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Giro d'Italia
3a tappa 2020 Enna - Etna
Testo
<blockquote data-quote="Francutio" data-source="post: 6775451" data-attributes="member: 66417"><p>Un'altra cosina poco simpatica è correre una o due settimane acciaccati. Per cosa? Per <em>onorare </em>la corsa?</p><p></p><p>Secondo me quella della mitizzazione del dolore nel ciclismo (e in altri sport di resistenza) è una barbarie da abbandonare, i professionisti si spingono ben oltre quello che sarebbe sensato fare (da un punto di vista salutistico) già quando sono in piena forma, figurati cosa dev'essere disputare una corsa WT da infortunati in un gruppo di sani. Sono pagati per quello? Più o meno, sono pagati per ottenere risultati, il dolore, la sofferenza è una conseguenza indesiderata a cui si prestano quando ha senso farlo, quando non ce l'ha invece fanno benissimo ad alzare bandiera bianca.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Francutio, post: 6775451, member: 66417"] Un'altra cosina poco simpatica è correre una o due settimane acciaccati. Per cosa? Per [I]onorare [/I]la corsa? Secondo me quella della mitizzazione del dolore nel ciclismo (e in altri sport di resistenza) è una barbarie da abbandonare, i professionisti si spingono ben oltre quello che sarebbe sensato fare (da un punto di vista salutistico) già quando sono in piena forma, figurati cosa dev'essere disputare una corsa WT da infortunati in un gruppo di sani. Sono pagati per quello? Più o meno, sono pagati per ottenere risultati, il dolore, la sofferenza è una conseguenza indesiderata a cui si prestano quando ha senso farlo, quando non ce l'ha invece fanno benissimo ad alzare bandiera bianca. [/QUOTE]
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