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8 anni di squalifica a un amatore campione italiano
Testo
<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 7790324" data-attributes="member: 30490"><p>È sempre lo stesso eterno dibattito tra garantisti e giustizialisti.</p><p></p><p>Qui non si tratta di negare l'evidenza, o di avere scheletri nell'armadio (sono il primo a pensare che se uno si dopa per vincere un prosciutto alloora è solo un danno per tutto il movimento e non meriterebbe una seconda possibilità), ma semplicemente la consapevolezza che ci sia il rischio di danneggiare qualcuno ingiustamente. </p><p></p><p>Tanto per fare esempi attuali: Gratteri è ben convinto che anche tirando in mezzo 100 persone in un'inchiesta (con problemi gravissimi sulla vita di quelle persone) sia giustificato se alla fine ne condannano uno...</p><p></p><p>E parliamo di uno dei magistrati più stimati.</p><p></p><p>Io capisco benissimo questo punto di vista, così come il vostro, ma semplicemente non accetto la possibilità di far soffrire qualcuno ingiustamente. Quindi la penso esattamente al contrario. Ovvero nel dubbio preferisco un colpevole non condannato che un innocente condannato.</p><p></p><p>Non è buonismo, è semplicemente accettare i limiti degli uomini, la loro "fallibilitá".</p><p></p><p>Io non ho la presunzione come detto prima che anche in casi conclamati ci sia il dolo...</p><p></p><p>Ho il dubbio, ma non avendo la certezza allora meglio una pena limitata.</p><p></p><p>E appartengo sicuramente al partito dei mal pensanti...di quelli che quando vedono cose strane pensano prima al peggio...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 7790324, member: 30490"] È sempre lo stesso eterno dibattito tra garantisti e giustizialisti. Qui non si tratta di negare l'evidenza, o di avere scheletri nell'armadio (sono il primo a pensare che se uno si dopa per vincere un prosciutto alloora è solo un danno per tutto il movimento e non meriterebbe una seconda possibilità), ma semplicemente la consapevolezza che ci sia il rischio di danneggiare qualcuno ingiustamente. Tanto per fare esempi attuali: Gratteri è ben convinto che anche tirando in mezzo 100 persone in un'inchiesta (con problemi gravissimi sulla vita di quelle persone) sia giustificato se alla fine ne condannano uno... E parliamo di uno dei magistrati più stimati. Io capisco benissimo questo punto di vista, così come il vostro, ma semplicemente non accetto la possibilità di far soffrire qualcuno ingiustamente. Quindi la penso esattamente al contrario. Ovvero nel dubbio preferisco un colpevole non condannato che un innocente condannato. Non è buonismo, è semplicemente accettare i limiti degli uomini, la loro "fallibilitá". Io non ho la presunzione come detto prima che anche in casi conclamati ci sia il dolo... Ho il dubbio, ma non avendo la certezza allora meglio una pena limitata. E appartengo sicuramente al partito dei mal pensanti...di quelli che quando vedono cose strane pensano prima al peggio... [/QUOTE]
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