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Granfondo
A-CHIP verde,nuovo chip SDAM CHAMPIONCHIP
Testo
<blockquote data-quote="FULGUR" data-source="post: 3242272" data-attributes="member: 2432"><p>altro contributo alla discussione (mia mail + risposta)</p><p></p><p><em>...attendo di vedere all'opera questa</em></p><p><em>nuovo sistema Mylaps.</em></p><p><em></em></p><p><em>Ma il motivo di fondo che non piace è il seguente ... prima con il blue</em></p><p><em>chip si acquistava uno strumento (ed il "per sempre" era inteso "fino a</em></p><p><em>quando il chip sarebbe diventato obsoleto") ... ora o lo si affitta</em></p><p><em>(diventa una tassa) per un giorno o per un anno alle vostre condizioni.</em></p><p><em></em></p><p><em>A mio avviso, e non la penso solo io così, se la SDAM aveva bisogno di</em></p><p><em>altre entrate per svolgere il proprio lavoro queste dovevano essere</em></p><p><em>concordate con gli organizzatori delle Granfondo (che potevano decidere</em></p><p><em>di alzare il prezzo di iscrizione, affidarsi ad altri o altro) invece</em></p><p><em>che farlo pagare direttamente ai concorrenti.</em></p><p><em></em></p><p><em>... quindi fino ad adesso i possessori di un blue chip per l'iscrizione</em></p><p><em>si limitavano al pagamento della gara</em></p><p><em>... ora per partecipare si paga la gara e la SDAM (con cadenza</em></p><p><em>giornaliera o annuale)</em></p><p></p><p>RISPOSTA</p><p></p><p>approfitto della tua critica per aggiungere personalmente qualche spiegazione e ragione di questa novità, che capisco che di primo acchito possa dare adito a delle prese di posizione, credo più per una questione di principio che per un effettivo impatto economico dato che parliamo di 15/5 euro all'anno.</p><p>Intanto vorrei ribadire che anche noi abbiamo dei vincoli e dei costi, e tra questi quelli che ci pone il nostro fornitore delle attrezzature di cronometraggio e dei chip. Tienilo ben presente perché altrimenti il tuo giudizio sarebbe inficiato da un'utopia. Avremmo potuto cambiare il fornitore ma significava comunque cambiare chip, dover sostituire tutte le apparecchiature di rilevamento e rinunciare a un po' di qualità. Credo che sarebbe stata una decisione sbagliata...</p><p>Detto questo, il fatto che il costo del chip sia a carico del concorrente, mentre quello del servizio di cronometraggio è a carico dell'organizzatore ha una sua logica, che provo a spiegare.</p><p>Il fatto che l'atleta abbia il suo chip evita il lavoro e gli errori generati dal preparare, trasportare, distribuire, raccogliere i chip volta per volta; oltre a una comodità per gli atleti, diciamo che è (o dovrebbe essere) un fattore di efficienza e qualità complessiva del servizio di cronometraggio... dato che la coperta è corta cerchiamo di trovare l'incastro migliore</p><p>L'organizzatore di una granfondo è un soggetto economicamente ed organizzativamente debole, con pochissime eccezioni, particolarmente in questo momento, quindi va aiutato perchè possa continuare a organizzare, per il bene dei concorrenti (e anche della SDAM ovviamente!); credimi su questo non ci sono dubbi, se ne hai posso approfondire l'argomento (un segnale foret è dato dal fatto che molti organizzatori non ci hanno ancora pagato i servizi del 2011, qualcuno anche del 2010 ahimè). Ho spesso la sensazione che i concorrenti non si rendano conto del lavoro, delle responsabilità e dei rischi che stanno alla base dell'organizzazione di una granfondo. Prova a considerare quale sarebbe la quota d'iscrizione se tutto il servizio granfondo dovesse essere pagato dal concorrente a normali costi di mercato.</p><p>Il cronometraggio delle granfondo e i servizi ad esso connessi sono molto legati ad un'attenta e responsabile gestione dei dati. Una certa superficialità nella gestione di questi dati comporta problemi e sovraccarichi di lavoro di cui molti non si rendono conto. Il concetto di abilitazione dovrebbe favorire una più attenta e responsabile gestione dei dati da parte del possessore del chip. Il fatto che abbia un costo è dovuto al fatto che a sua volta la SDAM paga un costo di abilitazione al fornitore di chip e al fatto che ci sono dei costi di gestione delle operazioni di abilitazione. Credo inoltre che favorirà dei benefici aggiuntivi di servizio per i possessori del chip... stiamo lavorando a questo proposito.</p><p>Ci tengo anche a dirti che:</p><p>più di 10 anni fa quando è nato il BlueChip ad alcuni sembrava sbagliato che il chip non fosse fornito di gara in gara a spese dell'organizzatore... qualcuno ha anche protestato animatamente... credo si possa dire che sia stat una cosa positiva soprattutto per i ciclisti... penso che lo sarà anche l'abilitazione</p><p>che rimane la possibilità del noleggio e anche dell'acquisto dello Yellow Chip</p><p>che non ci saranno abusi da parte nostra, primo perché non è nel nostro DNA (avremmo scelto un altro mestiere) secondo perché in poco tempo vanificheremmo la reputazione e lo sviluppo della nostra azienda così faticosamente costruito</p><p>che nessuna società italiana di cronometraggio è diventata ricca, anzi qualcuno è quasi fallito; noi e i nostri concorrenti lottiamo per galleggiare ( i bilanci sono pubblici, il nostro se ti interessa te lo posso mandare); a riprova ti dico che gli stessi servizi all'estero costano molto, anzi moltissimo, di più...</p><p>che l'organizzazione di molte granfondo è a rischio (non entro nell'argomento per evitare un lungo discorso) e che siamo sulla stessa barca: credo siano necessari un po' di collaborazione e di senso di responsabilità da parte di tutti</p><p></p><p>A. B.</p><p>SDAM</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="FULGUR, post: 3242272, member: 2432"] altro contributo alla discussione (mia mail + risposta) [I]...attendo di vedere all'opera questa nuovo sistema Mylaps. Ma il motivo di fondo che non piace è il seguente ... prima con il blue chip si acquistava uno strumento (ed il "per sempre" era inteso "fino a quando il chip sarebbe diventato obsoleto") ... ora o lo si affitta (diventa una tassa) per un giorno o per un anno alle vostre condizioni. A mio avviso, e non la penso solo io così, se la SDAM aveva bisogno di altre entrate per svolgere il proprio lavoro queste dovevano essere concordate con gli organizzatori delle Granfondo (che potevano decidere di alzare il prezzo di iscrizione, affidarsi ad altri o altro) invece che farlo pagare direttamente ai concorrenti. ... quindi fino ad adesso i possessori di un blue chip per l'iscrizione si limitavano al pagamento della gara ... ora per partecipare si paga la gara e la SDAM (con cadenza giornaliera o annuale)[/I] RISPOSTA approfitto della tua critica per aggiungere personalmente qualche spiegazione e ragione di questa novità, che capisco che di primo acchito possa dare adito a delle prese di posizione, credo più per una questione di principio che per un effettivo impatto economico dato che parliamo di 15/5 euro all'anno. Intanto vorrei ribadire che anche noi abbiamo dei vincoli e dei costi, e tra questi quelli che ci pone il nostro fornitore delle attrezzature di cronometraggio e dei chip. Tienilo ben presente perché altrimenti il tuo giudizio sarebbe inficiato da un'utopia. Avremmo potuto cambiare il fornitore ma significava comunque cambiare chip, dover sostituire tutte le apparecchiature di rilevamento e rinunciare a un po' di qualità. Credo che sarebbe stata una decisione sbagliata... Detto questo, il fatto che il costo del chip sia a carico del concorrente, mentre quello del servizio di cronometraggio è a carico dell'organizzatore ha una sua logica, che provo a spiegare. Il fatto che l'atleta abbia il suo chip evita il lavoro e gli errori generati dal preparare, trasportare, distribuire, raccogliere i chip volta per volta; oltre a una comodità per gli atleti, diciamo che è (o dovrebbe essere) un fattore di efficienza e qualità complessiva del servizio di cronometraggio... dato che la coperta è corta cerchiamo di trovare l'incastro migliore L'organizzatore di una granfondo è un soggetto economicamente ed organizzativamente debole, con pochissime eccezioni, particolarmente in questo momento, quindi va aiutato perchè possa continuare a organizzare, per il bene dei concorrenti (e anche della SDAM ovviamente!); credimi su questo non ci sono dubbi, se ne hai posso approfondire l'argomento (un segnale foret è dato dal fatto che molti organizzatori non ci hanno ancora pagato i servizi del 2011, qualcuno anche del 2010 ahimè). Ho spesso la sensazione che i concorrenti non si rendano conto del lavoro, delle responsabilità e dei rischi che stanno alla base dell'organizzazione di una granfondo. Prova a considerare quale sarebbe la quota d'iscrizione se tutto il servizio granfondo dovesse essere pagato dal concorrente a normali costi di mercato. Il cronometraggio delle granfondo e i servizi ad esso connessi sono molto legati ad un'attenta e responsabile gestione dei dati. Una certa superficialità nella gestione di questi dati comporta problemi e sovraccarichi di lavoro di cui molti non si rendono conto. Il concetto di abilitazione dovrebbe favorire una più attenta e responsabile gestione dei dati da parte del possessore del chip. Il fatto che abbia un costo è dovuto al fatto che a sua volta la SDAM paga un costo di abilitazione al fornitore di chip e al fatto che ci sono dei costi di gestione delle operazioni di abilitazione. Credo inoltre che favorirà dei benefici aggiuntivi di servizio per i possessori del chip... stiamo lavorando a questo proposito. Ci tengo anche a dirti che: più di 10 anni fa quando è nato il BlueChip ad alcuni sembrava sbagliato che il chip non fosse fornito di gara in gara a spese dell'organizzatore... qualcuno ha anche protestato animatamente... credo si possa dire che sia stat una cosa positiva soprattutto per i ciclisti... penso che lo sarà anche l'abilitazione che rimane la possibilità del noleggio e anche dell'acquisto dello Yellow Chip che non ci saranno abusi da parte nostra, primo perché non è nel nostro DNA (avremmo scelto un altro mestiere) secondo perché in poco tempo vanificheremmo la reputazione e lo sviluppo della nostra azienda così faticosamente costruito che nessuna società italiana di cronometraggio è diventata ricca, anzi qualcuno è quasi fallito; noi e i nostri concorrenti lottiamo per galleggiare ( i bilanci sono pubblici, il nostro se ti interessa te lo posso mandare); a riprova ti dico che gli stessi servizi all'estero costano molto, anzi moltissimo, di più... che l'organizzazione di molte granfondo è a rischio (non entro nell'argomento per evitare un lungo discorso) e che siamo sulla stessa barca: credo siano necessari un po' di collaborazione e di senso di responsabilità da parte di tutti A. B. SDAM [/QUOTE]
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