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Giro d'Italia
9° tappa MILANO SHOW 100 163Km
Testo
<blockquote data-quote="the.smoothie" data-source="post: 1598605" data-attributes="member: 5697"><p>Io dico che come professionisti il rischio fa parte del loro mestiere (tuttavia non sono tenuti a correre dei rischi; in discesa potrebbero andare più piano, soprattutto chi non conosce la strada oppure chi è impedito nelle discese, perchè c'è anche il corridore che non è capace di fare le discese, fa fatica a stare alla ruota di qualcuno migliore di lui, corre dei rischi perchè ovviamente non vuole farsi staccare e quello è il momento buono per fare degli errori e cadere; a volte quando si cade si è fortunati e non ci si fa niente, altre volte quando si cade si è meno sfortunati e succede quello che è successo nella 8a tappa o peggio come quel ciclista che si stampò contro un paletto ai margini della strada 6 anni fa o più, non mi ricordo (da quel momento in poi obbligarono l'uso del casco anche tra i pro); anche cassani ha ammesso che in discesa faceva fatica a tenere il passo di gente che andava giù più veloce o più sicura di lui).</p><p></p><p>Le tappe pericolose ci sono sempre state e non è la prima volta che corrono a Milano, oppure in circuiti cittadini (e allora la parigi-roubaix cosa dovrebbe essere? corri ai 50km/h su del ciottolato, a volte con il fango che rende il tutto oltre ogni limite, gente che si è trovata con il manubrio spaccato o con le forcelle troncate di netto per l'impervietà del percorso! Parigi con le champs elisee che sono dei drittoni con ai margini della strada dei fossi che scolano l'acqua profondi 10/20cm e larghi 30cm che se solo ci metti la ruota il rischio di caduta è assicurato e li i pro ci passano vicinissimi e ai 50km/h! Ecc...), solo che per qualche motivo (forse il lance di turno, che se deve fare così, alla sua età potrebbe anche starsene a casa) ieri hanno dovuto fare tutto tranne quello per cui vengono pagati e quello per cui la gente accorre sempre numerosa!</p><p></p><p>Io dico che l'organizzazione ha fatto benissimo a venire incontro ai ciclisti annullando i tempi all'arrivo, così che chi non voleva correre dei rischi poteva starsene buono buonino, mentre chi voleva fare la corsa poteva andare davanti e tirare come sempre. La protesta non ci stava per niente. Il discorso a metà gara non ci stava per niente. Il fatto che qualcuno (i grandi del giro) abbia boicottato la corsa non ci stava per niente. (molte squadre più piccole o giovani non hanno potuto fare niente o si sono rifiutate di stare agli ordini dei loro ct perchè avevano paura di andare contro alle grandi squadre o ai grandi del giro inimicandosele/i)</p><p></p><p>Questo è il mio pensiero.</p><p></p><p>Ciauz!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="the.smoothie, post: 1598605, member: 5697"] Io dico che come professionisti il rischio fa parte del loro mestiere (tuttavia non sono tenuti a correre dei rischi; in discesa potrebbero andare più piano, soprattutto chi non conosce la strada oppure chi è impedito nelle discese, perchè c'è anche il corridore che non è capace di fare le discese, fa fatica a stare alla ruota di qualcuno migliore di lui, corre dei rischi perchè ovviamente non vuole farsi staccare e quello è il momento buono per fare degli errori e cadere; a volte quando si cade si è fortunati e non ci si fa niente, altre volte quando si cade si è meno sfortunati e succede quello che è successo nella 8a tappa o peggio come quel ciclista che si stampò contro un paletto ai margini della strada 6 anni fa o più, non mi ricordo (da quel momento in poi obbligarono l'uso del casco anche tra i pro); anche cassani ha ammesso che in discesa faceva fatica a tenere il passo di gente che andava giù più veloce o più sicura di lui). Le tappe pericolose ci sono sempre state e non è la prima volta che corrono a Milano, oppure in circuiti cittadini (e allora la parigi-roubaix cosa dovrebbe essere? corri ai 50km/h su del ciottolato, a volte con il fango che rende il tutto oltre ogni limite, gente che si è trovata con il manubrio spaccato o con le forcelle troncate di netto per l'impervietà del percorso! Parigi con le champs elisee che sono dei drittoni con ai margini della strada dei fossi che scolano l'acqua profondi 10/20cm e larghi 30cm che se solo ci metti la ruota il rischio di caduta è assicurato e li i pro ci passano vicinissimi e ai 50km/h! Ecc...), solo che per qualche motivo (forse il lance di turno, che se deve fare così, alla sua età potrebbe anche starsene a casa) ieri hanno dovuto fare tutto tranne quello per cui vengono pagati e quello per cui la gente accorre sempre numerosa! Io dico che l'organizzazione ha fatto benissimo a venire incontro ai ciclisti annullando i tempi all'arrivo, così che chi non voleva correre dei rischi poteva starsene buono buonino, mentre chi voleva fare la corsa poteva andare davanti e tirare come sempre. La protesta non ci stava per niente. Il discorso a metà gara non ci stava per niente. Il fatto che qualcuno (i grandi del giro) abbia boicottato la corsa non ci stava per niente. (molte squadre più piccole o giovani non hanno potuto fare niente o si sono rifiutate di stare agli ordini dei loro ct perchè avevano paura di andare contro alle grandi squadre o ai grandi del giro inimicandosele/i) Questo è il mio pensiero. Ciauz! [/QUOTE]
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