblicitario: sono stati che usano il ciclismo per pulirsi l'immagine nello stesso modo in cui aziende che inquinano in maniera inqualificabile associano il proprio nome ad inizative ecologiste. Ora, uno di questi "sponsor", è al centro di una tempesta perfetta ed è il ciclismo a pagarne le conseguenze, mentre per lo "sponsor" è solo un'altra occasione per fare la vittima. Prima l'uci allontanerà questi sponsor meglio sarà per tutti Se invece fanno comodo i soldi di questi stati nelle tasche bisogna essere consapevoli delle possibili conseguenze ed accettarle. Il ciclismo si corre su strada nel mondo reale non in una bolla isolata. Personalmente sponsor di questo genere mi hanno sempre fatto schifo, anche in condizioni di tranquillità, nonostante UAE abbia degli assoluti fuoriclasse che mi deliziano e in Israel ci siano corridori che apprezzo per spirito o simpatia. La soluzione non è fuori dal ciclismo, ma dentro il gruppo: bastano etica e coraggio [/QUOTE]
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