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8 anni di squalifica a un amatore campione italiano
Testo
<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 7790748" data-attributes="member: 30490"><p>Sono sostanze che hanno ovviamente uno scopo medico, che potrebbe essere anche diverso da quello del farmaco coperto, ma che vengono usate nel doping per nascondere l'uso di quelle sostanze.</p><p></p><p></p><p>Io invece ritengo, come scritto prima, che la situazione sia molto molto più complessa.</p><p></p><p>Tutti i positivi o quasi presentano delle difese, rivolgendosi a professionisti e legali specializzati.</p><p></p><p>Quelli che leggiamo noi sono solo le sentenze della giustizia sportiva, che a breve dovrà cambiare perché non in linea col diritto europeo.</p><p></p><p>Ovvero che vede l'accusa disporre di una posizione di forza rispetto alla difesa. Grazie a questo i tempi sono rapidi.</p><p></p><p>Quelle verifiche che chiedi tu vengono fatte, ma devono essere giuste e imparziali. Oggi nella giustizia sportiva non lo sono (secondo il diritto europeo).</p><p></p><p>E anche per questo le pene oggi sono volutamente "leggere" (siamo tutti consapevoli che ci sono concrete possibilità di punire qualcuno per positività non volute, vedi caso sinner, vedi caso froome, vedi errani, borriello ecc.).</p><p></p><p>I casi di squalifica a vita sono rari e giustificati da comportamenti davvero esagerati. La recidiva viene anche oggi punita. Quando a un soggetto dai 4 anni di squalifica quasi sempre te lo sei tolto per sempre di mezzo...</p><p></p><p>Sui controlli a campione io non sono d'accordo semplicemente perché spenderesti dei soldi per avere risultati limitati nello scoraggiare a usarlo. Oggi i controlli sono a "colpo sicuro" perché fatti a seguito di indagini della giustizia ordinaria.</p><p></p><p>Ovviamente non sto dicendo che sia tutto perfetto, anzi... magari avendo risorse infinite, controllo su tutti e ci togliamo il doping definitivamente di mezzo.</p><p></p><p>Ma così non è, e dobbiamo trovare un compromesso tra costi ed efficacia (che non è numero di condanne, ma un più generale scoraggiamento dell'uso di sostanze dopanti).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 7790748, member: 30490"] Sono sostanze che hanno ovviamente uno scopo medico, che potrebbe essere anche diverso da quello del farmaco coperto, ma che vengono usate nel doping per nascondere l'uso di quelle sostanze. Io invece ritengo, come scritto prima, che la situazione sia molto molto più complessa. Tutti i positivi o quasi presentano delle difese, rivolgendosi a professionisti e legali specializzati. Quelli che leggiamo noi sono solo le sentenze della giustizia sportiva, che a breve dovrà cambiare perché non in linea col diritto europeo. Ovvero che vede l'accusa disporre di una posizione di forza rispetto alla difesa. Grazie a questo i tempi sono rapidi. Quelle verifiche che chiedi tu vengono fatte, ma devono essere giuste e imparziali. Oggi nella giustizia sportiva non lo sono (secondo il diritto europeo). E anche per questo le pene oggi sono volutamente "leggere" (siamo tutti consapevoli che ci sono concrete possibilità di punire qualcuno per positività non volute, vedi caso sinner, vedi caso froome, vedi errani, borriello ecc.). I casi di squalifica a vita sono rari e giustificati da comportamenti davvero esagerati. La recidiva viene anche oggi punita. Quando a un soggetto dai 4 anni di squalifica quasi sempre te lo sei tolto per sempre di mezzo... Sui controlli a campione io non sono d'accordo semplicemente perché spenderesti dei soldi per avere risultati limitati nello scoraggiare a usarlo. Oggi i controlli sono a "colpo sicuro" perché fatti a seguito di indagini della giustizia ordinaria. Ovviamente non sto dicendo che sia tutto perfetto, anzi... magari avendo risorse infinite, controllo su tutti e ci togliamo il doping definitivamente di mezzo. Ma così non è, e dobbiamo trovare un compromesso tra costi ed efficacia (che non è numero di condanne, ma un più generale scoraggiamento dell'uso di sostanze dopanti). [/QUOTE]
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