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5° tappa - Il gesto di Millar
Testo
<blockquote data-quote="canzo" data-source="post: 1124202" data-attributes="member: 7882"><p>Non sono daccordo. I tempi cambiano. Ieri avere una bici era avere un patrimonio, oggi (almeno in occidente) no, e ai professionisti le bici oramai le passano gli sponsor da tempo, ne possono avere quante ne vogliono. Il professionista di oggi deve avere (pretendere?) il massimo, perché siccome è ben pagato tutti si aspettano da lui il massimo. Lo si deve mettere in condizione di poterlo fare. Per me, prima viene l'uomo, con tutti i suoi difetti e i suoi "sfoghi", poi il mezzo. Una bici si aggiusta, mentre una delusione rimane.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="canzo, post: 1124202, member: 7882"] Non sono daccordo. I tempi cambiano. Ieri avere una bici era avere un patrimonio, oggi (almeno in occidente) no, e ai professionisti le bici oramai le passano gli sponsor da tempo, ne possono avere quante ne vogliono. Il professionista di oggi deve avere (pretendere?) il massimo, perché siccome è ben pagato tutti si aspettano da lui il massimo. Lo si deve mettere in condizione di poterlo fare. Per me, prima viene l'uomo, con tutti i suoi difetti e i suoi "sfoghi", poi il mezzo. Una bici si aggiusta, mentre una delusione rimane. [/QUOTE]
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