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Giro d'Italia
5° tappa 2011, Piombino - Orvieto 191km
Testo
<blockquote data-quote="bumba" data-source="post: 2907661" data-attributes="member: 24259"><p>La risposta stamattina di Zomegnan... </p><p></p><p><em><strong>ORE 10,18 </strong>Angelo Zomegnan, direttore del Giro, risponde alle polemiche sollevate da alcuni corridori per lo sterrato della tappa di ieri :"Con una premessa: il Giro è sicuro dal primo all&#8217;ultimo chilometro, e siccome consideriamo i corridori il patrimonio principale del ciclismo, gli ultimi a voler andare contro di loro siamo noi. C&#8217;erano uomini del soccorso alpino e dei vigili del fuoco in più di 100 postazioni sullo sterrato, e anche sugli alberi per una visuale maggiore. Chi fa polemica speciosa, alla fine dovrebbe avere il coraggio di guardarsi allo specchio e ripetere le stesse cose. Lo sterrato? Il ciclismo selvaggio è quello che ti riporta alle origini, e la tappa di Montalcino è stata votata miglior immagine del 2010. Lo sterrato serve a mettere i corridori nella posizione di fare esercizi e imprese che le persone normali non possono fare. Le accuse? Ongarato non lo conosco, non so chi sia. Di Luca? Se questo Di Luca è lo stesso che si è giocato il Giro sullo sterrato, significa che sono passati troppi anni dal 2005 e che non è lo stesso corridore. La sella rotta non è colpa dell&#8217;organizzatore. La discesa? La discesa sullo sterrato non era per nulla pericolosa, e lo dimostra il fatto che non è caduto nessuno. Questo è un ciclismo schizofrenico, l&#8217;episodio più grave è avvenuto tra un massaggiatore e un corridore su un rettilineo in asfalto per una borraccia. Questo deve fare riflettere, mi spiace doverlo dire. Ci sono dei fronti nei quali non c&#8217;è professionalità. Ma si può passare la borraccia davanti alla fronte di un corridore a 60 all&#8217;ora? Infine quanti di quelli che hanno alzato la voce sono venuti in sopralluogo a vedere tratti così impegnativi? Quanti sono partiti con ruote a profilo basso, e non alto, con copertoncini più larghi e gonfiati a 6 atmosfere invece che 9?" </em></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bumba, post: 2907661, member: 24259"] La risposta stamattina di Zomegnan... [I][B]ORE 10,18 [/B]Angelo Zomegnan, direttore del Giro, risponde alle polemiche sollevate da alcuni corridori per lo sterrato della tappa di ieri :"Con una premessa: il Giro è sicuro dal primo all’ultimo chilometro, e siccome consideriamo i corridori il patrimonio principale del ciclismo, gli ultimi a voler andare contro di loro siamo noi. C’erano uomini del soccorso alpino e dei vigili del fuoco in più di 100 postazioni sullo sterrato, e anche sugli alberi per una visuale maggiore. Chi fa polemica speciosa, alla fine dovrebbe avere il coraggio di guardarsi allo specchio e ripetere le stesse cose. Lo sterrato? Il ciclismo selvaggio è quello che ti riporta alle origini, e la tappa di Montalcino è stata votata miglior immagine del 2010. Lo sterrato serve a mettere i corridori nella posizione di fare esercizi e imprese che le persone normali non possono fare. Le accuse? Ongarato non lo conosco, non so chi sia. Di Luca? Se questo Di Luca è lo stesso che si è giocato il Giro sullo sterrato, significa che sono passati troppi anni dal 2005 e che non è lo stesso corridore. La sella rotta non è colpa dell’organizzatore. La discesa? La discesa sullo sterrato non era per nulla pericolosa, e lo dimostra il fatto che non è caduto nessuno. Questo è un ciclismo schizofrenico, l’episodio più grave è avvenuto tra un massaggiatore e un corridore su un rettilineo in asfalto per una borraccia. Questo deve fare riflettere, mi spiace doverlo dire. Ci sono dei fronti nei quali non c’è professionalità. Ma si può passare la borraccia davanti alla fronte di un corridore a 60 all’ora? Infine quanti di quelli che hanno alzato la voce sono venuti in sopralluogo a vedere tratti così impegnativi? Quanti sono partiti con ruote a profilo basso, e non alto, con copertoncini più larghi e gonfiati a 6 atmosfere invece che 9?" [/I] [/QUOTE]
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