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2a Nord Est Marathon
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<blockquote data-quote="Ubi maior..." data-source="post: 1247588" data-attributes="member: 8887"><p>Riprendo la descrizione di trieste1962 a cui aggiungo delle mie considerazioni oltre a brevi cenni sul percorso <strong>lungo:</strong></p><p>Partenza a tutta fino alla prima salita (Rosazzo),molto corta, ma sicuramente sgretolerà il gruppo, la discesa è ottimamente asfaltata. Si prosegue in paino verso il Ruttars che va su a strappi piuttosto brevi <span style="color: red">(e fastidiosi, attorno al 10%)</span> con una discesa dove è meglio metterci un pò di attenzione visto il non perfetto manto stradale. Quindi un lungo tratto in piano <span style="color: red">(mica tanto, saranno 6-7km)</span>, solitamente con un pò di vento, contro ci porta alla salitella di Bucovizza, molto pedalabile e corta <span style="color: red">(1km, anche da 53)</span>, quindi ci si prepara dopo alcuni km a svoltare a dx e cominciare la salita più dura della giornata <span style="color: red">(per i cortisti)</span> quella di Castelmonte. Primo tratto con asfalto ruvido, sembra di essere sul pavè......poi le cose migiorano, siamo su pendenze del 8-9% <span style="color: red">(cala, cala...la media è sul 6-7%)</span> con tratti brevi anche al 11-12% <span style="color: red">(dal 5° al 6° km la pendenza media è attorno all'8% con gli strappi duri)</span> . Terminata la fatica ci aspetta il giro di Drenchia, un tratto lungo una quindicina di km vallonato con tratti brevi di salita anche al 13% che spezzano il ritmo e le gambe per chi non è molto preparato <span style="color: red">(ERRORE!!! IL medio non va fino a Drenchia, ma gira circa 5km prima giù per Lombai, per cui si evita gli strappi più duri della dorasale di Drenchia....)</span> <strong><span style="color: red">continuo io:</span></strong> per cui discesa giù per Lombai ed ecco il lungo tratto leggermente vallonato e poi di pianura ci riporta a Manzano dove le fatiche terminano.</p></blockquote><p>Dicevamo il lungo: il lungo al bivio medio-granfondo, prende su a destra. Qua iniziano gli ultimi 5km per Drenchia, con i famosi strappi, di cui, i più impegnativi, di circa 1km verso la fine. La discesa è piuttosto tecnica, prima in mezzo ai paesi e poi, dopo una contropendenza spezzagambe, piena di tornanti e semicurve nel bosco. L'asfalto è decente, ma meglio non farsi prendere dall'emozione. Se piove sono rogne! Alla fine della discesa siamo ancora una volta sul percorso del medio. Arrivati a SanPietro al Natisone si gira a sinistra, verso Pulfero e la salita di Passo Glevizza. Dalla fine della discesa all'attacco della salita ci sono circa 20km, il vento potrebbe dare mooolto fastidio. Questa salita è bella tosta! I primi 7km avranno una pendeza media del 9-10% e l'asfalto non aiuta. Dopo c'è un km abbastanza pedalabile, e poi l'ultimo strappo impegnativo che inizia con un pezzo di cemento (breve, ma fastidioso). Dalla cima un po' di falsopiano (godetevi il panorama), poi si sbuca a Montemaggiore. Discesa larga con asfalto all'inizio non fenomenale (occhio al passaggio nel paese di Masseris), ma ultimi 5km asfaltati nuovi, nuovi. Fine discesa un tratto di pianura che tende leggermente a scendere nuovamente fino a San Pietro (con qualche strappetto di 100-200m giusto per dare fastidio). Da qui di nuovo sul percorso comune verso Cividale. </p><p>Comunque le altimetrie delle salite le trovate anche sul sito della gara.</p><p>[/QUOTE]</p>
[QUOTE="Ubi maior..., post: 1247588, member: 8887"] Riprendo la descrizione di trieste1962 a cui aggiungo delle mie considerazioni oltre a brevi cenni sul percorso [B]lungo:[/B] Partenza a tutta fino alla prima salita (Rosazzo),molto corta, ma sicuramente sgretolerà il gruppo, la discesa è ottimamente asfaltata. Si prosegue in paino verso il Ruttars che va su a strappi piuttosto brevi [COLOR=red](e fastidiosi, attorno al 10%)[/COLOR] con una discesa dove è meglio metterci un pò di attenzione visto il non perfetto manto stradale. Quindi un lungo tratto in piano [COLOR=red](mica tanto, saranno 6-7km)[/COLOR], solitamente con un pò di vento, contro ci porta alla salitella di Bucovizza, molto pedalabile e corta [COLOR=red](1km, anche da 53)[/COLOR], quindi ci si prepara dopo alcuni km a svoltare a dx e cominciare la salita più dura della giornata [COLOR=red](per i cortisti)[/COLOR] quella di Castelmonte. Primo tratto con asfalto ruvido, sembra di essere sul pavè......poi le cose migiorano, siamo su pendenze del 8-9% [COLOR=red](cala, cala...la media è sul 6-7%)[/COLOR] con tratti brevi anche al 11-12% [COLOR=red](dal 5° al 6° km la pendenza media è attorno all'8% con gli strappi duri)[/COLOR] . Terminata la fatica ci aspetta il giro di Drenchia, un tratto lungo una quindicina di km vallonato con tratti brevi di salita anche al 13% che spezzano il ritmo e le gambe per chi non è molto preparato [COLOR=red](ERRORE!!! IL medio non va fino a Drenchia, ma gira circa 5km prima giù per Lombai, per cui si evita gli strappi più duri della dorasale di Drenchia....)[/COLOR] [B][COLOR=red]continuo io:[/COLOR][/B] per cui discesa giù per Lombai ed ecco il lungo tratto leggermente vallonato e poi di pianura ci riporta a Manzano dove le fatiche terminano.[/quote] Dicevamo il lungo: il lungo al bivio medio-granfondo, prende su a destra. Qua iniziano gli ultimi 5km per Drenchia, con i famosi strappi, di cui, i più impegnativi, di circa 1km verso la fine. La discesa è piuttosto tecnica, prima in mezzo ai paesi e poi, dopo una contropendenza spezzagambe, piena di tornanti e semicurve nel bosco. L'asfalto è decente, ma meglio non farsi prendere dall'emozione. Se piove sono rogne! Alla fine della discesa siamo ancora una volta sul percorso del medio. Arrivati a SanPietro al Natisone si gira a sinistra, verso Pulfero e la salita di Passo Glevizza. Dalla fine della discesa all'attacco della salita ci sono circa 20km, il vento potrebbe dare mooolto fastidio. Questa salita è bella tosta! I primi 7km avranno una pendeza media del 9-10% e l'asfalto non aiuta. Dopo c'è un km abbastanza pedalabile, e poi l'ultimo strappo impegnativo che inizia con un pezzo di cemento (breve, ma fastidioso). Dalla cima un po' di falsopiano (godetevi il panorama), poi si sbuca a Montemaggiore. Discesa larga con asfalto all'inizio non fenomenale (occhio al passaggio nel paese di Masseris), ma ultimi 5km asfaltati nuovi, nuovi. Fine discesa un tratto di pianura che tende leggermente a scendere nuovamente fino a San Pietro (con qualche strappetto di 100-200m giusto per dare fastidio). Da qui di nuovo sul percorso comune verso Cividale. Comunque le altimetrie delle salite le trovate anche sul sito della gara. [/QUOTE]
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